`White Rooms´

Autore disco:

Kinetix

Etichetta:

Small Voices (I)

Link:

www.smallvoices.it

Formato:

2 CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

CDA A-section: Inside the room (presence of sound) / Outside the room (absence of sound) > Volume of sound. AA-section: Length of the room (length of the sound event) > Time. AAA-section: Height of the room (height of the sound event) > Frequencies. CDB B-section: Volume of the room (resounding space) > Space.

Durata:

46.04 / 46.04

Con:

Gianluca Becuzzi

Lo spazio bianco della percezione del tutto e del nulla

x Salvatore Borrelli

Le musiche si perdono dentro pareti, si diffondono nella stanzasfera, hanno la magia di non continuare a risuonare nell'infinito ma talvolta si presentano come flussi d'infinito. Perché un suono non dovrebbe contenere come una caverna 3 o 4 secondi di riverbero? Perché le pareti non lo fanno echeggiare? Kinetix si presenta al secondo lavoro su Small Voices con un concept di quelli che si producono una volta ogni 5 anni, dove alla parola concept resta il rigore di qualcosa che appartiene davvero al mondo mentale di un'idea, all'intenzione di trasformarla in un'azione dinamica e di movimento armonico, di trasportarla, come in questo caso, su due dischetti curatissimi, in un digipack che già è un'opera importante. "White rooms" per la sua pesantezza sepolcrale e vocale mi ricorda da vicino gli esperimenti che Carlo Alfano faceva sulle tapes, che teneva come diari di bordo, diari solipsistici perlopiù, e che testimoniavano una parte di tempo considerevole che veniva a consumarsi. Qui la voce sussume tutto il decorso del decadimento, soprattutto nell'ultima traccia del primo disco: sono vere partenze sintetiche, cumuli di calcificazione retinica, blocchi di suono liquido e fascinoso. È un disco che affronta il tema della 'risonanza' come l'affronterebbe Rolf Julius, sia durante i momenti di teoresi che quelli di pratica effettiva. Kinetix detiene certamente dalla sua una specifica visione del criterio di 'spazio variabile': il divenire corpo di uno spazio. Non tutti i corpi sono posti spazialmente, e non tutti gli spazi appartengono ad un sogetto spazializzato. La convergenza pneumatica del lavorio di Kinetix consiste nel bipartire degli spazi: nell'effettuare alla Deleuze un giusto equilibrio tra percetti, affetti ma dentro l'espressione del molteplice che in questo disco suona come un'icona conica a più teste, e si presenta come uno spazio vettoriale composto da infinite variazioni cromatiche, nucleiche e sismografiche. È per certi versi una continuazione del lavoro di Thomas Köner, dal momento che non si presenta solo come un corpo gelido che fa del macro/oggetto la sua punta culminante, ma si nutre di micro/posizionamenti, di piccoli slittamenti frantumati senza coprire con i drone tutta la percezione dell'ascolto. È un lavoro che per altri versi si pone nella stessa puntigliosa consequenzialità di Ryoji Ikeda ma in una chiave 'calda', lasciando le microtonalità in sequencing ed interrogando più il silenzio come forma di acquisizione della percezione. In entrambi i casi questo lavoro appartiene ad un'ecologia acusmatica d'altri tempi, in quanto pone l'ascoltatore anche di fronte al non evento, di fronte allo spazio bianchissimo di una non-musica, e permette alla recettività di occuparsi anche della non-materia ma non allo spazio, in cui questi suoni sono inseriti, di non essere comunque uno spazio d'ascolto. Un ultimo cenno su questo disco è d'attribuire all'uso che si fa della voce dei filosofi. Anche Kinetix, come molti altri, imprime la sua opera della voce di Deleuze. Credo che se avessimo delle registrazioni delle lezioni kantiane, Kinetix, proprio perché è fuori moda, e lanciato su un lavoro che appare molto complesso e serio, le utilizzerebbe al posto di quelle di Deleuze. Kant è stato il primo a formulare una nozione di spazio contingenziato dal tempo limite, che qui, in quest'opera suona meglio di tutto il resto. Se potesse parlare, approverebbe certamente questo lavoro!


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Data Recensione: 9/4/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

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`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

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`I’m ep here´  

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`Wordless´  

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`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

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`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

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`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

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