`The Anabaptist Loop´

Autore disco:

Switters

Etichetta:

Improvvisatore Involontario (I)

Link:

www.improvvisatoreinvolontario.com
www.giannigebbia.com/productssimple.html
www.bassesfere.it/sito/musicist/vasi.htm

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) Theory of Conspiracy 2) Cary Grant 3) Switters 4) Domino 5) Langley 6) Q 7) Serov 8) Confession I 9) Mustang Sally Blues 10) Bar Aurora 11) New Middle Age Walking 12) Carafa 13) Santa Inquisizione 14) The Anabaptist Loop 15) Salvatore Pagano 16) Theory Of Conspiracy II 17) Ballata delle Multinazionali

Durata:

46:06

Con:

Gianni Gebbia, Vincenzo Vasi, Francesco Cusa

Deliziose pillole di (avant) jazz

x sergio eletto

‘Suoni asimmetrici per una realtà asimmetrica’.
Ecco miei cari signori campeggiare in procinto di inizio recensione lo slogan scritto dal trio Switters, ossia buona fetta del raffinato jet-set improv-jazz peninsulare, composto da Gianni Gebbia al sax e flauto, Francesco Cusa (da poco artefice anche di un’uscita propria, sempre su Improvvisatore Involontario, “Psicopatologia del Serial Killer”) alla batteria e Vincenzo Vasi al basso elettrico, theremin e voce.
Anche questa uscita è interamente prodotta dalla I.I. ed anche questa volta il materiale che si schiude alle nostre orecchie cela una connessione con schemi alquanto complessi. Innanzitutto, andiamo a scoprire che il nome scelto dai tre, Switters, per presentare la loro musica è preso in prestito dal protagonista principale di un romanzo scritto da Tom Robbins, “Fierce Invalids From Hot Climates” (Feroci Invalidi di ritorno da un paese caldo). Ma anche che i titoli scelti per ornare le 17 tracce del cd sono frutto dell’ispirazione rilasciata dalla lettura di altrettanti romanzi che, oltre al già citato manoscritto di Robbins più altri, adocchia piazzarsi tra i libri preferiti dei musicisti due (grandi) romanzi firmati da Wu Ming e Luther Blisset,“Q”e”54”: due spaccati di letteratura che esaminavano con gran maestria episodi accaduti, rispettivamente nel 500 (il primo) e durante tutti gli anni ’50, confacenti al XX° secolo (il secondo).
Da ciò ne deriva, esaminando e sezionando con precisione gli anni in corso dei relativi periodi storiografici, un tipo di rapporto ‘matematico’, dibattuto con maggior chiarezza e approfondimento da Wu Ming 1 che ne firma le note interne al cd.
1/3 di 20 sta a 500 come 50 sta a 20… 6,66:500 = 50 : 20… sproporzioni asimmetriche che fanno in un lampo (ri)salire alla memoria titoli formulati da alcuni padri fondatori della grande AACM: Anthony Braxton e Muhal Richard Abrams…
Sopraggiunti a queste due nomine non rimane che sospingerci ed entrare più specificamente dentro il suono di “The Anabaptist Loop”, dicendo subito che le trame improvvisate dai tre ricamano una simbiosi perfetta tra sonorità jazz, calde e pastose (il rilassante spaccato cocktail-swing ricavato da Cary Grant che sembra rivivere alcune delicatezze alla Bill Evans) e ritmi che costeggiano un sound più metropolitano (e quindi ‘inquinato’ da elementi ‘avant’, quali il fraseggio free di Switters o nel portamento fiacco e spompato dei fiati di Domino).
Improvvisazioni minuziosamente inclinate e aspre (serov), ritmiche elastiche à la Sunny Murray puntellano i ‘destrutturanti’ giochi gutturali emessi dalla voce di Vasi che riecheggiano all’esterno la tecnica polverizzata di un grande Phil Milton (ne sono esempio di ciò l’esame di Confession I e l’aria sbarazzina di Bar Aurora), echi di ‘Trane e Sam Rivers (Mustang Sally Blues), bordate para-funky e originali visioni moderne sulla stregua di Miles (New Midddle Age Walkin’).
Proseguendo avanti il ritmo prende una piega velatamente etnica che traspare dalle morbide percussioni tribaleggianti di Carafa per ridarsi subito dopo ad istanze radicali, come nel breve spaccato (cautamente violento) intitolato Santa Inquisizione e nell’andata minimale posta nella title track. Disincantata è l’aria vissuta in Salvatore Pagano, la quale vede i due sax di Gebbia improvvisare in modo disincantato alla misura del raffinato sax di Cristoph Gallio. Non mancano riferimenti alla situazione politica, economica e sociale che riflette nella lettura di titoli come Ballata delle Multinazionali e Theory Of Conspiracy. Da qualsiasi angolatura lo si osservi “The Anabaptist Loop” non può che apparire come un prodotto intelligente ed innovativo, un disco in cui l’avant jazz italiano compie una gran bella figura e senza molte fatiche sorpassa per classe ed eleganza una buona fetta di circuito improv d’oltreoceano.


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Data Recensione: 4/2/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

`Incidental Amplifications´  

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`Heartworn Highways´  

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`Quatre tonalités pour enceintes urbaines´ // `Chloral Works I & II´  

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`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

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`Ku´  

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