`The Tail Of The Tiger´

Autore disco:

Prima Materia

Etichetta:

Die Schachtel (I)

Link:

www.die-schachtel.com
www.soundohm.com/label/ananda.htm

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) LP Version 2) Berlin, October 19th, 1974 Metamusik Festival 3) Roma, January 17, 1976

Durata:

66:08

Con:

Roberto Laneri, Susan Hendricks, Claudio Ricciardi, Gianni Nebbiosi…

Rivisitazione storica del gruppo vocale Prima Materia? // colpo gobbo della die schachtel

x Giuseppe Verticchio // e. g. (no ©)

Erano quasi tre anni che attendevo, con trepidante curiosità, di poter avere tra le mani questa nuova produzione della Die Schachtel...
È infatti già dalla seconda metà del 2003 che la nota etichetta, a seguito di un contatto avuto con Claudio Ricciardi, membro 'storico' di Prima Materia, ha progettato e scelto di portare avanti la realizzazione di "The Tail of the Tiger", un interessantissimo recupero di materiale sonoro 'd'annata' relativo a registrazioni di concerti della nota formazione vocale che nel corso degli anni '70 ha portato la propria straordinaria proposta musicale e concertistica anche al di fuori del territorio italiano, riscuotendo grandi consensi in numerosi festival quali il Metamusik di Berlino, Musik der Zeit a Colonia, L'itineraire a Parigi, la biennale di Zagabria.
Fulcro della proposta di Prima Materia è una forma di improvvisazione di gruppo basata su tecniche vocali inconsuete incentrate sull'uso degli armonici, tecniche che ogni membro ha sviluppato e approfondito indipendentemente e che ha 'riversato' nell'esperienza artistica della formazione Prima Materia offrendo il proprio personalissimo e insostituibile contributo all' ensemble.
Nel corso degli anni la formazione ha visto avvicendarsi al proprio interno diversi artisti.
Alcuni di essi ne hanno fatto parte per un periodo di tempo piuttosto limitato, mentre altri hanno partecipato all'attività di Prima Materia per diversi anni.
Roberto Laneri, fondatore del gruppo, è rimasto invece membro attivo della formazione dalla nascita, nel 1973, fino allo scioglimento definitivo nel 1980.
Nonostante questa alternanza nel tempo di diversi artisti, è però essenziale sottolineare, giacché le note di copertina presenti sul CD potrebbero lasciar intendere diversamente, che l'apporto dei singoli membri alla composizione e all'esecuzione dei brani è da considerare sempre assolutamente paritario, in quanto la musica di Prima Materia ha sempre rappresentato una forma di libera improvvisazione vocale basata sull'esperienza individuale e sull'espressività dei componenti, e non si è mai trattato di musica 'composta' a priori da una figura 'principale' e proposta poi in ensemble con la collaborazione di semplici e in un certo senso 'sostituibili' 'esecutori vocali'.
Tre sono i brani presenti in questo CD, tutti di grande intensità ed interesse, registrati in diversi periodi e con varie formazioni.
Ciò appare piuttosto evidente andando ad esaminare le grandi differenze, soprattutto a livello di tecniche vocali utilizzate, riscontrabili attraverso l'ascolto attento delle tre tracce proposte.
Ciò che purtroppo non è sufficientemente evidente, in quanto non è in realtà evidenziato in alcun modo, è l'identità degli artisti che hanno partecipato ai singoli brani.
Molto poco infatti è dato di sapere sui componenti di Prima Materia, soltanto elencati in modo abbastanza sommario all'interno delle generiche note di copertina, ben poco sull' apporto degli stessi alla 'storia' della formazione, e, omissione ancora più imperdonabile, di quali siano, nel dettaglio, i nomi dei membri che hanno partecipato alle registrazioni in oggetto.
Anche i soggetti ritratti nelle foto in bianco e nero rimangono, per chi già non li conosca, dei volti senza nome... Il solo componente sul quale non mancano certo informazioni è il fondatore Roberto Laneri, artista che sicuramente ha svolto un ruolo 'chiave' all'interno del progetto; ma questo suo ruolo indubbiamente fondamentale non giustifica il fatto che venga in qualche modo sminuito l'apporto e la presenza (in un caso addirittura dimenticata, e mi riferisco a Manuela Borri Renosto, mai citata seppure curiosamente 'immortalata' a fianco di Roberto Laneri nella fotografia interna dello splendido digipack...) degli altri membri attivi della formazione.
Non so dire se tali imperdonabili omissioni siano frutto di semplice trascuratezza, o se si è intenzionalmente preferito, a livello di produzione, fare leva quasi esclusivamente sul personaggio attualmente più noto per scopi di pura strategia commerciale.
Ovviamente voglio credere che si tratti della prima ipotesi, ma ciò non toglie che tale leggerezza abbia portato a mettere in commercio un prodotto che, di fatto, tende a descrivere una realtà storica piuttosto falsata della formazione Prima Materia, errore abbastanza imperdonabile se si pensa che Die Schachtel ha fatto del recupero e ripubblicazione di materiale sonoro 'storico' uno dei propri principali punti di forza.
Le omissioni non sono certo imputabili a questioni di carattere tecnico-economico, giacché la produzione di tipo 'extra lusso', che include oltre al digipack a tre 'ante' un booklet cartaceo di 8 pagine e un altro fascicolo di 16 pagine di suggestive immagini grafiche stampate su carta semitrasparente, avrebbe senz'altro consentito di inserire informazioni molto più ampie e dettagliate rispetto a quanto invece è stato scelto di fare.
Ci auguriamo quindi che Die Schachtel, che ringraziamo comunque per aver messo a disposizione questo splendido e consigliatissimo CD, provveda in futuro a realizzarne una nuova edizione riveduta e corretta, che 'ripari' alle imperdonabili 'sviste' della versione attuale, e che restituisca al progetto Prima Materia la sua 'vera' realtà storica, restituendo inoltre a tutti gli artisti che ne hanno fatto parte la loro identità, il loro ruolo, e l'insostituibile contributo che hanno apportato al progetto, con la loro partecipazione, la loro voce, il loro impegno, la loro individualità, la loro arte...

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Se ne parlava da tempo e finalmente eccolo qui… dopo la ristampa del disco “Dialoghi del presente” di Luciano Cilio, e ancor di più, la Die Schachtel ha messo a punto un nuovo colpo gobbo. Prima Materia - denominazione quanto mai azzeccata - è il progetto iniziato nell’anno 1973 da Roberto Laneri in California, dove si trovava al fine di studiare composizione, ma giunto alla sua unica realizzazione discografica nel 1977. Il disco, intitolato “La coda della tigre”, venne pubblicato su Ananda, piccola e mitica etichetta voluta, oltreché dallo stesso Laneri, da Alvin Curran e Giacinto Scelsi. L’ensemble, interamente vocale, oltre al Laneri stesso era composto da Susan Hendricks, Claudio Ricciardi e Gianni Nebbiosi, ma ne fecero saltuariamente parte anche altri nomi legati alla sperimentazione quali Alvin Curran e Michiko Hirayama. Il canto armonico di Prima Materia nasce dal nulla, un semplice respiro, un soffio, un alito di vento destinati ad aggregare altra materia viva, fino a raggiungere uno stato complesso e fluttuante che può far pensare ad un organo (con i mantici costituiti da gole umane). Poi il flusso, allo stesso modo in cui è nato e cresciuto, ritorna nel nulla seguendo quel ciclo che regola il movimento di tutta la materia e della vita stessa. È indubbio l’ascendente avuto su Prima Materia dal canto dei monaci buddisti, e già prima dell’ascolto è possibile individuarlo nella postura stessa dei musicisti, così come è indubbio l’ascendente esercitato da maestri del minimalismo storico quali Terry Riley e La Monte Young. E pure Prima Materia ha una sua individualità così spiccata in grado da separarla da tutto il resto, influenze comprese, fino a farne un caso unico. Che la vicenda abbia avuto sintesi essenzialmente in Italia è cosa di poco conto, che già dalla sua formazione si è materializzata come esperienza globale e, statene pur certi, questa ristampa riceverà l’accoglienza della manna a Parigi come a Tokyo e a Los Angeles come a Sydney. La versione pubblicata su vinile di La coda della tigre è qui accompagnata da due esecuzioni che le sono anteriori, una del 1974 (Berlino) e una del 1976 (Roma), e che riescono a testimoniare come il brano trascendesse la composizione musicale per essere esperienza di vita e, ancor più, per essere materia che zampilla direttamente dall’anima (logicamente non intesa in senso cattolico). Un’esperienza che, a quanto ne so, ha poi finito per segnare in qualche modo le vicende successive di tutti coloro che ne furono protagonisti.
Encomiabile, come di norma, il lavoro della Die Schachtel. La confezione ricalca quella già messa in opera con Cilio, ma al libretto con le note se ne aggiunge un secondo in una speciale carta semitrasparente con rappresentati una serie di disegni ‘tantrici’. Nonostante ciò, giacché il di più lo si chiede ai bravi e non ai somari (da che mondo è mondo), voglio lamentarmi per l’assenza di note relative ai nomi che hanno preso parte alle singole registrazioni.
'Nada más', a parte un’ultima considerazione: questo disco, se non avessimo preso la rigorosa decisione di non occupare quella posizione con ristampe e con materiale d’archivio, sarebbe oggi d’ufficio il nostro disco top. Ma forse è meglio così perché, a pensarci bene, si tratterebbe comunque di un ben piccolo riconoscimento…
Chi sa che questa fantastica ristampa non riesca ad aprire la strada al recupero di tutto il catalogo Ananda?

Ps: un ulteriore approfondimento, oltre che tramite i link sopra riportati, può essere effettuato attraverso la recensione al libro di Claudio Ricciardi “L’albero che canta”, scritta da Giuseppe Verticchio e pubblicata nella nostra sezione ‘il resto’.


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Data Recensione: 15/3/2006
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 Archivio dell'anno 2006 ...

`v3´  

`Looping I-VI (and other assorted love songs)´  

`Singles. Period.´  

`Exkursion´  

`Triste´  

`Conceal´  

`Lumottu Karkkipurkki´ // `Kellari Juniversumi (reprint)’  

`Status´  

`Crown Of Marches´ // `Horse Frenzy´  

`Ridin' The Stang´  

`Folk Roots, New Routes´ // `Folk, Blues & Beyond…´ // `Rock On´  

`Axel Dörner & Robin Hayward´ // `Activity Center & Phil Minton´  

`Soundtrack Stories´  

`Dishoek´  

`HHHH´  

`7 Million´  

`Voice In The Wilderness: Dissenting Soundscapes And Songs Of G. W.’s America´  

`The Way Of The Animal Powers´ // `Growing & Mark Evan Burden´  

`Vol 4´ // `Greatest Hits´ // `Fear The Windows´  

`Nomis´  

`Big Ears – Fitzgerald’s Manifesto´  

`Small Explosions that are yours to keep´ // `Norden´  

`Musica onirica per film immaginari´  

`Longitude / Cratere´  

`Myrninerest´  

`Uchu Ni Karamitsuiteiru Waga Itami´ // `Global Ancient Atmosphere´ // `Venerdì 30 Settembre 2005 – Teatro Ariosto´  

`L’Ange´  

`Frame´  

`Oggi ho indossato la tua mancanza´  

`Essence of 3EEM´  

`Pneuma´ // `Solo Voce´ // `Songs To Cry By For The Golden Age Of Nothing´  

`AnteNata´  

`Steppers+´  

`Flowers You Can Eat´  

`Werthmuller´ // `Hypermagic Mountain´  

`Spring Estuary´  

`Le baptême de la solitude´ // `Free For(m) Rimbaud´ // `Platessa´  

`Lay Your Soul Bare´  

`Dalbukki´ // `White Room´  

`The Anabaptist Loop´  

`Psicopatologia del Serial Killer´  

`Before and After Dinner´  

`Healing Memories And Other Scattering Times´ // `Invisible Pyramid: Elegy Box´  

`Filament Box´  

`Angles Of Repose´ // `The Eleventh Hour´  

`Blackwhitemusic´  

`Osci´  

`Krško - Valencia´  

`Pelt´ // `Catonapotato´ // `The Naive Shaman´  

`[mezza luna piena]´  

`Kiss the light goodbye´  

`Uncolored (swing'n'pop around rose)´  

`Just Before Dawn´  

`A M.B. Iehn Tale´  

`A Year Of The Aural Gauge Operation´  

`Emerald Stars´  

`The Unsaid Words´  

`A Delay Is Better´ // `Skymother Mountain´  

`Instorments´  

`III´  

`Baggerboot´  

`Farewell Aldebaran´  

`Aube Reworks Stefano Gentile´  

`Every Still Day´  

`Essays On Radio: Can I Have 2 Minutes Of Your Time´  

`Automatic Guerrini´ // `Unclocked´  

`Rex Xhu Ping´  

`Somelove´  

`Memento Rumori´  

`Rhythmajik´  

`Pour un pianiste (1973 – 1974)´  

`Simulando un Refugio´  

`Kill The Vultures´  

`B-interrail´  

`Trans-Sister Radio´  

`Swimming In It´  

`Echran´  

`Wander (Beequeen)´  

`The Tail Of The Tiger´  

`Dark Skies At Noon´  

`Scatole Sonore – 1 dicembre 2005´ // `Scatole Sonore – 5 gennaio 2006´  

`Paquet Surprise´  

`Dis_Patched´  

`For birds, planes & cello (a continuous field recording with cello)´  

`Everyone Alive Wants Answers´  

`Uotha´  

`Mini Dakedo Demo Album´  

`Sisyphus´  

`White Rooms´  

`Resonant Objects´  

`Very Rec´ // `This is Stunt Rock Vol. 3´  

`The Circle Is Not Round´  

`Tapestries´  

`Rebuilding Pantaleone’s Tree´  

`The Golden Morning Breaks´  

`Reveal'd To None As Yet - An Expedience To Utterly Vanish Consciousness While Still Alive´ //`PSF & Alchemy (20th Anniversary Live)´  

`Going Round In Serpentines´  

`The Quality Of Something Audible´  

`Before The Libretto´  

`Hex: Or Printing In The Infernal Method´  

`Electric Violence´  

`Sanhedolin´ // `Tokyo Flashback 5´  

`Sihl´  

`Arche-Lymb´  

`L’après, l’(a)-Dieu (40mt, under)´  

`The Ape Of Naples´  

`Contrappunti´ // `Cantina Tapes´  

`Februar´  

`Fugues´ // `Broken Wings Lead Arms To The Sun´  

`... A Gift for ... (°!°)´  

`Valve Division´ // `Piano Solo´  

`Common Chord´  

`Bias’  

`Paesaggi di Libero Ascolto´  

`Kaikkeuden Kauneus Ja Kasittamattomyys´ // `Sateenkaarisuudelma´  

`Punctum Contra Punctum´  

`Demons from Nipples´  

`A Strange Day´  

`L’île re-sonante´ // `Elemental II´  

`Key on a tongue´ // `Con le dovute eccezioni (la tregua reggerà)´ // `Zeno´  

`A-A:Alpha.Beta_Errata Corrige´ // `Circostanze (Tribute to Phill Niblock)´  

`1981´ // `Pop Ambient 2006´  

`Lantern´  

`Out To Lunch´  

`First Thus´ // `Architectures On Air And Other Works´  

`I.K.K. - Purpur´  

`Kainkwatett´ // `Seumsund / Sundseum´ // `Spare Parts & The Ideology Toolkit´  

`Oninneembaar´  

`Spoil, Microbe´ // `First Cut´  

`Manuale audiofonico sull’assenza di senno´ // `Il Duo Azure´ // `Live at Barcone – Torino – 16.10.2004´  

`Fuck Work´  

`The Day´  

`Queezy Epiphany Coming Through The Wall´ // `Stop Touching My Cat´ // `Wrong Faced Cat Feed Collapse´  

`When The Detail Lost Its Freedom´  

`Scatole Sonore (5 Gennaio 2006)´ // `Scatole Sonore (2 Febbraio 2006)´  

`Duo…´ // `Rocca´  

`Night Life´  

`Urueña´  

`Armonica´  

`Prontuario per giovani foglie´  

`The Garden Of Brokenness´  

`Tóg é go Bog é´ // `Here Comes The Bear´  

`Comes To Your House´  

`The Album´  

`It’s Morning´  

`Bipolar / Wring the Wrist´  

`Laze biose´  

`In My Father's House Are Many Mansions´  

`Dead Drunk´  

`A Thousand Incidents Arise´  

`Drones For Diasporas´  

`Hang Over Sunday´  

`Blueprint´  

`Piano Improvisations´ // `Solo Piano´  

`Ochre Land, Blue Blue Skies´ // `Misenlian´ // `Cloud´  

`Anaananaan´  

`Blog On Rimbaud´ // `Standard And Normal´  

`Bending The Tonic´  

`Colour Green´  

`Fair & Square´  

`Helping Hand´  

`Squarehorse´  

`Saw Mill Man´  

`The Complete Guide to Insufficiency´  

`Backyard Vol. 2´  

`Five Feet From Home´  

`Not Alone´  

`The Amateur Hermetic´ // `Product 06´ // `Untitled # 164´ // `The Air In The Sand´  

`Scatole Sonore (2 Marzo 2006)´ // `Scatole Sonore (6 Aprile 2006)´  

`The Return Of The 120 Magicians´  

`Comaneci´  

`The Men Album´  

`Ancora Saigon´  

`Bird Heart in Wool´  

`Clark´  

`Plans Drawn in Pencil´  

`The traditions of the past cannot be retrieved´  

`Naisnice´  

`Sixpériodes´  

`A Personal Account Of Conflict´  

`Inside A Moving Machine´  

`Roots and Fruits´  

`Introduction´ // `Live in Paris´  

`Preghiera per una stella´ // `Gravescapes´ // `Will You Please Be Quiet, Please?´  

`The House of Mourning´  

`Miastenia´  

`L'Orfeo Concluso´  

`April’s Fool´  

`Splintered´  

`Tagliare´  

`Annihilate This Week´ // `Red Room´ // `Figure 2´  

`I’m ep here´  

`The Even Times´  

`Wordless´  

`Songs and Sounds´  

`The Monkeys in The Zoo Have More Fun Than Me´  

`Un an´  

`Timing the 183k pulse: Eleven Intuitive Act on a Defined Vamp´  

`Baptism & Birthday´  

`Hidden Or Just Gone´  

`Homeogryllus Japonicus Orchestra 2004´  

`Å´  

`Dataplex´ // `Fflux´  

`Vedo Beat´  

`Trapping´  

`In the Morning Twilight´  

`Acoustic & Semiacoustic´  

`Check Point Charlie 2005´  

`Raus Aus Stavanger´  

`A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events´  

`The Topography Of The Lungs´  

`Flux Compendium´ // `Gauticle´  

`The animation of lists and the archytan transpositions´ // `Gestaltsystem 0 :: Possible forms´  

`Hito´ // `Kusa´  

`Martedì 11 Luglio 2006 @ Auditorium di Roma´  

`Intervista´  

`Secousses Panoramiques´ // `Air.ratio´  

`The Red Tower´  

`Eclipse´  

`Incidental Amplifications´  

`Animamima´  

`Dub Ainu Deluxe´  

`Heartworn Highways´  

`Out´  

`Quatre tonalités pour enceintes urbaines´ // `Chloral Works I & II´  

`JJJ´  

`Black Ships ate the Sky´  

`Queries´  

`End Of Summer´ //`Gliding Clerks´ // `Oleo Strut´ // `Polvere´  

`Process´  

`The Sea Looks Green When The Sky Is Grey´  

`Don't Remember´  

`Glissandro 70´  

`L’écurie´ // `Satanische Vrede´  

`Metaprogramming From Within The Eye Of The Storm´ // `Gelbe Tupfen´  

`Necklace´  

`Improvised music for Imaginary Films´  

`Sauna: Um, Dois, Três´  

`Fades´  

`L’addimmuru´ // `Teufeltanzmasken´  

`Switch Parmenide´  

`Artefacts´  

`A Low Carbonation´  

`Lengvai / 60 x One Minute Audio Colours Of 2kHz Sound´  

`Ku´  

`Memory Like Water´  

`Archaea´  

`I Hope You are well, I am and I send you my fingers´  

`Plays Polmo Polpo´  

`Giuseppe Ielasi´  

`Memory Makes Noise´  

`Airre´ // `In A Persian Market´ // `The Consumer CD´ // `Das Duz Dae Duz Das´  

`Hundloka, Flockblomstriga 1´  

`Kokoro Mayikibo´  

`Rectal Exploration´  

`Episome´  

`Pink´  

`Thrtysxtrllnmnfstns´  

`Un Mondo in Me´  

`The Empty Space´  

`The Clearing´  

`Between Neck & Stomach´