`Fields of Corn – A Binaural Sound Movie in San Martino Spino´

Autore disco:

Bob Corn & Matteo Uggeri

Etichetta:

Fooltribe, Grey Sparkle, Boring Machines, Under My Bed (I)

Link:

www.fooltribe.com
www.greysparkle.com
www.boringmachines.it
www.undermybed.org

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2012

Titoli:

1) La macchina del pane pt. I 2) A Minor Place 3) È grande la Francia / La macchina del pane pt. II 4) End Now 5) Una badante che cercava me 6) You The Rainbow 7) Enchanté 8) You The Rainbow (reprise) 9) Cocomeri / Granda 10) Call Me My Name 11) Al bar del paese 12) Radiation

Durata:

24:28

Con:

Bob Corn, Matteo Uggeri, Comaneci…

un disco unico (almeno in Italia)

x e. g. (no ©)

Devodiresubitochematteouggerièpermecomeunfratelloomegliocomeunnipoteeforseèperquestoche
hosnobbatotroppoalungoilsuoultimodiscoconilgrupposparkleinthegreysisachenonsidacreditoaitalen
ticresciutiinfamigliaepoicollaboraancheasoundandsilenceeunochemimandasemprequesterecension
icosìdiordinatenonpuòessereingradodifareunbeldiscomaadessosenescappafuoriconquestacollabora
zionecontiziocheèunfolksingerdimodenachehosempreapprezzatoealloravuoldirecheinpassatohosba
gliatoqualcosaeanchecheadessoèarrivatoilmomentodirimediare…

Bob Corn e Matteo Uggeri sono partiti da punti diversi, che più diversi non si può, e se sono finiti a collaborare in questo “Fields of Corn” vuol dire che l’attitudine dei musicisti italiani, o almeno di alcuni di essi, non è poi così ristretta come ho pensato qualche volta.
Poco o nulla, infatti, sembrerebbe accomunare le origini post punk (Hüsker Dü, Nirvana, Fugazi…) di Tiziano Sgarbi con le radici dark-new wave-industrial di Hue. E ancor meno contatti sembrano esserci fra il folk americanofilo di Bob Corn e la sintesi concreto-elettroacustica di Matteo Uggeri. Eppure “Fields Of Corn” è qui nel mio stereo, cosa viva, a dimostrare il contrario. Nessun diniego è ammissibile.
Matteo Uggeri, munito di una ‘cinepresa per suoni’, realizza infatti quello che i francesi definirebbero come ‘cinema per le orecchie’, ovvero un ritratto sonoro di Tiziano Sgarbi attraverso la sua musica, le sue passioni, la sua famiglia, la sua gente, la sua terra e il festival “Musica nelle valli”, ormai da tempo un appuntamento fisso per gli appassionati di musica ‘altra’ organizzato dallo stesso Sgarbi. Sketch e canzoni che si alternano ad offrire un racconto di disarmante semplicità e nitida bellezza. Il pacchetto canzoni, cantate da Sgarbi con la solita voce confidenzialmente rotta, racchiude materiali ‘rubati’ al canzoniere di Bonnie ‘Prince’ Billy e degli Sprinzi, due titoli tratti dall’ultimo disco targato Bob Corn (“The Watermelon Dream”), per finire con un cammeo dei cugini Comaneci (un pezzo che, come spiega Francesca Amati, proprio Bob Corn è solito reinterpretare). Ad alternarsi con le canzoni ‘appaiono’ voci, dialoghi e suoni ‘en plein air’.
Il tutto è cucito con il gusto derivante da una sensibilità musicale particolarmente raffinata e da una maturità artistica ormai indiscutibile.
E non pensiate a “Fields Of Corn” come a una semplice collaborazione fra Matteo Uggeri e Bob Corn, perché è qualcosa di diverso ed è molto molto di più…
È un disco che, almeno in Italia, ha i caratteri dell’unicità, e questo dovrebbe bastare per invogliarvi al suo ascolto.


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Data Recensione: 26/9/2013
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