`Odds And Ends´

Autore disco:

Akio Suzuki

Etichetta:

Hören (J)

Link:

augen@gol.com

Formato:

2CD

Anno di Pubblicazione:

2002

Titoli:

1) Voice `Analapos-‘70´ 2) Tape Music `Time’s Hole #2´ 3) Blue From Gold 4) Ancient Hill 5) Aeolian Harp 6) als-ob 7) Ha Go Ro Mo 8) Howling Object – ‘76 9) Plate Juggling / 10) Ha Cha Me Cha - Drumming 11) Ta Yu Ta I #2

Durata:

137:24

Con:

Akio Suzuki, Ensemble Zwischentöne…

(qualcosa di più d’un) capolavoro

x e. g. (no ©)

Una vita passata a giocare con i suoni. Una vita fatta d’amore per i suoni più che di un loro sfruttamento. Una vita discreta. Questi sembrano essere stati gli anni di Akio Suzuki: pochi dischi in giro, alcune installazioni, qualche scultura, o ‘struttura d’ascolto’, dalla quale poter percepire in modo ottimale gli umori dell’ambiente circostante. Eppure si tratta di un ‘maestro’ storico (è nato nel 1941 a Pyongyang, Corea del Nord), da anni sulla breccia, già nella Company del 1982 con Bailey, i Tippets, Frith, George Lewis e Anne LeBaron, e, proprio in questi giorni, appetibile in un nuovo disco insieme a David Toop. Per il resto sono pochissimi i documenti reperibili, fra di essi anche questo doppio CD giapponese tutt’altro che facile da trovare. L’impressione non è però quella del musicista isolato quanto del misantropo: un pastore di suoni che ai clamori della ribalta preferisce il raccoglimento della sua abitazione nella campagna giapponese. Lì, a diretto contatto con il suo gregge, dove c’è la sua vita. Nonostante questa ritrosia nei confronti della rinomanza il suo influsso ha toccato più cuori: quello di Christina Kubisch come quello di Steve Roden… quello di Jeph Jerman come quello di Bernhard Günter... Ecco che, allora, questa raccolta di scampoli si presenta ancor più indispensabile. Oro puro, in pepite, così come sgorga dalla miniera. Quello di Suzuki è un modo di fare musica che fa tesoro della sua esperienza diretta, che presta attenzione alle sue pratiche di ‘ascoltatore in natura’, che si rapporta con umiltà a quelle che sono le voci dell’universo. I suoi suoni sono decorati con strumenti autocostruiti, o con oggetti adattati a tale uso, e rappresentano l’alito di una riflessione profonda e interiore. I suoi suoni sono meditazione. I suoi suoni non sono rivolti a un ipotetico pubblico quanto al proprio pensiero. Per comprenderli non basta ascoltarli, ma è necessario farli propri.
Voice, per esempio, si ispira ai numerosi ‘punti d’eco’ presenti in natura - che lo hanno spinto alla creazione di uno strumento detto ‘Analapos’ - e riporta l’ascoltatore ad un gioco, quello con gli echi, che sicuramente appartiene alla sua memoria, pur essendo stato accantonato a tornaconto di interessi ben più concreti. Altre volte l’incontro fra la sua creatività e l’essenza delle cose è postumo, istintivo, com’è il caso di Ha Go Ro Mo, dacché solo in un secondo tempo ha scoperto che il suono dell’omonimo strumento, cinque tubi di vetro sospesi orizzontalmente, è simile a quello delle cinciallegre. Il rapportarsi alle voci del mondo è, comunque, quasi sempre presente, così è in una Drumming accarezzata su ‘wood’ e ‘stone’ come in una Ta Yu Ta I dove i flauti sono stati intagliati dalle sue stesse mani. Così come è presente in Aeolian Harp, affidata agli umori del vento.
Suzuki non è però un isolazionista, se mai è indotto da un pensiero zen, e lo stretto rapporto con Junko Wada, pittrice, ballerina e performer, ne è una prova, oltre ad essere uno stimolo ad alto potenziale creativo. Blue From Gold è una trasposizione della gestualità di Wada nei movimenti delle mani che accarezzano la tastiera del piano. Anche als-ob, un pezzo creato con bottiglie da birra, e Drumming nascono in funzione di una collaborazione con la performer.
Infine c’è il gioco, al quale abbiamo già accennato, o la memoria di esso, il rifiuto di affrontare la vita come una corsa al rovescio. Come un gioco è definibile il meccanismo dell’installazione Howling Object: tubi di cartone, microfoni a contatto e ricevitori FM posti nel pavimento, con il performer in movimento fra essi a cambiarne la dislocazione: tutto, ogni movimento, ogni azione, diventa suono. Così come un gioco è quello di Plate Juggling, con l’autore impegnato a riproporre un passatempo, che faceva quando era un ragazzo, utilizzando vecchi giradischi portatili e vinili a sette pollici.
Ma non è solo il processo della creazione ad essere particolare in Suzuki, perchè dietro a questo c’è l’idea dell’annullamento della distanza fra pubblico e performer, l’idea di una musica che esiste indipendentemente dall’autore, l’idea che quest’ultimo rappresenta solo un tramite fra i suoni e la loro manifestazione. L'idea del musicista visto, più che altro, come sciamano. Un’idea che mai nessuno è stato tanto vicino dal tradurre in pratica.


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Data Recensione: 1/4/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

`Demo(n) Tracks´  

`Origine Comune – Sinewaves Compilation´  

`Pain Pen´  

`Paris´ // `Brame´ // `Bords de Mhère´  

`Percussion Music´ // `Vibra #1´  

`Phantom Orchard´  

`Possible Landscape´  

`Shimmer´ // `A Rose Is A Rose´  

`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

`Tongue´ // `Presence´ // `Stun Shelter´  

`Tres Cosas´  

`Tubb Tombstone´  

`Turn´  

`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

`Water Mirror´ `Air Curtain´  

`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

`3 Commissions´  

`I Am Not Sitting In A Room With Reynols´ // `Hey Ya´  

`Agosto Romano´  

`Open Mouth, O Wisp On´  

`Bremort´  

`Moov Spot´ // `Real Time Satellite Data´  

`Bremen To Bridgwater´  

`Nona´  

`Cottage Industrial Vol. 3´  

`Zona´ // `Time Service´  

`Antologia de Música Electrónica Potuguesa´  

`14 Tracks/Pieces´  

`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

`A Compressed History Of Everything Ever Recorded, Vol. 2: Ubiquitous Eternal Live´  

`Desco Music´  

`[/end]´  

`Just Another Diamond Day´  

`One Day With My Fishing Umbrella´  

`Mr. Bore´  

`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

`Okho, Psappha, Rebonds A & B´  

`Blinks´  

`London Strings´  

`Another White Album´ // `Rettet Die Wale´  

`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

`Mutant Theatre´  

`The Doldrums´  

`S/T´ // `Nee Niemals Nicht´  

`Cacerolada / Cleavage Of Acoustics´ // `Dissectio / Environmental Cleaning Moments´  

`Lake Biwa´  

`Burning Star Core (Brighter Summer Day)´ // `Flybys´ // `The Birth Of Cruel´  

`Uncode Duello´  

`Cavern With Nightlife´  

`Selam´  

`Fiche´  

`The Bird You Never Were´  

`Voodooluba´  

`SPARE ME/calf´ // `Guinea Pig´  

`Jealousy And Diamond´  

`The Williamsburg Sonatas´  

`Dietilamide Vintage In Lana Di Vetro´  

`L’anno dell’uragano´  

`Swimming Against The Moments´  

`Berlin´  

`Sonic Alter - Deepchord Remix´  

`Oimacta´  

`61 winter's hat´  

`Même´  

`Live!iXem 2004´  

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`Free Jam´  

`Universonbangaorfeo´  

`Four gardens in one´  

`The Coldest January´  

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`Magyar Népköltészet´  

`Sfrigor´  

`13 piccoli singoli radiofonici…´  

`Archive Sessions Vol 1´  

`Pocket Progressive´  

`Rot´ // `Da cantare – Opere vocali 1951- 1983´  

`noli me legere …to Maurice Blanchot´  

`Plays The Stooges´ // `The Driver´  

`What’s lost Is Something Important. What’s found Is Something Not Revealed.´  

`Pirandèlo Suona´  

`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´  

`Quartets´  

`Ragas & Blues´  

`Off Leash´  

`My New Lifestyle´  

`Neuestrasse´  

`Typical Human Beings´  

`Tammetõru´  

`And Green Leaves Grow´ // `Candle City´  

`Selektion Key Orchestra´ // `Reverence fot uncertainty´ // `Spirits, little dreams, and improvisations´  

`Cent Tas D’Arêtes´  

`Dub Ainu´  

`Proposte Sonore´  

`Inferno´ // `Shy Girl´ // `OvO / Tremor split´  

`Via Vespucci´ // `Vento Elektra´  

`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

`on.it.sed´  

`No Survivors For The New World´  

`Dawn of the Magicians´  

`Ghost Man On First´ // `Sleepwalks In The Garden Of The Dead Room´  

`Capacidad De Pérdida´ // `A Cavall Entre Dos Cavalls´ // `Etwa´  

`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

`L’écorce Chante La Forêt´  

`Beyond The Darkness´  

`Insiememusicadiversa´  

`Robert M // Adams & Bancroft´  

`Unoccupied Areas´  

`Still´  

`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

`King Glitch´  

`Post´  

`Estrapade´  

`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´