`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´

Autore disco:

S J Esau // AA.VV. // S J Esau

Etichetta:

autoproduzione (GB) // autoproduzione (GB) // Fooltribe (I)

Link:

www.sjesau.co.uk
www.fooltribe.com

Formato:

CD-R // CD-R // CD

Anno di Pubblicazione:

2003 // 2004 // 2005

Titoli:

1) - 2) Epiphany Coming Through The Wall 3) Impossible Sums 4) And You Note 5) The Arial Is 6) The Truth Is Fleeting 7) - 8) Room Of Snapped Stuff 9) Centrifugal Force 10) Dream O' Sweetness 11) Kill The Imaginary Enemy 12) - 13) Out Of // 1) Cat track (he has no balls) 2) Note 3) Sam, Will & Joe's joint birthday bash with jelly and ice cream and everything else 4) The truth is fleeting 5) Oi 6) Out Of 7) Aerial 8) Wears the control 9) The wrong order 10) Ephiphany-the angela wright poliphonic hum mix 11) Dream sweetness 12) Minja hand dryer mix 13) impossible sums' 14) wears the control // 1) - 2) Cat Track (he has no balls) 3) The Wrong Order 4) Geography (donkey dancing in the bath) 5) Idioty 6) Wears the Control 7) - 8) - 9) I Got a Bad 10) All agog 11) Queezy Beliefs 12) Halfway Up The Pathway 13) Lazy Eye

Durata:

49:24 // 72:12 // 37:36

Con:

Samuel Wisternoff, Max Milton, Rosa RIchards, Dawn Dart, James Dart, Helen Sadler, Oli Marler, Stephen Bartle, Adrian Chappel // Mole Harness / Why? + Sj Esau / Twocsinak / Freeze Puppy / Bedridden Kids / ld Lab / Bronnt Industries (commercial division) / Audio Whore / My Ambulance is on fire / Countryside Alliance / Rarg / The Gonorrhoea's Geography / Wafffffffles + Sj Esau + Arvin + Sung + Delphine + Pato + Assis + James + Pippin / Daddy Cool Cool Chappel Face // Samuel Wisternoff, Max Milton, Sean Talbot, Oliver Marler, Helen Sadler

Magia tra loops e canzoni

x Alez Frassanito

S J Esau è il moniker di Samuel Wisternoff, ragazzo mite, sempre sorridente, un po’ introverso, proviene da Bristol anche se non ci tiene a condividere il sound che caratterizza la tipica cittadina del trip hop.
Il suo carattere lo porta a sperimentare in angusti ambienti domestici, con le piccole cose, che non ingombrano, tant’è vero che queste 3 registrazioni vengono fuori dice, da mini sessions in 2 camere da letto, 3 saloni, 1 giardino e 1 soggiorno. Ecco una musica dall'incedere vagamente pop, dove le ritmiche sembrano facili da seguire, anche se a volte i registri si fanno più cupi e più ostici.
I trait d'union dei tre cd in questione sono dati dalla forza espressiva rinchiusa nei piccoli arrangiamenti per chitarra acustica/elettrica e voce, all'inizio relativamente semplici e arricchiti poi da massicce dosi di psichedelia, dall'amore per i fields recordings, da piccole intrusioni di battiti e percussioni, nonché dall'ausilio di elettronica povera. Sam si avvale difatti, oltre alla strumentazione ‘folk classica’, di loop machines, effetti reverse, tastierine, filtri per la voce, e un particolare theremin (foto sensibile) costruito da un suo amico ingegnoso.

“Queezy Epiphany Coming Through The Wall: È un cd sempre in bilico tra folk songs sghembe, cantautorato dalle melodie prettamente english e rumorismi di calda fattura, fiati e glokenspiel sparsi qua e là.
14 tracce che racchiudono l'inclinazione di Sam per ballate semplici, sincere e a volte infantili, un certo pop destrutturato in piena libertà, senza mai curarsi della 'bella forma', anzi spesso sfuggendola intenzionalmente, forzandone i connotati con inserti propri del mondo dell'elettroacustica, loopando piccoli interventi di pianoforte, qualche drone ostico, battiti di dita sul tavolo o veri e propri inserti di batteria completa. L'approccio alla materia del tipo ‘folk domestico’ ricorda molto il progetto di Microphones (con esiti meno cupi), oppure alcune produzioni di Mugison.
Impossible sums è in perfetto equilibrio tra effetti di stampo sci-fi, ambientazioni decadenti un po’ Pavement, un po’ Folk Implosion e tenui distorsioni che disturbano e ammaliano allo stesso tempo.
And you note una filastrocca cadenzata, che non so per quale motivo, mi ricorda il nostro De André dei primi anni '70, con l'incedere sempre più incalzante, in perfetto stile da cantastorie; the truth is fleeting è una specie di racconto/ballata scandita da un efficace colpo di timpano (quasi una sentenza), che ne ritma l'andamento insieme a sfumature di armonica e archi arpeggiati; una struttura che può sembrare minimale ma non lo è.
Out of, attacca con piccoli drones che pian piano si assottigliano e riappaiono in modo sempre più inquietante, per dar forma, poi, a una struggente ballata caratterizzata da arpeggi rarefatti, accordi di piano e una voce leggermente catatonica, per poi concludere con spazi aperti di psichedelia reiterata. P.s. Attenzione alla ghost track......un frullato di suoni indistinti su un bordone ricco di armonici.

“Stop Touching My Cat”: Altre 15 tracce per il nuovo progetto di Samuel, questa volta il nostro ‘menestrello’ ha voluto farsi affiancare da altri compagni che via via son passati dalla sua ‘cameretta/studio’, affidandogli addirittura alcune sue canzoni.
Tra questi, qualche nome noto come Why? (scena hip hop Anticon), e altri che personalmente non conosco: Twocsinak, Freezepuppy, Audio whore, etc etc, hanno deformato, trasgredito, rielaborato le tracce dell'album “Queezy Epiphany Coming Through The Wall”, più alcune altre ancora inedite.
Il risultato è una vera espolosione di generi, dovuta appunto alle 1000 mani che hanno rimpastato il suono di Samuel (e ci hanno dato dentro come non mai). Difatti il disco scorre molto bene, e la commistione di tutti questi contributi incuriosisce, ipnotizza, spiazza.
In Stop Touching My Cat” tutto ciò che in passato risultava 'lineare' è 'sbeffeggiato' all'ennesima potenza, e sembra di rivivere il momento, ludico al massimo, che è proprio delle sessions di remix; difatti ne esce fuori ora un folk / hip hop sui generis, disturbato e devastato nei ritornelli, Note, ora una dance song che ostenta tutti gli ingredienti della new wave, The truth is fleeting, arpeggi e voci in reverse che si intersecano, accordi secchi, ritmiche a la Massive Attack, Out of, melodie di organi in loop, sequencers, carillon, e ritornelli di voci effettate, che rimandano a risvolti vagamente ipnotici.
In The wrong order il cantato estremo si aggrappa a piccole e sporadiche note distorte, con effetti horror; tutto questo anticipa una folk song, piuttosto breve, dove la ritmica verte sul gioco del dentro/fuori sincrono, una bella trovata!!!
Infine Ephiphany - the angela wright poliphonic hum mix" è una miscela esplosiva di ritmi e timbri accennati e distrutti sul nascere, clusters di pianoforte, grida in lontananza che di colpo lasciano il posto alla vera 'pop song' firmata Sam.

“Wrong Faced Cat Feed Collapse”: Con questo CD, nel 2005, Samuel Wisternoff ‘approda’ in Italia, difatti la produzione è affidata a Tizio Sgarbi di Fooltribe, che si accorge con entusiasmo di avere una buona carta da giocare, tanto da promuovere questo misconosciuto gioiellino in lungo e in largo nei non facili circuiti indie della nostra italietta.
"Wrong Faced...” suona un tantino più rock e più composito rispetto al passato, ogni suono sembra più chiaro e forte, o meglio... più presente, è come se Sam avesse adottato una certa indole più sfrontata e diretta; non mancano certo le digressioni proprie dei due precedenti album, ma qui si assiste a un cambiamento nell'organico; difatti la sensibilità di Sam qui è stata affiancata da vari musicisti che ne modificano lo spirito compositivo sì, ma senza però occultarne la personalità.
Nei singoli brani, le percussioni hanno una valenza e una funzione più essenziale, dal momento che qui, non sono più accennate in loop, in piccoli intervalli più o meno regolari ma costituiscono la reale ossatura ritmica del pezzo.
Le trame sonore appaiono meno spensierate, più riflessive, più cupe e anche l' orchestrazione si ispessisce con strumenti a fiato, archi e cori femminili supportati da glitch, sporcizia e percussioni robuste, dando luogo a dinamiche nuove e impreviste, come nelle favolose Cat Track (he has no balls) e Geography (donkey dancing in the bath), o ancora in Idioty. Alcuni episodi rimangono comunque intimi: Wears the Control dove tutto fa perno sulla voce distorta e le cadenze un po’ western, o I got a bad, dove un riff 'autistico' di chitarra si alterna a rumori di fondo, e la voce ne segue l'itinerario intersecandosi in un ritornello sempre più fuori sincrono.
Riuscitissima Queezy Beliefs, dalla struttura che può ricordare una canzone medievale nei suoi ritornelli e nello strumentale che evoca un po’ antiche sonorità, e nel finale, in cui il loop reitera il titolo accentuando la circolarità della composizione.
In questo CD l'uso del loop, quasi un collage sonoro, supera l'artificio tecnico per raggiungere una funzionalità espressiva che concilia l'unità dell'insieme del disco con la freschezza e la varietà dei singoli brani.


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Data Recensione: 30/5/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

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`JJJ´  

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`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

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