`Zwischenbrücken´

Autore disco:

Bernhard Gál

Etichetta:

SP CE / Gromoga (A)

Link:

www.bernhardgal.com/
www.sands-zine.com/archivioart.php?id=1365

Formato:

DVD + Book

Anno di Pubblicazione:

2015

Titoli:

1) Das Himmlische Kind 2) Alsógál 3) Klangschatten 4) Klangschatten II 5) Solo (Košice) 6) Sterngucker 7) Mil águas 8) Klangbojen (Donaueschingen) 9) Textur # 2 10) Textur # 3 11) Textur # 4 12) Textur # 5 13) Textur # 6 14) Textur # 7 15) Textur # 8 16) Solo 17) Die Grüne Hölle 18) Earlift 19) Stromlinien 20) Shinkai 21) Alsógál 22) Mil águas 23) Becuadro 24) Beshadowed 25) Die Grüne Hölle 26) Airport 27) Solo (Košice) 28) Solo (Košice) 29) Solo (Košice) 30) Solo (Košice) 31) Earlift 32) Solo (Braunschweig) 33) Solo (Braunschweig) 34) Solo 35) Solo 36) Defragmentation (Krems) 37) Infinitation 38) Shinkai 39) Das Himmlische Kind

Durata:

120' ca + 144 pag

Con:

Bernhard Gál, Tung Chao-Ming, Wang Ming, Wu Wei, Albin Paulus, Barbara Romen, Gunter Schneider, Róbert Gál, Eva Furrer, Michael Moser, Christoph Walder, Anders Nyqvist, Andreas Eberle, Anton Wagnes, Yumi Kori

monumentale

x Mario Biserni (no ©)

Coloro che seguono questo artista sonoro e compositore austriaco, e anche coloro che seguono con più attenzione la nostra no-zine, ricorderanno il lungo articolo che gli dedicammo qualche anno fa (sopra c'è il link per chi intende rinfrescarsi la memoria). In quell'occasione facevamo cenno a un libro, con allegato un CD, che forniva un sunto delle sue attività installatorie svolte fino al 2005. A integrazione di quel catalogo illustrato giunge oggi questo nuovo e monumentale lavoro che in 144 pagine più un DVD con 39 piste (alcune video e alcune solo sonore) fa il punto sull'attività di Bernhard Gál a partire dal 2005 fino al 2015.
Se da una parte "Zwischenbrücken" conferma le difficoltà e le inadeguatezze nel riproporre questo tipo di attività estrapolate dall'ambiente nel quale si svolgono, dall'altra devo riconoscere che si tratta di uno dei migliori tentativi effettuati in merito. La combinazione di vari elementi - parti scritte, video, foto, sonoro - pur non ricreando la magia originaria riescono comunque a darne un'idea piuttosto precisa. Mancano, certamente, le ambientazioni, e per queste dovrete arrangiarvi col far viaggiare la fantasia.
Per chi intende avventurarsi fra le meraviglie proposte dal libro, operazione comunque consigliata, sarebbe buona cosa iniziare l'approccio da pagina 134 dove a una breve biografia fa seguito una catalogazione selezionata delle esibizioni e/o dei progetti multimediali di Gál. Scoprirete così un'attività piuttosto consistente che ha portato l'autore a lavorare in innumerevoli approdi del pianeta, da Budapest a Montreal, da San Paolo a Sofia, da New York a Pechino, da Berlino a Tokyo, da Seattle a Rio de Janeiro e da Reykjavík a Opava (nella Repubblica Ceka), solo per citarne alcuni e dai quali manca significativamente l'Italia (a conferma della decadenza culturale che sta attanagliando il nostro paese).
La conoscenza e l'esperienza fanno la scienza, come sappiamo, e tutto il resto è una conseguenza di ciò.
Resta da dire dell'influenza esercitata da Gál, sicuramente nulla in riferimento al mondo dell'alta moda ma significativa se invece ci immergiamo in quell'universo al quale fa riferimento anche sands-zine (un universo piccolo ma quanto più vero dell'altro!). Posso assicurarvi che nel castello di Chaumont-sur-Loire, nell'anno 2013, ho assistito a un festival con numerose installazioni, e ce n'era una che riproponeva l'idea utilizzata da Gál in Klangbojen (installazione presentata per la prima volta in Austria nel 2003).
È bello vedere come le idee circolano indipendentemente dai confini e dalle barriere.


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Data Recensione: 11/12/2016
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`Soundcards 01´  

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