`Unbehagen´

Autore disco:

Unbehagen

Etichetta:

Chmafu Nocords (A)

Link:

nocords.net/
www.unbehagen.at/

Formato:

2CD

Anno di Pubblicazione:

2015

Titoli:

1) Stratagème #1 2) Under A Wave Off Fukushima # 1 3) Stratagème #2 4) Under A Wave Off Fukushima # 2 5) Musical Banks 6) Stratagème #3 7) Intermission / 1) Unbehagen Live In Paris

Durata:

44:13 / 37:21

Con:

Arden Day, Wysozky, Angelo Cavarra, Léo Maurel, Adrien Daoud

uno tsunami di suoni

x mea capatina (no ©)

Il termine tedesco unbehagen (così venne intitolato anche il secondo disco della Nina Hagen Band) può essere tradotto con malessere o disagio, e il contenuto musicale di questo doppio CD rispetta pienamente le aspettative create da tale ragione (e dal nome del progetto stesso). Basta puntare il telecomando e selezionare la terza pista (Stratagème #2), e ascoltare la sua catastrofica ambientazione urbana a base di sirene urlanti, per averne conferma (la mia compagna, pur abituata ai miei ascolti inusuali, mi ha urlato più volte di togliere il disco).
In linea di massima si tratta di brani costruiti su sequenze o intrecci di suoni lunghi, ma nella parte centrale del CD (Under A Wave Off Fukushima # 2) trova spazio anche un intrigante percorso ritmico (lo definirei come una cavalcata alla Charlemagne Palestine).
Il momento più rappresentativo, e più complesso, è però simboleggiato da Musical Banks, dove trovano spazio suoni lunghi, suoni brevi, frammenti registrati da Luc Ferrari e una voce recitante su un testo tratto da “Erewhon” di Samuel Butler.
Nel secondo CD c’è invece un unico lungo brano, registrato in concerto a Parigi, dove si trova condensata tutta l’arte degli Unbehagen.
Synth, nastri, radio e computer, ma anche pianoforte (seppur suonato all’interno della cassa armonica è pur sempre un pianoforte) e qualche robetta acustico-elettrica è quanto viene utilizzato dai due titolari del progetto (Arden Day e Wysozky), mentre i rari ospiti si cimentano al clarinetto, Angelo Cavarra in Stratagème #1, al sax tenore, flauto e shruti box, Adrien Daoud in Unbehagen Live In Paris, e alle boîtes à bourdons (una mescolanza fra gironda e shruti box), Léo Maurel in Stratagème #3.
“Unbehagen” è un disco in bilico fra improvvisazione e composizione, fra suono acustico, suono elettrico e suono elettronico, fra minimalismo e musica concreta, fra musica contemporanea e sound art, fra passato, presente e futuro. Non si tratta certo di un ascolto facile, ma provate a prestargli orecchio e può anche accadere che nasca un grande amore.


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Data Recensione: 18/3/2017
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