`The Coldest January´

Autore disco:

Crìa Cuervos / Sparkle in Grey

Etichetta:

Sine3pm / Ctrl+Alt+Canc (I)

Link:

www.sinewaves.it

Formato:

MP3

Anno di Pubblicazione:

2003

Titoli:

1) Enero Sinopia (Crìa Cuervos) 2) The January When... (Sparkle in Grey)

Durata:

41:37

Con:

Crìa Cuervos, Sparkle in Grey

In gelo e in solitudine

Giuseppe Verticchio

Nell'attesa e nell'auspicio di poter presto vedere questo nuovo ‘split’ effettivamente prodotto in forma concreta su supporto CD o CD-R da qualche valida etichetta del settore, che sappia valorizzare appieno tale proposta musicale e rendere giustizia allo sforzo e al lavoro operato da Crìa Cuervos e Sparkle in Grey, i due artisti hanno desiderato mettere generosamente a disposizione degli utenti della rete i due lunghi brani che costituiscono questo lavoro, ora liberamente scaricabili in formato MP3 al link sopra riportato...
Per chi già non li conoscesse, dietro le sigle "Crìa Cuervos" e "Sparkle in Grey" si celano in realtà rispettivamente gli italianissimi Eugenio Maggi, avente già all'attivo un ottimo lavoro d'impronta dark-ambient pubblicato dalla Immanence (“Cancroregina”), e Matteo Uggeri/Hue, artista poliedrico e attivissimo musicalmente da molti anni attraverso diversificati progetti, tra i quali Normality Edge (e ricordiamo in proposito lo spettacolare box di 5 CD-R + 1 "Inner Photographs" già prodotto dalla Afe Records...), Der Einzige, Norm, Human Against Hope, Sparkle in a Voice, e lo stesso Sparkle in Grey, sigla con la quale sarà presto pubblicato in versione doppio CD-R dalla Afe Records il sempre valido "The Echoes of Thiiings" in abbinamento a "Fadiiing Echoes", un altro CD-R contenente dei remix di altri vari artisti.
"The Coldest January", come il titolo fa presagire, ci propone due tracce, piuttosto omogenee e coerenti stilisticamente nonostante si tratti di brani di artisti diversi, nelle quali prevalgono sonorità e atmosfere fredde ed essenziali, malinconiche e solitarie, sottilmente inquiete nella loro apparente "placida" staticità, nell'apparente leggerezza e nel solo apparentemente innocuo silenzio che l'immagine della caduta di silenziosi fiocchi di neve sembra suggerire, quando invece ogni cosa viene lentamente e inesorabilmente coperta, nascosta e dimenticata sotto la spessa coltre bianca, quando l'immagine di un paesaggio candido, immobile e immacolato sembra, per contrasto, amplificare ogni nostra inquietudine e incertezza interiore, sembra scuotere i nostri pensieri e trascinare la nostra mente ancora più in profondità, nei meandri più scuri e incomprensibili delle nostre paure più remote, delle nostre angosce sconosciute, dei nostri timori e dei nostri incubi mai risolti e mai superati... ll senso di gelo, solitudine e di vuoto assoluto evocato da Crìa Cuervos attraverso crepitìi elettronici, sibili acuti, scricchiolìi, pulsazioni di basse frequenze e ricorrenti segnali di impulsi telefonici (unico elemento di presenza umana in un paesaggio altrimenti consegnato all'immobilità del gelo e di una natura immobile ed impenetrabile) appare devastante...
E se i 22:34 minuti del brano Enero/Sinopia di Crìa Cuervos sembrano descrivere perfettamente il panorama esterno, l'immensità dello spazio e al tempo stesso i dettagli di un paesaggio fatto di lastre di ghiaccio, flussi d'acqua che solcano la neve, scorrono e gorgogliano sotto strati trasparenti, gocciolii ritmici d'acqua provenienti da colonne di ghiaccio che si liquefanno, i rimanenti 19 minuti di That January When..., brano di Sparkle in Grey, sembrano invece descrivere il medesimo ambiente attraverso gli ‘spazi’ interiori, le emozioni, i pensieri e gli impulsi dell'uomo che, forse dal vetro della finestra di un ambiente domestico apparentemente più rassicurante, osserva e ‘vive’ in silenzio e solitudine, il medesimo peasaggio... E qui allora anche la musica si fa più variegata... Segue il flusso confuso e indecifrabile della mente e dei suoi pensieri, le sue immagini, i ricordi, i ‘flash’... I suoni si fanno più diversificati, i movimenti più imprevedibili... Le atmosfere alternano attimi più ‘lieti’ e pacatamente ‘solari’, discreti elementi melodici, sprazzi di luce e serenità, a momenti più inquieti, ora più sospesi, ora più carichi di tensione, ora più stranianti, ora di surreale, compiacente, gratificante abbandono...
Non so se con queste mie parole sono stato in grado di descrivervi in modo efficace il contenuto sonoro di questo lavoro, e a trasmettervi in modo adeguato le emozioni che ho provato nell'ascoltarlo...
A dire il vero non posso essere neanche certo di aver colto pienamente nel segno, e di avervi descritto effettivamente ciò che Crìa Cuervos e Sparkle in Grey intendevano evocare e descrivere, o se invece sono stato in grado soltanto di trasmettervi la proiezione di ciò che questa musica, nell'ascoltarla, ha evocato in me, nella mia mente, nel mio cuore e nel mio immaginario...
Ad ogni modo, se amate i paesaggi ghiacciati e la solitudine, o se, avendolo desiderato o meno, scenari invernali e innevati vissuti in solitudine fanno parte dei ricordi di qualche particolare momento della vostra vita, procuratevi "The Coldesty Januay" e lasciatevi ‘catturare’ dalle emozioni che i suoni contenuti saranno sicuramente in grado di suscitarvi...
Se invece, come me del resto, amate il caldo, il sole, il mare e il clima tropicale, e ‘rabbrividite’ letteralmente anche soltanto ad osservare l'immagine della copertina di questo lavoro... procuratevi lo stesso "The Coldesty Januay" e scoprirete che anche la neve, il freddo e il gelo hanno in fondo il loro grande e profondo fascino...


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Data Recensione: 18/5/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

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`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

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`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

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`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

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`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

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`Desco Music´  

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`One Day With My Fishing Umbrella´  

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`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

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`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

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`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

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`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

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`Post´  

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`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´