`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´

Autore disco:

Marino Zuccheri

Etichetta:

Die Schachtel (I)

Link:

www.die-schachtel.com

Formato:

LP

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1-2) Parete 1967

Durata:

30:00 ca.

Con:

Marino Zuccheri

e. g. (no ©)

La storia:
Nel 1967 fu chiesto a Emilio Vedova di realizzare un’opera per il Padiglione italiano dell’esposizione di Montreal. L’opera realizzata da Vedova - “Spazio/Plurimo/Luce” - aveva come tema la Resistenza, e consisteva in un complesso sistema di proiezioni regolato elettronicamente. Data la poca tolleranza al calore da parte delle diapositive, che dovevano essere sollecitate per sei mesi con una continuità di 10 ore al giorno, l’artista veneziano utilizzò delle lastrine di vetro realizzate facendo uso di tecniche di lavorazione eterogenee ed esclusive. Si trattò di un lavoro imponente, e Vedova chiese a Luigi Nono se poteva realizzare la parte sonora dell’installazione. Il musicista rinunciò all’incarico e consigliò a Vedova di rivolgersi a Marino Zuccheri, che a quel tempo era impiegato come tecnico allo Studio di Fonologia della RAI di Milano. Zuccheri, che non era un compositore, accettò, ma chiese a Nono di poter utilizzare dei suoi materiali di scarto giacenti presso lo Studio. Quindi riorganizzò il materiale, utilizzando anelli di nastro mandati in loop e intersecantesi fra se, giungendo infine alla realizzazione di Parete 1967.
La composizione:
È comprensibile, già dalla storia della sua progettazione, come Parete 1967 sia una composizione a carattere circolare, funzionale soprattutto ai giochi dell’installazione audio-visiva. Il suo ascolto, estrapolato da quel contesto, ha soprattutto un valore documentaristico ...e pure questo sontuoso cerchio di suono che contiene, intrinseci, elementi di proto-industrial e proto-dark-ambient, riesce a trascinare l’ascoltatore all’interno del suo vortice, anche se mi riesce difficile, a partire dal solo ascolto, riuscire a immaginare come poteva essere l’interazione fra questi suoni e le immagini di Vedova, e fra questi due elementi e i visitatori dell’esposizione.
Le riflessioni:
Però è bene fermarsi un attimo a esaminare Parete 1967 con l’occhio della contemporaneità, e in tal senso mi sembrano, come minimo, stupefacenti le indicazioni deducibili da questa prima, ed unica, composizione sonora di Marino Zuccheri.
Se è vero che la meccanizzazione ha appianato le differenze fra musicista e tecnico, è altrettanto vero che all’epoca di queste registrazioni non erano molti gli esempi concreti di una simile metamorfosi. Marino Zuccheri era ‘il tecnico’ dello Studio di Fonologia, e pure, stando alle parole di Umberto Eco, era anche ‘uno dei compositori elettronici più eseguiti al mondo’. Questa compenetrazione di ruoli, fra tecnico e musicista, si è sviluppata fino alla comparsa di una nuova figura, difficilmente definibile sia come tecnico sia come musicista, per la quale dovremo trovare, prima o poi, una nuova designazione.
L’altro elemento precocemente presente in Parete 1967 riguarda l’argomento della ‘variazione’, oggi impropriamente denominata remix, relativamente al contesto della musica elettronica, e a quello dei processi meccanici di registrazione in generale. Il materiale sonoro utilizzato in Parete 1967 è di Luigi Nono, ma Parete 1967, risultato di un lavoro di ‘variazione’ su quel materiale sonoro, è a tutti gli effetti una composizione di Marino Zuccheri.
Un'ultima considerazione riguarda lo Studio di Fonologia della RAI di Milano, che ha chiuso i battenti nel 1983, una struttura che ha svolto un ruolo importantissimo nella sperimentazione sonora di quegli anni e presso la quale hanno lavorato musicisti come Bruno Maderna, Luciano Berio, Luigi Nono, John Cage, Henri Pousseur, Vladimir Ussachevsky, Franco Donatoni e molti altri. Quello svolto dallo Studio è un ruolo positivo, pur fra mille problemi e contraddizioni, che getta una luce ancor più sinistra sulla totale assenza dimostrata in tempi recenti dalle istituzioni italiane per quanto riguarda la sperimentazione sonora. E pensare che solo pochi giorni fa lodavo la Fonoteca Municipale di Lisbona che ha preso parte attiva alla realizzazione di “35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst”…
Al lettore trarre le conclusioni di quanto scritto, e al lettore il compito di decidere l’occhiello che, per una volta, preferisco lasciare in bianco.

Ps: proprio in concomitanza con questa recensione la Die Schachtel ha annunciato anche un’edizione del disco limitata a 67 copie numerate, la cui custodia, confezionata manualmente, riproduce una bobina per nastro magnetico d’epoca. Ulteriori notizie potrete trovarle nei prossimi giorni nel sito web dell’etichetta che vi invito a visitare.


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Data Recensione: 22/10/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

`Demo(n) Tracks´  

`Origine Comune – Sinewaves Compilation´  

`Pain Pen´  

`Paris´ // `Brame´ // `Bords de Mhère´  

`Percussion Music´ // `Vibra #1´  

`Phantom Orchard´  

`Possible Landscape´  

`Shimmer´ // `A Rose Is A Rose´  

`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

`Tongue´ // `Presence´ // `Stun Shelter´  

`Tres Cosas´  

`Tubb Tombstone´  

`Turn´  

`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

`Water Mirror´ `Air Curtain´  

`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

`3 Commissions´  

`I Am Not Sitting In A Room With Reynols´ // `Hey Ya´  

`Agosto Romano´  

`Open Mouth, O Wisp On´  

`Bremort´  

`Moov Spot´ // `Real Time Satellite Data´  

`Bremen To Bridgwater´  

`Nona´  

`Cottage Industrial Vol. 3´  

`Zona´ // `Time Service´  

`Antologia de Música Electrónica Potuguesa´  

`14 Tracks/Pieces´  

`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

`A Compressed History Of Everything Ever Recorded, Vol. 2: Ubiquitous Eternal Live´  

`Desco Music´  

`[/end]´  

`Just Another Diamond Day´  

`One Day With My Fishing Umbrella´  

`Mr. Bore´  

`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

`Okho, Psappha, Rebonds A & B´  

`Blinks´  

`London Strings´  

`Another White Album´ // `Rettet Die Wale´  

`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

`Mutant Theatre´  

`The Doldrums´  

`S/T´ // `Nee Niemals Nicht´  

`Cacerolada / Cleavage Of Acoustics´ // `Dissectio / Environmental Cleaning Moments´  

`Lake Biwa´  

`Burning Star Core (Brighter Summer Day)´ // `Flybys´ // `The Birth Of Cruel´  

`Uncode Duello´  

`Cavern With Nightlife´  

`Selam´  

`Fiche´  

`The Bird You Never Were´  

`Voodooluba´  

`SPARE ME/calf´ // `Guinea Pig´  

`Jealousy And Diamond´  

`The Williamsburg Sonatas´  

`Dietilamide Vintage In Lana Di Vetro´  

`L’anno dell’uragano´  

`Swimming Against The Moments´  

`Berlin´  

`Sonic Alter - Deepchord Remix´  

`Oimacta´  

`61 winter's hat´  

`Même´  

`Live!iXem 2004´  

`Adventures´  

`Talking Drum´  

`Canti Illuminati´  

`Holy Letters´  

`Vehicles Of Travel´  

`Free Jam´  

`Universonbangaorfeo´  

`Four gardens in one´  

`The Coldest January´  

`Meritie´  

`The 1 Season´  

`Magyar Népköltészet´  

`Sfrigor´  

`13 piccoli singoli radiofonici…´  

`Archive Sessions Vol 1´  

`Pocket Progressive´  

`Rot´ // `Da cantare – Opere vocali 1951- 1983´  

`noli me legere …to Maurice Blanchot´  

`Plays The Stooges´ // `The Driver´  

`What’s lost Is Something Important. What’s found Is Something Not Revealed.´  

`Pirandèlo Suona´  

`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´  

`Quartets´  

`Ragas & Blues´  

`Off Leash´  

`My New Lifestyle´  

`Neuestrasse´  

`Typical Human Beings´  

`Tammetõru´  

`And Green Leaves Grow´ // `Candle City´  

`Selektion Key Orchestra´ // `Reverence fot uncertainty´ // `Spirits, little dreams, and improvisations´  

`Cent Tas D’Arêtes´  

`Dub Ainu´  

`Proposte Sonore´  

`Inferno´ // `Shy Girl´ // `OvO / Tremor split´  

`Via Vespucci´ // `Vento Elektra´  

`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

`on.it.sed´  

`No Survivors For The New World´  

`Dawn of the Magicians´  

`Ghost Man On First´ // `Sleepwalks In The Garden Of The Dead Room´  

`Capacidad De Pérdida´ // `A Cavall Entre Dos Cavalls´ // `Etwa´  

`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

`L’écorce Chante La Forêt´  

`Beyond The Darkness´  

`Insiememusicadiversa´  

`Robert M // Adams & Bancroft´  

`Unoccupied Areas´  

`Still´  

`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

`King Glitch´  

`Post´  

`Estrapade´  

`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´