`Ho perso la testa´ // `Musica per autoambulanze´

Autore disco:

Giacomo Toni

Etichetta:

L’amor mio non muore (I) // MArteLabel (I)

Link:

www.lamormiononmuore.it/

Formato:

7-inch // CD

Anno di Pubblicazione:

2016 // 2013

Titoli:

1) Ho perso la testa 2) Codone lo sbirro // 1) Se ti vedo 2) L’ambulanza 3) Una giornata difficile 4) Maledizione 5) L’ultima volta 6) Come una specie di mezzo matto 7) Vita da niente 8) Notturno 9) Il bevitore longevo 10) Le macchine vedovi 11) Un bel sabato 12) Ode al meccanico mite 13) Emanuela

Durata:

04:57 // 49:03

Con:

Giacomo Toni, Roberto Villa, Marco Frattini, Enrico Mao Bocchini, Gianni Perinelli // Giacomo Toni, Enrico Mao Bocchini, Marcello Jandù Detti, Marco Frattini, Francesco Giampaoli, Enrico Giulianini, Alfredo Nuti Dal Portone, Gianni Perinelli, Roberto Villa, Eloisa Atti, Dimitri Sillato

il pianoforte e il punk

x dalmazio osservanza (no ©)

Sollecitato da alcune allettanti e-mail promozionali dei tipi di Sfera Cubica, e approfittando del fatto che il locale dell’evento (il circolo ARCI “Magazzino Parallelo” di Cesena) dista in linea d’aria solo 60 Km da casa mia, ho deciso di andare al concerto di presentazione del 7 pollici “Ho perso la testa” di Giacomo Toni.
A stimolare ulteriormente la mia decisione c’è l’il fatto che il dischetto, pubblicato in tre versioni con copertine di colore diverso, è stato registrato presso “L’amor mio non muore”, uno studio di registrazione cesenate, gestito da Roberto Villa e Alberto Bazzoli, che utilizza unicamente apparecchiature e metodi di lavoro vintage e analogici.
Sta scritto nel loro sito web: «Tutto ciò non dev'esser visto come un ritorno all'età della pietra, una negazione al progresso, ma semplicemente, a nostro parere, come il modo migliore per fare musica».
Tutto questo, unito al fatto che Toni si ritiene l’inventore del piano punk, dovrebbe darvi un’idea sia del dischetto sia del concerto.
“Ho perso la testa” e “Codone lo sbirro” sono puro e crudo rock’n’roll in stile vintage.
Il loro autore, sul palco, è un’autentica furia, una forza della natura, un Jerry Lee Lewis in anfetamina, un Jovanotti ghighizzato.
Toni, l’ho scperto al concerto, ha disponibili anche delle copie di “Musica per autoambulanze”, il suo CD che avevo inutilmente cercato per ogni dove e che tutti, etichetta, distributore e negozi (virtuali o meno), mi davano per esaurito e fuori catalogo. Rispetto al singolo si tratta di un lavoro più classicamente cantautorale, con memoria ai vari Lolli, De Gregori, Ciampi, Paolo Conte (per i toni più jazzati) e Enzo Jannacci (per certi testi paradossali).
Ad un blocco di canzoni più lente, poetiche e malinconiche (Ode al meccanico mite, Se ti vedo, Una giornata difficile, Maledizione, L’ultima volta, Notturno e Un bel sabato) fanno da contraltare alcuni flash più ironici e/o swinganti (L’ambulanza, Come una specie di mezzo matto, Vita da niente, Il bevitore longevo e Le macchine vedovi).
Ci sono più di un motivo per non perdere i suoi concerti.


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Data Recensione: 8/6/2017
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