`Ultrasonic Bathing Apparatus´ // `Tape Crash #10´

Autore disco:

Simon Balestrazzi // Simon Balestrazzi / UNCODIFIED

Etichetta:

Sincope (I) // Old Bicycle (CH), Under My Bed (I)

Link:

www.neurohabitat.it
sincoperec.altervista.org
www.oldbicyclerecords.blogspot.com
www.undermybed.org
www.facebook.com/uncodified23

Email:

Formato:

CD // MC

Anno di Pubblicazione:

2015 // 2015

Titoli:

1) First Immersion 2) Oscillation 3) Second Immersion 4) Osmosis 5) Third Immersion 6) In My Own Transfigured Time 7) Last Immersion // 1) Eine Ballade: a_ Dann, b_ Bevor die Sonne kam, c_ Kamen die Vögel / 1) Valproic Acid Dosage Forms 2) Chemical Stabilizers

Durata:

42:27 // 45:00 ca

Con:

Simon Balestrazzi, Sara Aresu, Maurizio Saiu // Simon Balestrazzi / Corrado Altieri

buone nuove fra sincopi, letti e vecchie biciclette

x Virgilio Patalocco (no ©)

Balestrazzi è stato ed è l’animatore principale della T. A. C., un pezzo considerevole di storia della musica elettronica italiana, quindi il suo nome rappresenta senza dubbio una garanzia per buona parte dei nostri lettori.
Questi lavori in solo, rispetto al progetto collettivo citato, paiono essere meno elettronici e più elettroacustici, oltreché meno ritmati (o ritmati in modo più nebulizzato), e mostrano chiaramente come Balestrazzi abbia evolto il suo linguaggio adeguandolo ai tempi correnti. Utilizzando elettroniche analogiche, nastri, strumenti e oggetti preparati, registrazioni d’ambiente e quant’altro, oltre alla voce di Maurizio Saiu (in Osmosis) e alla chitarra da tavolo di Sara Aresu (in Osmosis e Oscillation), e riservando al digitale la lavorazione dei materiali, crea quelli che potrebbero essere i componimenti perfetti per sonorizzare riprese subacquee, in sequenze molto articolate e multiformi per colori e soluzioni (alla maniera di un Günter o di un Roden, per intendesi). È un genere definibile come post-industrial, il suo, ma con riferimenti alle sonorità ambient e alle musilosofie orientali. I suoi lavori sono godibili, seppur inquietanti, anche a prescindere dalla loro concettualità, nel caso del CD essenzialmente strutturale (una suite in sette movimenti a rappresentare il dualismo realtà – irrealtà, dove il secondo elemento è rappresentato dalla serie di immersioni), laddove nel caso della cassetta l’aspetto concettuale è più esplicito, trovando Eine Ballade ispirazione nel “Minotaurus” di Friedrich Dürrenmatt, ed è espresso attraverso un maggiore potere drammaturgico dei suoni.
Il lato B della cassetta è occupato da UNCODIFIED, un musicista dal minor peso specifico seppur latore di una impegno altrettanto longevo nel campo della musica elettronica, del quale ricordiamo “In Memoriam J. G. Ballard” del 2012 proprio in collaborazione con Balestrazzi, oltreché con Gianluca Becuzzi. Questo ci dice che la “Tape Crash” non cade affatto dalle stelle ma consolida una collaborazione già in corso. I due titoli di sua pertinenza sono più compatti e turbolenti, timbricamente più monolitici, dall’andamento più ciclico, e fanno affidamento proprio sul loro elevato coefficiente d’urto (alla maniera di alcuni componimenti di Francisco Lòpez).
“Ultrasonic Bathing Apparatus” e “Tape Crash #10” confermano la qualità, oltreché dei loro autori, di etichette come Sincope, Old Bicycle e Under My Bed, dedite in linea di massima alla produzione su musicassetta ma che, all’occasione, sono pronte a sfruttare anche altri tipi di supporto.


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Data Recensione: 31/5/2016
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