`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´

Autore disco:

(etre)

Etichetta:

Baskaru (F)

Link:

www.baskaru.com
www.freeglitch.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Anatomy of this faded flower (for Sarah Kane) 2) From the parallel line (for Faust) 3) _______________ 4) Dogs from my childhood: multiple white (for Thomas Hirschhorn) 5) Luego esiste (for Giuseppe Gabellone) 6) Don’t ask me why rain becomes hail (to John Bock) 7) Considering the hypnosis of the stone (to Harmony Korine) 8) Naturalist Tokyo 3.0 (for Michel Houellebecq) 9) And you are free in the icon of neurotic realism (for Santiago Sierra) 10) What are we doing here? (to Dharunas Bartas) 11) When you cry for the first time on this earth (for Antonio Moresco) 12) Search & destroy white calligraphy (video track)

Durata:

51:12

Con:

Salvatore Borrelli

un progetto in divenire

x e. g. (no ©)

Salvatore Borrelli – aka (etre) – è un collaboratore di sands-zine, e questo dato di fatto potrebbe offuscare quanto scriverò, gettando nella mia recensione l’ombra del ‘conflitto d’interessi’ (penso si dica così). Ma se consideriamo che scrivendo di musica facciamo del volontariato non retribuito, sia io sia il Borrelli, direi che quella zona d’ombra finisce con il restringersi e con lo schiarirsi assai. C’è poi da dire che sands-zine non riceve finanziamenti in pubblicità da nessuna ditta produttrice o distributrice e che il Borrelli con i proventi della vendita di questo CD, anche se venissero esaurite tutte le copie della tiratura, potrebbe pagarsi al massimo una gita giornaliera ad Ischia, e allora quella zona d’ombra finisce con l’assottigliarsi talmente da restare pressappoco inesistente. Non può esistere un conflitto d’interessi laddove non ci sono ‘interessi’. Se in questa occasione sarò particolarmente pignolo, quindi, non è tanto per mettere il culo in salvo da eventuali accuse di favoritismo quanto per rispettare il sano principio che suggerisce una maggiore severità qualora si analizzi il lavoro degli amici.
Ho sempre ritenuto la musica di (etre) folle e caotica, attributi che riflettono il suo carattere e l’odiata/amata Napoli in cui vive, seppure tale follia e tale caos appaiano a tratti lucidi e razionalmente ammaestrati. Contemporaneamente ho sempre apprezzato il suo tentativo di superare una pura estetica glitch, complici anche alcune recenti collaborazioni ed una pratica di ascolti senza frontiere, e in questa occasione si raccolgono i frutti precoci di questo circumnavigare il pianeta dei suoni (sono convinto che i risultati più interessanti, in tutti i campi, derivano dalla contaminazione). Il risultato, nei momenti più definiti, vive in uno stile scoppiettante e brillante che pure mostra lacerazioni e tagli di profonda inquietudine. Ed è proprio nei momenti in cui riesce maggiormente a circoscrivere il caos per lasciar entrare spiragli di armonia, da finestre semiaperte e quindi con continui movimenti di chiaro-scuro, che la sua grafia appare più convincente. Di conseguenza i brani meno convincenti sono quelli poco colpiti da questa nuova forma di ‘etrite’, come ad esempio il terzo dove par di scorgere il passo degli Ultra-Red. Notevole è, di converso, Dogs from my childhood: multiple white, con gli intrecci di corde che passano dall’arpeggiato ad uno stile slide. E notevoli sono And you are free in the icon of neurotic realism, dove la frase nervosa sottratta alle corde mi ha addirittura ricordato qualche pagina di Joan Armatrading, e When you cry for the first time on this earth, che sembra andarsene alla deriva dalle parti del Tricky ‘nearly god’. In mezzo, fra queste vette, momenti discordanti formati da picchi di entità minore e da un limitatissimo carico di zavorra che (etre) si trascina dietro dalla sua vita precedente.
Quasi tutti i brani sono dedicati ad un nome della contemporaneità e credo di intravedere il tentativo di sagomare un feeling che congiunga la personalità creativa di questi artisti con le musiche a loro dedicate. Ne deriva una multimedialità, intrinseca alla musica, che non ha bisogno di accessori paralleli per manifestarsi (ad esclusione di una ‘video bonus track’ che ripropone l’ormai classico dualismo musica elettronica/immagini).
Quindi il giudizio su questo primo CD di (etre) - i lavori precedenti erano di fatto dei CD-R autoprodotti - è largamente positivo, anche se penso che per lui sussistano ancora dei larghi margini di miglioramento e di ulteriore personalizzazione del suono (in poche parole si tratta di una Testa che può fare, e soprattutto sorprendere, ancora di più). E quindi, ‘felicidad’, questo è uno di quei classici dischi che si calano all’interno di un progetto (da rivalutare) in divenire.
Come non considerare, infine, l'appartenenza ad un processo di crescita complessivo della musica sperimentale italiana. Il disco esce infatti per Baskaru, il marchio francese ormai dedito alla pubblicazione di materiali ‘made in italy’, e conclude la trilogia completata da Ent e Urkuma. Per festeggiare e promuovere l’evento nel sito dell’etichetta sono stati messi temporaneamente in vendita i tre CD a soli 34 Euro (spese di spedizione incluse). Se siete interessati mi sembra un’occasione da non perdere.


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Data Recensione: 19/10/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

`Incidental Amplifications´  

`Animamima´  

`Dub Ainu Deluxe´  

`Heartworn Highways´  

`Out´  

`Quatre tonalités pour enceintes urbaines´ // `Chloral Works I & II´  

`JJJ´  

`Black Ships ate the Sky´  

`Queries´  

`End Of Summer´ //`Gliding Clerks´ // `Oleo Strut´ // `Polvere´  

`Process´  

`The Sea Looks Green When The Sky Is Grey´  

`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

`L’écurie´ // `Satanische Vrede´  

`Metaprogramming From Within The Eye Of The Storm´ // `Gelbe Tupfen´  

`Necklace´  

`Improvised music for Imaginary Films´  

`Sauna: Um, Dois, Três´  

`Fades´  

`L’addimmuru´ // `Teufeltanzmasken´  

`Switch Parmenide´  

`Artefacts´  

`A Low Carbonation´  

`Lengvai / 60 x One Minute Audio Colours Of 2kHz Sound´  

`Ku´  

`Memory Like Water´  

`Archaea´  

`I Hope You are well, I am and I send you my fingers´  

`Plays Polmo Polpo´  

`Giuseppe Ielasi´  

`Memory Makes Noise´  

`Airre´ // `In A Persian Market´ // `The Consumer CD´ // `Das Duz Dae Duz Das´  

`Hundloka, Flockblomstriga 1´  

`Kokoro Mayikibo´  

`Rectal Exploration´  

`Episome´  

`Pink´  

`Thrtysxtrllnmnfstns´  

`Un Mondo in Me´  

`The Empty Space´  

`The Clearing´  

`Between Neck & Stomach´