`Lubuaku´

Autore disco:

Konono

Etichetta:

Terp (NL)

Link:

www.theex.nl
www.opika.easynet.be/konono/
www.walboomers.com/rinfo.htm

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

1) Zeyisalangayizama 2) Ditshe Tshiekutala 3) Ku Hollande, 4) Mokanda Mbuta, 5) Kulekule, 6) Libala Mibanda, 7) Ngudi Vakanda/Lufua Luangdonga

Durata:

65:00

Con:

Mingiedi Mawangu, Makuntima Mawangu, Kungu Dodika, Arumba Lulendo, Makananu Georges, Menga Waku, Kabuika Nsekula, Kuavita Nzimbu, Kanda Mateta, Nzuzi Mbuka, Buaku “Le President” Ngingulu, Misamu Luti, Ntumba Mankueno

da mettere a tutta!

Francesca Bellino

Dei contatti degli Ex con l’Africa si è già parlato a proposito del recente “Selam”. Con “Lubuaku”, Terry Ex infila un’altra preziosa perla nera nel suo marchio personale Terp. Chiamati da uno specialista di musica congolese belga, Tony van der Eeckem, a suonare con l’Orchestre Tout Puissant Likembe Konono No. 1 del virtuoso di likembe Mingiedi Mawangu, gli Ex raggiungono la formazione congolese nel loro spettacolare primo tour europeo. Il belga non aveva visto male volendo togliere i congolesi dal circuito (classico e padrone) della world-music, inserendoli, saggiamente, in quello degli Ex. Questi dal canto loro non hanno deluso. Nel tour, è nato un bel sodalizio tra i due gruppi e l’amicizia tra il leader ultrasettantenne Mingiedi e Terry Ex ha portato a questo lavoro, registrato in stereo direttamente dalla postazione di missaggio nel corso del tour!
L’Orchestre tout puissante likembe Konono No. 1 è uno dei gruppi più rappresentativi di un tipico stile musicale che nasce nei sobborghi di Kinshasa denominato ‘tradi-moderne’, o ‘musica tradizionale elettrificata’. I membri di questa formazione provengono tutti da una zona al confine tra il Congo e l’Angola e si rifanno alla tradizione musicale dei Bazombe, con uno stile che deve molto alle musiche di trance ‘bazombo’, condito però da distorsioni e rumori urbani che molto devono invece alla strumentazione e ai sistemi di amplificazione adottati. Per mantenere anche in città la funzione sociale che avevano tra i propri compaesani e per farsi sentire nel fracasso e nel rumore del traffico, i musicisti del Konono sono ricorsi ad amplificazioni e a megafoni applicati direttamente agli strumenti. Gli strumenti ‘elettrificati’ sono ricavati da pezzi di pick-up che vengono poi adattati, a suon di martellate e di ricamature con filo di ferro, e collegati ad amplificatori di piccolo cabotaggio (massimo 25 watts!) o a batterie d’automobile di recupero. Il fulcro dell’orchestra Konono è il likembe, uno strumento tradizionale fatto da lamine metalliche a cui sono rispettivamente saldati 14, 10 e 8 pettini metallici, fissato poi ad una cassa di risonanza. L’orchestra è composta da tre suonatori di likembe (solo, accompagnamento e basso) munite di microfoni fabbricati da vecchi alternatori d’auto, e da nutrita sezione ritmica che vede tre percussionisti tradizionali (conga, campane di mucca e una specie di ‘hi-hat’ fatto con lastre di metallo) e no (coperchi di casseruole, cerchioni e pezzi di auto), due cantanti provvisti di ‘lancia voce’, tre danzatori e il ‘presidente’, figura che dalla registrazione non è possibile individuare, ma che si dice si muove in modo del tutto particolare e che in musiche come questa dove la trance gioca una componente molto importante guida il gruppo.
Se il ritmo della musica di “Lubuaku” è irrefrenabile, quasi estatico, le parole e i testi raccontano la vita e la morte in forma semplice ed essenziale, molto intensa. Lubuaku significa rovina, stato questo in cui il gruppo, secondo il suo fondatore, è caduto, ma da cui ha saputo rialzarsi, rimanendo così in vita e potendo dunque dedicare le musiche di questo lavoro a ricordi ormai passati. Non c’è bisogno di aggiungere nulla ai suoni e alle storie che trapelano dalle poche indicazioni del libretto. Ritmi e parole guardano avanti, ma la pelle dei piedi che danzano e delle mani che percuotono gli strumenti portano tutto ad una dimensione concreta, vera, vitale, viva, priva di quella patina world che rende tutto così superficialmente falso.
Terry Ex dice di ascoltare questa musica a volume alto, che si oda il fracasso e il fruscio dell’originale. E così sia…


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Data Recensione: 27/7/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

`Demo(n) Tracks´  

`Origine Comune – Sinewaves Compilation´  

`Pain Pen´  

`Paris´ // `Brame´ // `Bords de Mhère´  

`Percussion Music´ // `Vibra #1´  

`Phantom Orchard´  

`Possible Landscape´  

`Shimmer´ // `A Rose Is A Rose´  

`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

`Tongue´ // `Presence´ // `Stun Shelter´  

`Tres Cosas´  

`Tubb Tombstone´  

`Turn´  

`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

`Water Mirror´ `Air Curtain´  

`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

`3 Commissions´  

`I Am Not Sitting In A Room With Reynols´ // `Hey Ya´  

`Agosto Romano´  

`Open Mouth, O Wisp On´  

`Bremort´  

`Moov Spot´ // `Real Time Satellite Data´  

`Bremen To Bridgwater´  

`Nona´  

`Cottage Industrial Vol. 3´  

`Zona´ // `Time Service´  

`Antologia de Música Electrónica Potuguesa´  

`14 Tracks/Pieces´  

`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

`A Compressed History Of Everything Ever Recorded, Vol. 2: Ubiquitous Eternal Live´  

`Desco Music´  

`[/end]´  

`Just Another Diamond Day´  

`One Day With My Fishing Umbrella´  

`Mr. Bore´  

`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

`Okho, Psappha, Rebonds A & B´  

`Blinks´  

`London Strings´  

`Another White Album´ // `Rettet Die Wale´  

`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

`Mutant Theatre´  

`The Doldrums´  

`S/T´ // `Nee Niemals Nicht´  

`Cacerolada / Cleavage Of Acoustics´ // `Dissectio / Environmental Cleaning Moments´  

`Lake Biwa´  

`Burning Star Core (Brighter Summer Day)´ // `Flybys´ // `The Birth Of Cruel´  

`Uncode Duello´  

`Cavern With Nightlife´  

`Selam´  

`Fiche´  

`The Bird You Never Were´  

`Voodooluba´  

`SPARE ME/calf´ // `Guinea Pig´  

`Jealousy And Diamond´  

`The Williamsburg Sonatas´  

`Dietilamide Vintage In Lana Di Vetro´  

`L’anno dell’uragano´  

`Swimming Against The Moments´  

`Berlin´  

`Sonic Alter - Deepchord Remix´  

`Oimacta´  

`61 winter's hat´  

`Même´  

`Live!iXem 2004´  

`Adventures´  

`Talking Drum´  

`Canti Illuminati´  

`Holy Letters´  

`Vehicles Of Travel´  

`Free Jam´  

`Universonbangaorfeo´  

`Four gardens in one´  

`The Coldest January´  

`Meritie´  

`The 1 Season´  

`Magyar Népköltészet´  

`Sfrigor´  

`13 piccoli singoli radiofonici…´  

`Archive Sessions Vol 1´  

`Pocket Progressive´  

`Rot´ // `Da cantare – Opere vocali 1951- 1983´  

`noli me legere …to Maurice Blanchot´  

`Plays The Stooges´ // `The Driver´  

`What’s lost Is Something Important. What’s found Is Something Not Revealed.´  

`Pirandèlo Suona´  

`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´  

`Quartets´  

`Ragas & Blues´  

`Off Leash´  

`My New Lifestyle´  

`Neuestrasse´  

`Typical Human Beings´  

`Tammetõru´  

`And Green Leaves Grow´ // `Candle City´  

`Selektion Key Orchestra´ // `Reverence fot uncertainty´ // `Spirits, little dreams, and improvisations´  

`Cent Tas D’Arêtes´  

`Dub Ainu´  

`Proposte Sonore´  

`Inferno´ // `Shy Girl´ // `OvO / Tremor split´  

`Via Vespucci´ // `Vento Elektra´  

`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

`on.it.sed´  

`No Survivors For The New World´  

`Dawn of the Magicians´  

`Ghost Man On First´ // `Sleepwalks In The Garden Of The Dead Room´  

`Capacidad De Pérdida´ // `A Cavall Entre Dos Cavalls´ // `Etwa´  

`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

`L’écorce Chante La Forêt´  

`Beyond The Darkness´  

`Insiememusicadiversa´  

`Robert M // Adams & Bancroft´  

`Unoccupied Areas´  

`Still´  

`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

`King Glitch´  

`Post´  

`Estrapade´  

`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´