`Upper Hell´

Autore disco:

Ela Orleans

Etichetta:

HB Recordings (GB)

Link:

www.howieb.com/
www.sands-zine.com/articoli.php?id=4116

Formato:

LP, CD

Anno di Pubblicazione:

2014

Titoli:

1) Dark Floor 2) River Acheron 3) The Sky And The Ghost 4) Secret Hands 5) We Are One 6) City Of Dis 7) Upon The Abysses 8) Through Me

Durata:

31:52

Con:

Ela Orleans, Howie Bernstein, Katrina Mitchell, Stephen McRobbie

un buon disco, ma dov’è Ela Orleans?

x e. g. (no ©)

Avevo dedicato a Ela Orleans un articolo piuttosto consistente (*) quando lessi nel suo sito web che il nuovo disco, al quale stava lavorando, sarebbe stato prodotto da Howie B (Tricky, Björk, U2, Marlene Kunz, Everything but the Girl, Massive Attack, Sinead O’Connor …).
Quando vedo un’artista che si è fatto un nome in ambito indipendente cadere nelle grinfie di un produttore di grido mi si rizzano subito le antenne. So per esperienza che difficilmente può venirne qualcosa di buono.
Detto e fatto.
La circostanza che il produttore avrebbe fatto uscire il disco nella propria etichetta stava però a significare che pure lui aveva visto del buono nella ragazza, e questo mi inorgogliva e lasciava la finestra aperta a qualche illusione. Così 3 o 4 mesi fa mi fiondai speranzoso su “Upper Hell” rendendomi subito conto che le illusioni erano tali e che Ela Orleans era inciampata nell’ostacolo dell’ambizione. Talmente grande è l’ego di questi produttori che, solitamente, non aiutano l’artista a fare il disco che vorrebbe fare bensì quello che loro vogliono fargli fare.
Ero deciso a non recensire il disco ma poi, dal momento che avevo scritto e pubblicato l’articolo, ha avuto il sopravvento una specie di scrupolosa onestà nei confronti dei lettori che mi suggeriva di non passare sotto silenzio questa discutibile operazione.
“Upper Hell” non è un disco brutto in assoluto, ma la personalità della Orleans ne esce completamente stravolta, e forse sarebbe stato meglio accreditarlo a Howie B. Sono infatti i suoi tipici arrangiamenti elettronici ad emergere, quasi sempre piuttosto scontati, e sopra di essi la voce della cantante fa apparizione solo sporadicamente. L’intenzione era sicuramente quella di fare un’opera profondamente ‘oscura’ - vedete un po’ il titolo, la copertina e i testi con i loro riferimenti all’inferno dantesco – ma anche in tal senso mi sembra di cogliere un mezzo fallimento, anni di musiche gotiche, dark e death ci hanno abituato a ben altro e quella dispensata da “Upper Hell” appare come una tenebrosità all’acqua di rose.
Un passo falso, dunque, che non ha fruttato neppure lo sperato successo. Da Howie B non ci aspettiamo altro che il proseguimento di un’onesta carriera ormai priva di picchi, se mai ne ha avuti, mentre per quanto riguarda Ela Orleans aspettiamo un po’ meno fiduciosi di ieri la prossima uscita. Sperando che non ci sia definitivamente entrato il baco.
La versione in vinile contiene il CD in omaggio.

(*) In quell’articolo ho commesso un errore ancor più consistente dove scrivo, fuorviato dalle note di copertina, che Ela Orleans aveva sostituito Lizzy Swimmers negli Hassle Hound, quando in realtà quest’ultimo altro non era che lo pseudonimo da lei utilizzato nei primi dischi del gruppo scozzese.


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Data Recensione: 10/6/2016
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