figli di un dio minore: the centimeters    
di mario biserni (no ©)




I Centimeters sono stati il classico gruppo destinato fin dalle premesse all’insuccesso, o a un tipo di successo molto, ma molto, underground. Tanto erano fuori luogo e fuori tempo. Poco inquadrabili e troppo estranei ai generi predefiniti, quanto portati ad attraversare alcuni di essi con malcelata nonchalance: dark-wave, lo-fi, glam, cabaret, minimal-art, country, perfino scampoli di malata psichedelia, e il tutto con un attitudine decadente e prettamente naïf. Neppure il tuttologo Scaruffi si è mai reso conto che sono esistiti, e pensare che a Los Angeles, il luogo che li ha visti nascere, crescere e morire, sono stati un piccolo culto.
L’esordio discografico risale al 1998, quando pubblicarono la cassetta “German Verbs”, in un numero limitatissimo di copie, per la piccolissima Aqualade Records (probabilmente si tratta di un marchio creato da loro stessi). Il ‘gruppo’ era circoscritto a un duo formato da Max Gomberg e Nora Keyes, entrambi cantanti e il primo anche strumentista. Lei in possesso di una voce spiritata e streghesca alla Yoko Ono. Lui un crooner alla Marc Almond, ancorché molto meno pomposo. Le due voci si avvicendavano, a lui le ballate più lente e a lei i brani più veloci, e quando affrontavano insieme la stessa canzone dialogavano alternandosi e quasi mai viaggiavano all’unisono (la qual cosa, voci all'unisono, avveniva poi essenzialmente nel loro terzo disco).
La cassetta venne ristampata due anni dopo su CD dalla bZang Editions con due titoli in più nei quali suonavano anche Ray Day (chitarra), Phillip Haut (synth) e Quinn Brayton (synth); Sun Tan Life, uno dei due titoli, era però già presente nella cassetta in versione più scarna (Suntan Life).
I brani di questa prima uscita erano firmati tutti dalla coppia Gomberg / Keyes, ad esclusione del primo (Ants) che era accreditato agli (a me) sconosciuti Boris Comfort e Mark Dead.
Seppure penalizzato da una registrazione (forse) troppo spartana, “German Verbs” era un signor disco, specialmente sotto l’aspetto compositivo, e conteneva già alcuni piccoli gioielli quali I Want A Dead One, African Paper, I’m A Big Girl Now, Television, The Eskimo Song, Edelweiss, The Bus Song ….
Nello stesso anno in cui venne ristampato “German Verbs” la bZang Editions pubblicò anche un EP con tre pezzi contenente African Paper, dallo stesso “German Verbs”, J’m Not Exercising Enough, dal CD che verrà pubblicato successivamente, e l’altrimenti inedita Tango Dancing. La formazione era la stessa dei bonus presenti nella versione compact del primo disco. L’EP conteneva anche il breve filmato per computer Divortion, con riprese di Gomberg e musiche dello stesso (le cui tastiere erano accompagnate dal basso di Paul V. Pachowitz). A dar titolo al disco era una ballatona alla Marc Almond / Julian Cope, mentre Tango Dancing è un onirismo psichedelico semirecitato con voce febbricitante.
Per il successivo CD “Present The Facts Of Destiny” i Centimeters erano un proprio e vero gruppo assestato sulla formazione dell’EP, con l’aggiunta di Ritch Bitch alle tastiere, e questo permetteva ai due leader di dedicarsi quasi esclusivamente alla parti cantate lasciando agli altri le questioni strumentali. Erano presenti anche numerosi ospiti fra i quali spiccava l’ex Germs Don Bolles, che dava una mano anche in fase di produzione. Buona parte delle canzoni portavano la sola firma di Gomberg, e fra esse c’erano I’m Not Exercising Enough e I Want A Dead One riprese rispettivamente dall’EP e dal disco precedente. Inoltre c’era Deset Yodel un brano scritto dal cantante country Jimmie Rodgers (vissuto all’inizio del ‘900). Il terreno che la Keyes perdeva a livello compositivo lo guadagnava a livello illustrativo, suoi erano infatti gli inquietanti disegni che adornavano il libretto.
Il disco uscì su Win Records, un marchio di taglia superiore rispetto a quelli che precedentemente s’erano occupati del gruppo (in catalogo anche i Cut di Jason Kahn, Petra Haden, Nels Cline e Miss Murgatroid). Le canzoni si dividevano ancora fra ballate dal sapore romantico e isteriche ‘punketelie’ dall’impostazione tipicamente new wave. Le lunghe e narcolettiche Thousand Eyes e Friends On Earth, come venute fuori da un sogno sbagliato di Paul Roland, riuscivano ad emergere nonostante la superlativa qualità dell’insieme.
Nel 2001 venne pubblicato il nuovo disco, su LP e CD, preceduto da un vinile in formato 7 pollici. A livello distributivo il gruppo fece un passo indietro ripiegando dalla Win alla più modesta Space Baby. La formazione vedeva confermati, oltre ai due leader, Ray Day e Phillip Haut. Si aggiungevano però stravaganze locali come Creekbird e Rebecca Lynn (presente anche nel disco precedente come ospite e qui particolarmente efficace con il suo violino). Fra gli ospiti veniva confermato Don Bolles e si aggiungevano Brett Rushworth e Ariel Pink, quest’ultimo destinato a diventare un’autentica celebrità in ambito underground.
“The Lifetime Achievement Awards”, questo il titolo del LP, conteneva anche Next di Jacques Brel, splendidamente cantata dalla Keyes, e una canzone dedicata a Connie Francis. Il disco venne pubblicato anche in versione compact con una traccia fantasma come bonus.
Il vero colpo di scena giungeva però con il 7 pollici, prodotto nientepopodimenoche da David J, con sul lato A una versione di Help Is On The Way, brano presente anche nel long playing, mentre sul lato B veniva riproposta per l’ennesima volta African Paper.
Questi due dischi rappresentavano le cose migliori pubblicate dai Centimeters, se non altro perché erano quelli in cui le loro influenze risultavano maggiormente amalgamate. Splendide erano anche le confezioni, sia quella del LP sia quella del singolo, entrambe curate da Nora Keyes.
Un quarto album in registrazione nel 2003, che sembrava latore di una svolta noise, non venne mai terminato. Gli unici cinque brani approntati vedranno la luce nel 2013 su CD-R, a conferma di una band nata e morta nel più profondo underground ma anche di un culto che neppure un decennio di silenzio è riuscito a sopire. La formazione di queste ultime registrazioni era ampiamente rimaneggiata, rispetto a quella iniziale, e accanto a Gomberg, Keyes e Phillip Haut erano schierati il chitarrista David Burke, Creekbird e Bridgette Reed al secondo synth. La più attiva dopo lo split del gruppo è stata Nora Keyes, con un CD, qualche CD-R e alcuni splendidi concerti (anche in Italia, grazie alla sua amicizia con Patrizia Oliva).

DISCOGRAFIA:
• "German Verbs" (MC) – Aqualade Records 1996
• "German Verbs" (CD) – Bzang Editions 1998
• “I’m Not Excercising Enough" (CD) – Bzang Editions 1998
• "Present The Facts Of Destiny" (CD) – WIN Records 1999
• "Help Is On The Wat / African Paper" (7”) – Space Baby 2001
• "The Lifetime Achievement Awards" (LP) – Space Baby 2001
• "The Lifetime Achievement Awards" (CD) – Space Baby 2001
• "Number 4" (CD-R) – Aqualade 2013



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