`Silent People´

Autore disco:

Silent People

Etichetta:

Aut Records (D)

Link:

www.autrecords.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2016

Titoli:

1) Hydraulic Fracturing 2) Oxy-Fuel Cutting 3) Lathe 4) Acid Mine Drainage 5) Tau Tona 6) Serra Pelada 7) Octahedrite 8) Geordie Lamp 9) Metasomatism

Durata:

32:47

Con:

Gianpaolo Camplese, Stefano Meucci

una grande alchimia

x elesio tedeschi (no ©)

Il duo sembra essere diventato la dimensione ideale, mi sto riferendo alla musica di derivazione rock (nel jazz è ormai da vecchia data che la formula ha preso campo su larga scala), dal momento che offre quella pluralità assente in un singolo musicista senza presentare le difficoltà di gestione tipiche dei gruppi ad organico più ampio (difficoltà che, per chi non vive di musica, vanno dal riuscire a far combaciare i tempi per registrare e per suonare in concerto alla spartizione sia dei minimi cachet messi a disposizione da chi organizza i concerti sia dei bassi proventi derivanti dalle scarse vendite dei dischi). C’è da aggiungere che le possibilità offerte dall’evoluzione dell’elettronica hanno ampliato a dismisura le soluzioni a disposizione di una formula sostanzialmente così povera. Tanto per capirsi le cose sono notevolmente cambiate dai tempi dei Tyrannosaurus Rex, dei Silver Apples o del Randy Holden di “Population II”.
I Silent People sono parenti stretti di Talibam!, MoHa! e The Same Girl.
Agiscono nel presente (sentite un po’ come in Serra Pelada fanno propri i ritmi della moderna urbe, nello specifico la drum and bass) senza essere comunque completamente alieni alle influenze del passato, un passato che sempre più spesso ha le sembianze di quel progressive vituperato, in piena epoca punk, da tanti criticucoli in cerca di gloria a basso prezzo.
L’inizio del CD parrebbe esplicativo, dacché su un batterismo scatafascioso alla Kevin Shea si sviluppa un turbine tastieristico alla Keith Emerson.
Ma il progressive non va inteso tanto come un genere musicale, su sands-zine lo sosteniamo da vario tempo, quanto come un’attitudine evolutiva.
In tal senso i Silent People miscelano amabilmente, e mirabilmente, rock (di derivazione noise, space e cosmica), jazz (di derivazione free), ritmi di derivazione afro, classicismi, etnicismi, elettronica e elettroacustica, dimostrandosi più che dotti in tale attitudine evolutiva.
Non si tratta quindi di allievi dei vari Area, King Crimson e PFM, ma di maestri per le generazioni a venire.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 13/4/2017
  Torna al Men Principale
 Archivio dell'anno 2017 ...

`Cartridge Music (musica per testina)´ // `Nassau 1713´  

`Sensorium´  

`Drowning In Wood´  

`Malo´ // `Sacrée Obsession´  

`Veiled´  

`Dimensioni´ // `Parallelo´  

`Live At La Resistenza´  

`Spannung´  

`Flawless Dust´ // `Scenes From A Trialogue´  

`Črne Vode / Black Waters / Schwarze Wasser´ // `Let Them Grow´  

`ﺭﺍﺩﻳﻮ ﺇﺯﺩﺍﻍ´ // `Es Prohibido Cantar´  

`Pow´  

`Place´  

`Carrion, My Wayward Son …´  

`Maledetta Dopamina´  

`Uno Todo Tres´  

`The Galilean Moons´  

`Dancing Trees´  

`Il Ballo dell’Orso´  

`Reverse Camouflage´  

`For Arthur Doyle´ // `Osing Trance – Musik Patrol´  

`Tape Crash #12´  

`Offshore Zone´  

`Andante Plumbeo´  

`Volume 3´  

`Kali Yuga´ // `Le filtre à sons – Vol. 1´  

`Reliquies´  

`Unbehagen´  

`D’ora stella´  

`Zero Brane´  

`Witch´ // `The Golden Calf´ // `Il vespaio´  

`New York City´ // `Gaycre (2)´ // `Demain, c’est Paris-Roubaix´  

`Alegrìas y duelos de mi alma´  

`Silent People´  

`Circles Of Upper And Lower Hell´  

`A Tree, At Night´ // `Prima del terzo´ // `Heavy Nichel´ // `Taken From A True Story´  

`Honey Ant Dreaming´ // `Reverie´ // `Warm Glow´ // `Bliss´  

`Calce´ // `5 Haiku´  

`The Exodus Suite´  

`A Beat Of A Sad Heart´  

`Chamber Rites´  

`Numen – Life Of Elitra Lipozi´  

`Memoria Istruttiva´ // `Funeral Parties´  

`Zurich Concerts (15 Years Of Kontrabassduo Studer-Frey)´  

`Tape Crash 14´ // `Tape Crash 15´  

`Âncora´  

`Tectonic Shifts´ // `Modus Of Raw´  

`Chi va piano va già troppo veoce (Sulla lentezza del bradipo)´  

`Hoverload´ // `{}´  

`Arpe Eolie´ // `Ragionamenti musicali in forma di dialogo: X e XII´  

`Ho perso la testa´ // `Musica per autoambulanze´  

`The Stabbing´ // `Acephale´ // `in Fin dei Corpi´  

`Autotrophy´  

`Farfalle e Falene´  

`Eagle Prayer´  

`Méthodologie Contextuelle´ // `Sequenze per raffigurazioni mentali #1´  

`Creatura´  

`City Of Vorticity´  

`Vostok´  

`Appartamento in centro´  

`KIKEΩN´  

`Primio´  

`Examination Of The Eye Of A Horse´  

`Bad Habits´  

`Hypno-pop´  

`Dieci´ // `La porta stretta´  

`Fabuloseries´  

`Awake´  

`Way´  

`Apnea´  

`Rumore austero´ // `Sitcom Koan´ // `Maps And Mazes´  

`Beyond Time´  

`Zentuary´ // `Pasar Klewer´  

`Silentium´  

`Prossime trascendenze´  

`Live Spomen Dom´  

`The White Side, The Black Side´  

`Variazioni Gracchus´  

`The Miracles Of Only One Thing´  

`Become Zero´  

`Right Error´  

`Traum´  

`Re-Birth´  

`Le nove ombre del caos´  

`Les Ravageurs´  

`Falling Apart´  

`Coriandoli´  

`Divus´  

`Learn To Live´  

`Il De’ Blues´ // `Sì´  

`Menhir´  

`Un incubo stupendo´