`Mexico´

Autore disco:

Sparkle in Grey

Etichetta:

Lizard, Old Bicycle, Afe, Grey Sparkle, Musica di un Certo Livello (I)

Link:

www.sparkleingrey.com

Email:

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2011

Titoli:

1) Boys Vomit 2) That One 3) From The Air 4) Sunrising 5) Dimissioni 6) Mexico 7) Phennel Song

Durata:

47:21

Con:

Alberto Carozzi, Cristiano Lupo, Franz Krostopovic, Matteo Uggeri + Deborah Arnold, Agostino Brambilla, Lucjia Krostopovic, Simone Riva

Musica di un certo livello? Magari anche qualcosa di più…

x e. g. (no ©)

"Mexico", pubblicato nel 2011 dopo essere stato per ben 3 anni a sedimentare nelle viscere di qualche hard disk, arriva in una 'simpatica' confezione disegnata da Matteo Uggeri, a dire il vero molto jacovittiana, che potrebbe fuorviare il potenziale ascoltatore. Dopo ripetuti ascolti mi sembra infatti che il disco abbia ben poche motivazioni di tipo fumettistico.
Così come lo sprovveduto ascoltatore della domenica potrebbe essere fuorviato dalla conoscenza del precedente CD degli Sparkle In Grey, quel "A Quiet Place" del 2008 che peraltro ottenne unanimi apprezzamenti.
"Mexico" è all'ora ben diverso. Si tratta infatti di un disco con più 'corpo', che subisce una forte influenza di certo post punk inglese e, pur non potendolo definire come propriamente 'oscuro', è segnato da atmosfere ossessive e ossessionate, soprattutto per causa di un uso marcato e ripetitivo dei pattern ritmici, ed è talmente denso che da un momento all'altro pensi potrebbe scoppioarti fra le mani.
I brani che esprimono maggior forza sono From The Air e Sunrising:
il primo è una ripresa dall’ellepì d’esordio di Laurie Anderson, con la voce recitante di Deborah Arnold, in una versione tesa e vibrante che non è affatto inferiore all'originale, e scusate se è poco (quanti altri potrebbero permetterselo!);
il secondo, già ascoltato nella raccolta "Addosso! L'Italia non si taglia", è un crescendo ossessivo con la voce campionata di Salvatore Borsellino, una di quelle cose che mettono i brividi.
Il resto dei brani ha un taglio più strumentale, nel senso che la voce compare in brevi campioni mandati dall'Uggeri, e a tratti sembrerebbe possibile un parallelo con i Ronin, soprattutto nei recuperi melodici di tipo popolare e/o folk, seppure gli Sparkle In Grey siano in possesso di una fisicità più esuberante.
E, a stabilire ulteriori differenziazioni, c'è qui una strumentazione più corposa, con pianoforte, tromba e campionatori, ma soprattutto con l'impeccabile violino di Krostopovic.
Infatti, nonostante le chitarre siano ben presenti, “Mexico” non suona affatto come un disco chitarristico.
Come se non bastasse quanto detto fin qui, il percorso di "Mexico" è stato seguito da alcuni personaggi chiave della musica underground italiana: alla consolle durante le registrazioni ci stava l'ex Disciplinatha Cristiano Santini, mentre il missaggio è stato fatto nel 2009 da Giuseppe Ielasi e la masterizzazione (2010) è infine opera di Andrea Serrapiglio.


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Data Recensione: 6/3/2013
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