`A M.B. Iehn Tale´

Autore disco:

Maurizio Bianchi

Etichetta:

Small Voices (I)

Link:

www.smallvoices.it

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) Aseptic 2) Martyr 3) Biodegradable 4) Inorganic 5) Electrolyte 6) Hormone 7) Nucleus 8) Tale

Durata:

74:56

Con:

Maurizio Bianchi

Semplicemente un ottimo CD

x Giuseppe Verticchio

Maurizio Bianchi è un'artista che non finisce mai di sorprendermi.
Personaggio storico nel panorama musicale italiano, ma di consolidata fama anche in ambito internazionale, dopo un lunghissimo periodo di silenzio è tornato improvvisamente in attività, realizzando negli ultimi anni una grande quantità di lavori prodotti da diverse etichette tra le quali l'Alga Marghen, la Afe Records, Silentes, Smallvoices, Noctovision, Para-disc...
In questa improvvisa 'ondata' di più o meno recenti produzioni di Maurizio Bianchi troviamo diversi lavori da solo, ma anche molti CD realizzati in collaborazione con altri artisti, tra i quali Telepherique, Land Use, Aube, Nimh...
Ciò che sorprende positivamente nell'ascoltare tutti questi lavori è la grande capacità di Maurizio di affrontare situazioni spesso molto diverse tra loro, per quanto riguarda il 'genere' musicale proposto, le sonorità, l'approccio compositivo, mantenendo però sempre intatto il suo innato spirito 'pionieristico', il desiderio di ricerca, il 'coraggio' stesso di affrontare prove sempre più impegnative, talvolta piuttosto difficili ed estreme se non addirittura 'scomode', prescindendo da qualsiasi compromesso con dettami prettamente 'estetici', 'scavalcando' senza alcun timore canoni e rigori spesso imposti non solo, come si potrebbe pensare, dalle forme musicali d'impronta più ordinaria e tradizionale, ma anche dalla musica convenzionalmente definita 'sperimentale', talvolta non scevra da pregiudizi ancora più incomprensibili e illogici verso quelle forme di ricerca che, di fatto, hanno già abbattuto nuove barriere e sono già andate 'oltre' la sperimentazione 'propriamente detta', spesso intrappolata nella sua stessa essenza ispirativa che, portata all'estremo, finisce per fare della sperimentazione stessa un fine, e non un mezzo, come dovrebbe più logicamente essere, per la realizzazione di Nuova Musica…
È chiaro che, considerando l'ottica così aperta che è alla base di tutta la musica di Maurizio Bianchi e che la contraddistingue, ci troveremo sicuramente ad apprezzare in misura diversa le sue realizzazioni, trovando magari più 'riusciti' o comunque più adiacenti ai nostri personalissimi gusti musicali alcuni CD rispetto ad altri, finanche a trovarne straordinari alcuni e meno significativi degli altri; ma chi segue l'artista, e riesce a 'cogliere' il sottile filo conduttore che lega tutto il suo operato artistico, comprenderà anche che ogni singolo CD ha un suo ruolo ben preciso e definito nel variegato universo musicale di Maurizio Bianchi, un po' come potrebbe essere il ruolo di un singolo brano da considerare parte integrante di un intero CD; realizzerà che ogni CD di Maurizio è come un singolo pezzo di un 'puzzle' di dimensioni molto maggiori, un piccolo ma insostituibile dettaglio all'interno di un 'disegno' sonoro molto più ampio che, a dire il vero, va anche 'oltre' il discorso prettamente musicale... Tornando a parlare del CD oggetto della recensione, debbo dire che senz'altro è uno di quelli che trovo più riusciti ed 'emozionanti' tra i CD del 'nuovo ciclo' di Maurizio Bianchi che ho avuto il piacere di ascoltare, e a livello di atmosfere trovo molti punti di contatto, pur con i dovuti distinguo, con altri recenti lavori di Maurizio che ho sempre apprezzato molto, quali "Niddah Emmhna", "Psychoneurose" con Land Use, oppure "Junkyo" e "Mectpyo Saisei" entrambi realizzati in collaborazione con Aube, acclamato artista giapponese che sempre di recente ha 'rilavorato' materiale sonoro estratto da "M.I. Nheem Alysm" dello stesso Maurizio Bianchi realizzando per Silentes il CD "Aube Reworks Maurizio Banchi Vol. I".
Sonorità prevalentemente statiche, oscure, cupe e riverberate contraddistinguono i brani presenti in "A M. B. Iehn Tale", tutti costruiti in modo molto diretto e istintivo, con pochi elementi strutturali, poche stratificazioni sonore, limitati interventi 'tecnologici'... ma nonostante questo ricchissimi di potenziale emotivo, straordinariamente 'fluidi', incredibilmente 'comunicativi'...
Questo è ciò che più di ogni cosa mi sorprende nella nuova musica di Maurizio Bianchi...
Questa sua enorme capacità di 'lavorare' con l'essenzialità del suono, senza ricercare raffinati estetismi, e 'traducendo' con pochi magici 'tocchi' il Suono in Emozione, l' Istinto in Musica...
Se Maurizio Bianchi, dopo tanti anni, è ancora qui a far parlare di sé non è un caso...
Soffermatevi con attenzione a cogliere i flebili bagliori luminosi che appaiono e scompaiono tra i fondi oscuri e le riverberanti note di pianoforte in Aseptic, lasciatevi incantare dalle semplici evoluzioni geometriche delle onde sonore di Martyr, stupìtevi di fronte alle pulsazioni cosmiche di Biodegradabile e alle desuete sonorità quasi aliene di Inorganic, lasciate fluire a mente libera e aperta le tenui sequenze melodiche (ancora di pianoforte riverberato) di Electrolyte, perdetevi con una certa inquietudine negli abissi oscuri drone-based di Hormone e Nucleus, per poi risalire piano piano in superficie alla ricerca di quella lontana ma non irraggiungibile Luce si che lascia intravedere attraverso il magma sonoro apparentemente impenetrabile di Tale...
Settantacinque minuti di musica che descrivono e riflettono straordinariamente ampia parte dell'universo musicale che, in tanti anni di attività artistica, Maurizio Bianchi ha costruito e fatto suo, e cui tutta la musica sperimentale senza compromessi degli ultimi decenni deve un incommensurabile tributo...


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Data Recensione: 11/2/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

`Incidental Amplifications´  

`Animamima´  

`Dub Ainu Deluxe´  

`Heartworn Highways´  

`Out´  

`Quatre tonalités pour enceintes urbaines´ // `Chloral Works I & II´  

`JJJ´  

`Black Ships ate the Sky´  

`Queries´  

`End Of Summer´ //`Gliding Clerks´ // `Oleo Strut´ // `Polvere´  

`Process´  

`The Sea Looks Green When The Sky Is Grey´  

`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

`L’écurie´ // `Satanische Vrede´  

`Metaprogramming From Within The Eye Of The Storm´ // `Gelbe Tupfen´  

`Necklace´  

`Improvised music for Imaginary Films´  

`Sauna: Um, Dois, Três´  

`Fades´  

`L’addimmuru´ // `Teufeltanzmasken´  

`Switch Parmenide´  

`Artefacts´  

`A Low Carbonation´  

`Lengvai / 60 x One Minute Audio Colours Of 2kHz Sound´  

`Ku´  

`Memory Like Water´  

`Archaea´  

`I Hope You are well, I am and I send you my fingers´  

`Plays Polmo Polpo´  

`Giuseppe Ielasi´  

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`Between Neck & Stomach´