`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´

Autore disco:

fhievel // Acustronic Ensemble // Davide Tidoni & Nark Bkb

Etichetta:

Petite Sono] (CAN) // AFK Records (I) // AFK Records (I)

Link:

www.petitesono.com
www.noisysoul.com
www.afkrecords.com

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1-3) Le baptême de la solitude // 1) free For(m) Rimbaud // 1) entro 2) Bui’mbrognaga 3) Essa 4) Candida 5) Stessa 6) Procidae 7) Prude 8) Cuscino

Durata:

40:53 // 30:01 // 39:40

Con:

Luca Bergero // Luca Bergero, Luca Sigurtà, Adriano Zanni, Vito Maria Laforgia, Giuseppe Mariani // Davide Tidoni, Stefano Tolio

piccolo viaggio nell’underground italiano

x e. g. (no ©)

Perdonate questo nuovo assemblaggio, lettori da una parte e musicisti dall’altra, ma mi trovo dinnanzi a tre dischi meritevoli tutti di una menzione speciale e gli spazi a disposizione per farlo sono quelli che sono. E poi, o per via dei musicisti coinvolti o per via dell’etichetta discografica, una traccia in grado di unire i tre dischi esiste sicuramente. Basta cercarla.
Glaciale, nitida e scientifica, la musica di fhievel era la più ‘nordica’ fra quelle prodotte in Italia. Questo nuovo disco, che giunge dopo due CD-R autoprodotti ed un terzo CD-R licenziato dalla defunta S’agita Recordings, mostra un’evoluzione, da intendere non tanto come una crescita – fhievel è un musicista nato già adulto, qualche secolo fa avremmo parlato di ‘enfant prodige’ – quanto come un piccolo spostamento nello spettro dei modelli espressivi. Tale spostamento, direi, non è determinato tanto dal cambiamento dei punti d’osservazione o di quelli osservati quanto dall’ottica utilizzata che, in precedenza, poteva essere definita come micro mentre adesso è decisamente macro. Innanzi tutto è presente un più marcato aspetto compositivo, e questo comporta in parte l’abbandono di un’ottica ultra-minimale in favore di costruzioni che prevedono la sovrammissione e l’intreccio di differenti punti e linee sonore, mantenendo comunque un tratto distintivo definibile come ‘eleganza’. V’è poi un più ampio utilizzo di suoni lunghi, e questi continui vanno a riempire i vuoti tipici della vecchia parcellizzazione, con un mood che si fa più ‘concreto’ rispetto all’astrazione precedente; e pure si tratta di una concretezza non riferibile tanto ai materiali utilizzati quanto ad un suono che riesce ad evocare situazioni vissute, magari non quotidiane, ma comunque vissute: il passaggio di un treno, una folata di vento, lo scalpiccio di passi o di ruote su un selciato, un coro di cicale, una porta che si chiude, sassi che rotolano…. Va rilevato anche il senso di movimento che fhievel è riuscito ad imprimere ai suoni, sia per quanto riguarda la dinamica interna ai suoni stessi sia per quanto riguarda la dinamica vista in un’ottica più complessa da riferire all’intera scultura sonora. Ma quello che più avvince, infine, è l’alzarsi occasionale di una nebbia mistica che toglie al lavoro quel tanto di scientificità sufficiente a renderlo un po’ più passionalmente mediterraneo. “Le baptême de la solitude” è una realizzazione importante, sia per il musicista sia per la musica sperimentale italiana, anche perché esce per un’etichetta canadese, seppur piccola, e allarga così a quattro il numero dei dischi 'italiani' pubblicati recentemente da quelle parti.
Altrettanto importante, se pure per motivi diversi, è il “Free For(m) Rimbaud” di un ensemble acustronico che vede coinvolto, nelle sue fila, anche lo stesso fhievel. È importante innanzi tutto perché realizza l’incontro, sulla carta piuttosto improbabile, fra due scuole diverse quali sono quella elettro-elettronica e quella di origine improvvisativo-jazzistica. Ed è importante perché in mezzo a due coppie consolidate, quali sono quelle Bergero-Sigurtà e Laforgia-Mariani, si inserisce un terzo incomodo come Punck che, se non mi sbaglio e almeno discograficamente parlando, supera per la prima volta lo scoglio della situazione collettiva. Si obietterà che il musicista ravennate ha dalla sua una pratica concertistica, e magari pure improvvisativa, ormai consolidata, ma è indubbio che stare da soli o in compagnia su un palco sono due cose affatto diverse. E “Free For(m) Rimbaud” è proprio questo: la manifestazione dell’’accidente’ collettivo e il conseguente piacere di suonare assieme; e se per i due musicisti pugliesi si tratta di pane quotidiano, certo che sì, altrettanto non può essere affermato per quanto riguarda i tre manipolatori elettroacustici. Improvvisazione allora, o quanto meno improvvisazione strutturata, e quanto viene perso in ‘eleganza’ è recuperato in feeling, ritmo, libertà, joy de vivre… . Il disco, registrato dal vivo a “Blog On Rimbaud”, è quindi un lavoro molto ‘fisico’, a partire dall’incalzante ritmo iniziale, e ben miscela i quattro elementi elettro-acustico-elettronico-improvvisativo. Il contrabbasso elettrico di Laforgia tiene banco e cuce insieme un patchwork di ritagli dai contorni indefiniti. La tromba di Mariani, pochi tocchi ma giusti, colora il tutto di un’aura davisiana, ma questo s’era già detto… (che sia proprio ‘brodo di cagne’ non ci giurerei, ma il sapore mi sembra quello… ed è un vero peccato che al giorno d’oggi sia molto più difficile stupire il mondo!!!?). Gli altri tre forniscono suoni trovati, risonanze, loop, nastri… e la miscela per ‘una notte sul monte calvo’ è infine pronta a gorgogliare nella caldera della creazione. Stregoni si può anche diventare, oltre che nascere, e “Free For(m) Rimbaud” è un chiaro sintomo di come sia in atto una crescita collettiva, oltre che una crescita individuale. I fiori del male sono nati e stanno crescendo.
Ancor più fisico, a tratti torrido, e ulteriore segno di una crescita e di una tendenza alla collaborazione e alla contaminazione, è il notevole “Platessa” che offre l’occasione di ascoltare su supporto la collaborazione fra il percussionista Davide Tidoni e l’artista visuale-sonoro conosciuto come Nark Bkb. Tale fisicità, vista la presenza di una batteria, è indubbiamente intuibile a priori, e pure riesce a stupire per l’originalità degli impasti e per il moto frenetico e/o la danza giocosa che Tidoni sa instillare attraverso i tamburi e altri oggetti. All’aspetto sanguigno si contrappone però il suono più introverso, a tratti oscuro, quasi ambient, di Nark Bkb, a generare un equilibrio tanto precario quanto perfetto. La scaletta del CD, in linea di massima, alterna i brani più soffusi (entro, Procidae e Cuscino) con quelli in cui Tidoni si esprime in modo più corposo (Bui’mbrognaga, Stessa e Essa), fino ad esplodere in folate di battute benninkiane (Prude). E, in Candida, affiorano perfino aromi folk. Anche in questo caso c’è, a monte, un retroterra di attività estranee ai riflettori del ‘saranno famosi’ e una seria preparazione fatta di studi, ascolti, pratica e duro lavoro. E anche in questo caso non posso provare che soddisfazione nel constatare come dappresso alla mia porta di casa si fa della musica che, per qualità e originalità, non ha nulla da invidiare alle più blasonate produzioni internazionali.
Solo pochi mesi fa scrivevo di crescita della musica sperimentale italiana, ed ecco altri tre dischi che superano di gran lunga anche le più rosee previsioni.
Ma sogno o son desto?

Ps: Punck, Luca Sigurtà e fhievel suonano il 19 Novembre a Rovagnasco di Segrate in occasione dell’Afe Party (decennale della Afe Records festeggiato, a partire dalle ore 18, presso il C.S.A. Baraonda, Via Amendola 1, Rovagnasco di Segrate, Milano). Quella può anche essere l’occasione per reperire almeno due dei tre dischi recensiti, altrimenti dovete rivolgervi ad uno dei link segnalati o direttamente ai musicisti: Davide Tidoni, Nark Bkb, Punck, Luca Sigurtà, fhievel, Laforgia & Mariani.


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Data Recensione: 3/2/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

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`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

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