figli di un dio minore: fifty foot hose    
di mario biserni (no ©)




I Fifty Foot Hose nacquero nel 1967 in California dall'incontro dello sperimentatore Louis "Cork" Marcheschi con il chitarrista David Blossom e sua moglie, la cantante Nancy Blossom. Il gruppo si formò in pieno fermento psichedelico e sembrava fondere l'epica dei Jefferson Airplane con la delicata sperimentazione degli United State Of America.
È quindi inspiegabile quanto sta scritto sia nell'enciclopedia del rock psichedelico dell’Arcana («Formazione di rock sperimentale del tardo periodo psichedelico …») sia nel portale di Zio Scaruffi («I Fifty Foot Hose vennero formati nella San Francisco dell'acid-rock e degli hippies quando il grosso delle formazioni locali stava già abbandonando gli esperimenti e stava ripiegando sul country-rock»), dal momento che i Jefferson Airplane esordirono nel 1966 e pubblicarono i loro album migliori dal 1967 al 1969 mentre i Grateful Dead e gli United State Of America pubblicarono i loro primi dischi nel 1967, e così fu per gli stessi Pink Floyd al di qua dell'Atlantico.
Piuttosto andrebbe rilevato come la musica del gruppo fosse una psichedelia dai caratteri sperimentali screziata di jazz e di ubbie elettronico-rumoriste.
Ma, a questo punto, passiamo agli antefatti che portano il nome di The Ethix.
'Cork' Marcheschi, che era uno sperimentatore interessato alle idee di Edgar Varèse, John Cage e George Antheil, ma anche al bues, e in tal senso prossimo a Frank Zappa e Captain Beefheart, nel 1966 formò gli Ethix con i quali incise un singolo su Mary Jane Records a dir poco rivoluzionario. In un lato c'era un ruvido rock-blues dissonante e pre-beefheartiano. Ma è l'altro brano a fare la differenza, dal momento che venne concepito con principi assolutamente casuali e, per giunta, poteva essere suonato negli impianti utilizzando varie velocità di riproduzione.
Così lo ricorda lo stesso Marcheschi: «That was a completely Dada gesture. I put Bob Noto in the bathroom, Bob Gibson in the kitchen screaming, and the drummer Gary Doos and myself were in this family room. We just sort of stomped out ‘1-2-2-4’ and played».
Ai tre musicisti già citati all’inizio si unirono Kim Kimsey alla batteria e Larry Evans come secondo chitarrista. “Cauldron”, che uscirà nel 1968, può portare a paragoni con l’esordio dei Red Crayola per l'impostazione, con intermezzi rumoristi a separare le varie canzoni, e per la commistione di elettroacustica e psichedelia, ma le varie parti appaiono qui molto meglio miscelate e non nettamente contrapposte com'era per il gruppo guidato da Mayo Thompson.
Fra i brani vanno sicuramente ricordati il lungo volo pindarico Fantasy e la ripresa di God Bless The Child dal repertorio di Billie Holiday.
Il critico americano Ralph J. Gleason scrisse: «I don't know if they are immature or premature».
Certamente erano entrambe le cose, in parte immaturi e in parte prematuri, seppure il senno del poi abbia dimostrato che il secondo aspetto era preminente. In seguito verranno infatti citati come influenza da Pere Ubu, Chrome e Throbbing Gristle (aggiungerei, seppure non li abbiano citati espressamente, gli Einstürzende Neubauten), e nel 2000 Julian Cope scriverà in una recensione alla ristampa del disco: «But just as “Bombay Calling” provided Deep Purple with the inspiration for “Child In Time,” “Red The Sign Post” (deep breath) is the undeniable source where Ritchie Blackmore based a note for note guitar blueprint for The Purps very own “Space Truckin”».
Dopo la pubblicazione di "Cauldron" entrerà nel gruppo il bassista Robert Goldbeck, e Marcheschi potrà così dedicarsi alla sola parte elettronica (o, meglio, elettroacustica), che consisteva in un set autocostruito comprendente elementi elettrici, meccanici e parti di elettronica primitiva.
Qualcuno cita anche un secondo album registrato nel 1970, e mai pubblicato, del quale non esiste però alcuna traccia. Cosa certa è invece la fuga di alcuni componenti del gruppo che indirizzarono la loro attenzione verso altri progetti, fra i quali la partecipazione ai musical “Hair” e “Godspel”, determinandone così lo scioglimento.
Negli anni '80 e ’90 ci fu una loro riscoperta a cui fece seguito sia la pubblicazione di materiali d’archivio sia una riformazione dei Fifty Foot Hose guidata da Marcheschi (con il coinvolgimento di musicisti diversi da quelli della line up originaria).
Il singolo Red The Sign Post/If Not This Time del 1990 proponeva due brani di “Cauldron” in versione alternativa a quella già pubblicata nel LP, più aggressiva e probabilmente più confacente agli intendimenti di Marcheschi.
Il Long Playing “Ingredients” del 1997 conteneva invece materiale pre-Fifty Foot Hose - il singolo degli Ethix più un brano con una formazione di passaggio fra i due gruppi comprendente Marcheschi, Blossom e Gary Doos – più alcuni inediti registratati nel 1967 nei quali è evidente l’influenza del jazz e del blues.
Il gruppo riformato consisteva nel batterista Bobby Lurie, nel bassista Lenny Bove, nel chitarrista Reid Johnston e nella cantante Elizabeth Perry, oltre a Walter Funk The 3rd e allo stesso Marcheschi addetti ai marchingegni elettroacustici. La strumentazione era arricchita da roba come fishphone (?), squeaky stick, spark gap, saw blades, bow-wow-yo-yo, electric drill, electric circular saw, ullesys, waterphone… .
Nel 1997 la giapponese Captain Trip Records pubblicò "…..Live And Unreleased", un disco registrato in pubblico dalla nuova formazione. Cinque titoli su otto erano ripresi dal vecchio repertorio (If Not This Time, The Rose, God Bless The Child, Cauldron e Red The Sign Post) mentre tre erano inediti.
L’anno successivo fece seguito un disco registrato in studio ed edito da Weasel Disc Records, "Sing Like Scaffold", che conteneva del materiale nuovo di pacca, ad eccezione della ripresa di Fantasy.
È proprio ascoltando le nuove versioni dei vecchi pezzi che si ha idea di quanto fossero avanzate le idee di Marcheschi. I trenta anni trascorsi dalla pubblicazione di “Cauldron”, con le innovazioni tecniche ed estetiche introdotte in quel periodo, l’accantonamento della sezione più tradizionalista del gruppo (i coniugi Blossom), con la conseguente negazione del centralismo chitarristico, e l’introduzione di una voce mediamente più aggressiva non cancellavano affatto la valenza rivoluzionaria della vecchia formazione.
Nondimeno la nuova formazione si presentava tremendamente aggiornata seppure, al pari della vecchia, agisse per il breve lasso di pochi flash.
Dopo il nuovo split i vari componenti continueranno la loro attività accompagnandosi a Daevid Allen o dando vita a propri gruppi (Kwisp).
Marcheschi, dal canto suo, si farà un nome nel settore della arti plastiche contemporanee.


DISCOGRAFIA:
• "Cauldron" (LP) – Limelight 1968
• "Red The Sign Post/If Not This Time" (7”) – Get Hip Recordings 1990
• "…..Live And Unreleased" (CD) – Captain Trip Records 1997
• "Ingredients" (LP) – Del Val 1997
• "Sing Like Scaffold" (CD) – Weasel Disc Records 1998

(La ristampa in CD di “Cauldron” (su Big Beat Records) contiene anche, più o meno per intero, il 7” "Red The Sign Post/If Not This Time" e il 12” "Ingredients", ma si consiglia, per questioni di qualità, la non impossibile ricerca delle versioni in vinile)



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