figli di un dio minore: san agustin    
di mario biserni (no ©)




I San Agustin sono un trio di Atlanta, formato dai chitarristi David Daniell e Andrew Burnes e dal batterista Bryan Fielden, rimasto in attività per quasi un decennio a cavallo fra il vecchio e il nuovo millennio.
La loro musica, improvvisata e strumentale, era un blues minimale fortemente influenzato da un’attitudine slowcore. Sui tappeti percussivi stesi dal batterista i due chitarristi elaboravano tessiture nelle cui strutture si potevano individuare vari corredi: dai feedback del noise alle fughe arpeggiate di John Fahey, dai fraseggi elettrici del blues elettrico e del rock-blues ai lunghi bordoni di tipo para-elettronico. Si trattava comunque di una musica dalle caratteristiche molto rurali.
Una certa sintonia venne a crearsi sia con Loren MazzaCane Connors, tanto che collaboreranno a più riprese con lui e con Suzanne Langille (sua moglie), sia con l’etichetta discografica Table Of The Elements.
Lontani da ogni pretesa di grande successo hanno pubblicato una manciata di dischi, tutti registrati in pubblico, divisi fra etichette di culto come la Road Cone, la Family Vineyard e la Table Of The Elements.
La loro prima pubblicazione, come da consuetudine, avvenne su cassetta. “January 1997”, uscita per la piccolissima Old Gold, conteneva registrazioni avvenute ad Atlanta il 15 Ottobre 1996 e il 1° Gennaio 1997. Si trattava, naturalmente, di una tipica produzione a distribuzione locale. La stessa Old Gold, in cooperazione con l’ancor più piccola Samizdat, diede alle stampe un 7 pollici a 33 giri contenente due brani tratti dalla cassetta.
L’anno successivo è la Road Cone di Portland che si occupa di produrre il loro primo LP eponimo. Le registrazioni, sempre del 1977, erano state effettuate ad Amherst (un piccolo centro del Massachusetts) in un locale chiamato Meeting House. Quattro brani equamente divisi nelle due facciate che, come in precedenza, non hanno titolo. Il ventaglio che da Atlanta si apre a ovest verso Boston e l’Atlantco e a est verso l’Oregon e la distesa del Pacifico mostra come il gruppo godesse già di una certa notorietà all’interno della comunità musicale indipendente degli Stati Uniti. La pubblicazione su Road Cone, etichetta culto che aveva proprio MazzaCane fra gli artisti di scuderia, fu un buon amplificatore per tale rinomanza, anche perché Portland rappresentava, insieme a Seattle e a Olympia, uno dei centri chiave di quella scena musicale del nord-ovest americano che all’epoca stava andando per la maggiore. Inutile dire che molti occhi erano puntato su quella terna di città e su quanto nel suo contesto veniva prodotto.
Nel 2000 vennero invitati per una delle prime uscite della neonata Family Vineyard di Indianapolis. L’etichetta, nata l’anno precedente, aveva già in catalogo dischi del duo Loren MazzaCane Connors / Darin Gray e di un quartetto formato da Ex MX-80 Sound. La confezione monocromatica, che varia solo per densità e luce, ben rappresenta la loro musica. Pur essendo registrati anch’essi in pubblico, ad Atlanta il 25 marzo del 1999, sia il CD sia i brani in esso contenuti hanno questa volta un titolo (“Amokhali” il primo e Flint River Song, Ocmulgee Hills, Cypress Leaf, Fall Line Highway e Altamaha i secondi), e questo fa sì che il tutto abbia un aspetto meno casuale del solito.
La Family Vineyard, a supporto di quello che resta il loro disco migliore, pubblicò nel 2002 un mini CD registrato nel novembre di due anni prima al Tonic di New York. In tre dei sei brani di “Passing Song”, questo è il titolo del disco, la formazione era rafforzata dalla voce di Suzanne Langille. Il livello complessivo, in quello che è il loro disco più movimentato, resta più che alto.
Nel frattempo un’altra etichetta del centro nord che tra l’altro aveva già pubblicato un disco del solito MazzaCane, la prestigiosa Table Of The Elements di Milwaukee, fondata dal musicista / grafico Jeff Hunt e specializzata in sperimentazione e minimalismo, si prese a cuore le loro sorti e, oltre a pubblicare qualche lavoro in solo dei due chitarristi, nel Marzo del 2001 sponsorizzò un tour europeo (“the Table of the Elements European Showcase tour”), finalizzato a promuovere il proprio catalogo, che li vedeva coinvolti assieme ai Presocratics. Buona parte dei concerti di quel Tour vennero poi sistemati nel triplo CD “The Expanding Sea” (2002) e nel vinile "Triangulation (Hoof And Mouth Blues)" (2003).
I tre CD, inclusi in un cofanetto che comprende anche un bel libretto con immagini dal tour e un secondo volume ancor più consistente con il catalogo dell’etichetta, presentano le registrazioni di Grenoble, Bruxelles, Zurigo, Berlino, Bordeaux e Lione (Villeurbanne).
Nel 12 pollici sono invece riportate registrazioni riprese a Vienna, Costanza e Wels. Quest'ultimo fa parte della serie Lanthanides, 14 LP in vinile trasparente incisi su un solo lato e graffiti nell’altro pubblicati per festeggiare i dieci anni della Table Of The Elements, e rappresenta una degna conclusione per la discografia di un gruppo tanto importante quanto misconosciuto.
Senza perdersi nel labirinto della produzione solista e delle numerose collaborazioni, è comunque il caso di segnalare almeno due dischi piuttosto importanti. Il primo è una collaborazione a quattro mani fra i due chitarristi da una parte e la coppia Langille – MazzaCane Connors dall’altra. “Let The Darkness Fall”, registrato a New York nel Giugno del 1998 e pubblicato dalla Secretly Canadian l’anno successivo, è un album delicato e riflessivo, dai sapori semiacustici, che alterna brani cantati / recitati e brani strumentali, e che ben si amalgama con la produzione del gruppo. “Sem”, il primo disco solista di David Daniell su Antiopic del 2002, è invece un lavoro di ambient elettroacustico che non ha nulla da invidiare ai migliori dischi del genere pubblicati da Fennesz e Oren Ambarchi.


DISCOGRAFIA:
• "January 1997" (MC) – Old Gold 1997
• "San Agustin" (EP 7”) – Samizdat / Old Gold 1997
• "San Agustin" (LP) – Road Cone 1998
• "Amokhali" (CD) – Family Vineyard 2000
• "Passing Song" (EP CD – con Suzanne Langille) – Family Vineyard 2002
• "Triangulation (Hoof And Mouth Blues)" (EP 12”) – Table Of The Elements 2003
• "The Expanding Sea" (3xCD) – Table Of The Elements 2003

EXTRA:
• Suzanne Langille, Andrew Burnes, David Daniell & Loren MazzaCane Connors "Let The Darkness Fall" (CD) – Secretly Canadian 1999
• David Daniell "Sem" (CD) – Antiopic 2002




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