`Selam´

Autore disco:

Tsehaytu Beraki

Etichetta:

Terp (NL)

Link:

www.theex.nl

Formato:

2xCD

Anno di Pubblicazione:

2004

Titoli:

1) Atzmtom keskisom 2) Iley li habelmalet 3) Abashawel 4) Hallu 5) Harestai 6) Sport malet 7) Asmara 8) Freweini 9) Askarbay gomma / 1) Bisenselet feqri 2) Mejemeria feqri 3) Simsim 4) Ilkanere beantebo 5) Lale bola 6) Kabacha meflayey 7) Ade 8) Selam

Durata:

154:44

Con:

Tsehaytu Beraki, Han Bennink, Michael Vatcher, Katherina Ex, Rozemarie Heggen, Kulubrhan Gebremedhin, Amleset Russom, Mikael Tekle, Selamawit Yemane

the ex all’attacco

x e. g. (no ©)

Che gli Ex abbiano sempre prestato attenzione alle tradizioni etniche, in particolare balcanica e africana, è cosa nota a tutti coloro che seguono dappresso le gesta del gruppo olandese. Il rapporto con la musica africana è andato rafforzandosi attraverso due lunghi tour in Etiopia, effettuati nell’inverno del 2002 e nella primavera del 2004, dai quali il gruppo è tornato, se non cambiato, certamente solleticato da nuovi stimoli. Come conseguenza di questi due tour v’è un impegno diretto, da parte del gruppo, nella distribuzione e nella pubblicazione di dischi registrati da musicisti africani, e in particolare da musicisti provenienti dall’area del Corno d’Africa (chi ha assistito ai più recenti concerti del gruppo avrà notato come, nel banchetto destinato alle etichette gestite dai vari 'ex', ci fosse anche la serie dedicata ai musicisti etiopici dalla Buda Musique).
Terry Ex, in particolare, ha aperto le porte del suo marchio personale Terp ai musicisti del continente nero. Va detto comunque che questo doppio cd, seppure prodotto da Terry e uscito per la sua etichetta, è il risultato di un gioco di squadra: Andy Moor ha compiuto il missaggio delle musiche ed ha tradotto in inglese tutti i testi che appaiono nel libretto, Jos Kley (vero nome del cantante) ha collaborato all’illustrazione di tale libretto, Dolf Planteydt (autentico uomo ombra del gruppo) si è occupato di quasi tutte le registrazioni, Rozemarie Heggen e Katherina suonano rispettivamente in uno e due brani… quindi ce n’è abbastanza per tutti, tanto che altri due amici, Han Bennink e Michael Vatcher, si prestano ad effettuare l’accompagnamento con la loro batteria in altri tre brani (il primo in Selam e il secondo in Freweini e Simsim). Tutte queste presenze sono però discrete e rispettose nei confronti della protagonista che canta e si accompagna con krar, bass-krar e koboro (il krar è uno strumento a corde derivato dalla lira mentre il koboro è un tamburo usato tradizionalmente nelle cerimonie religiose). Per il resto solo qualche contributo spicciolo di giovani eritrei ai cori o, a suon di mani battute, alla scansione ritmica. Ma chi è la protagonista?
Tsehaytu Beraki è un’anziana signora di nazionalità eritrea (1939: l’anagrafe parla chiaro!) che prima d’ora aveva pubblicato solo una manciata di singoli negli anni Settanta (12 canzoni registrate in uno studio di Addis Abeba, quattro delle quali pubblicate dalla Philips). Prima di quelle registrazioni c’erano state solo esibizioni in piccoli locali, a volte di sua proprietà, quei suwa-house (specie di birrerie tradizionali dell’Eritrea) che hanno avuto un ruolo importante anche nell’organizzazione della guerra d’indipendenza. Di conseguenza c’è stata la partecipazione attiva alla guerra partigiana per liberare il paese dal colonialismo etiopico. Gli Ex hanno dapprima sentito parlare di questa donna leggendaria e poi hanno suonato assieme a lei in due concerti. Questa serie di eventi ha infine portato alla decisione di fare questo doppio cd.
Tsehaytu Beraki è qualcosa di più di una cantante, di una musicista e di una leggenda. Tsehaytu Beraki è cronaca e storia. Nella sua musica ci sono impressi almeno sessant’anni di vita del suo paese, senza considerare la memoria storica, cantati con uno stile prossimo al ‘giornalismo sonoro’ che negli anni Sessanta aveva attraversato l’america dei Phil Ochs, dei Bob Dylan e dei Tom Paxton (Askarbay gomma, cantata a cappella, è uno splendido esempio di come una voce che narra possa essere più musicale e coinvolgente di centocinquanta orchestre). Si tratta di un blues arcaico, declamato spesso in una forma confidenzialmente semirecitata, ma sempre aspra e strascicata, lontana dall’abbraccio sudaticcio, e spesso sgradevole, tipico dei crooner da salotto. Dalla sua parte c’è l’arte di piegare le parole, di soggiogare testi che non parlano certo di ‘pere cotte’, ma raccontano storie di lotta e di vita, che sono piccoli saggi di critica sociale, e questo accanto alla consueta e universale sfera che coinvolge i sentimenti. Quanto detto non deve far pensare a banali proclami, come quelli che troppo spesso ascoltiamo nella nostra italietta, perché la poesia ha sempre il sopravvento sulla narrazione, seppure possa trattarsi di poesia ‘cruda’ e ‘amara’. Asmara e Bisenselet feqri, solo voce e krar, sono due brani talmente visionari da far pensare al primo Bob Dylan.
La musica rappresenta però solo un aspetto, indubbiamente fondamentale, di questa splendida pubblicazione che fa ripensare, almeno nello stile, allo storico “1936 - The Spanish Revolution” che vedeva gli Ex alle prese con una rivisitazione storica della rivoluzione spagnola. Ecco che i due cd sono confezionati in un libretto di 88 pagine, più la copertina, al cui interno ci sono opinioni, storie e interviste, non solo sull’autrice, ma sulla stessa Eritrea che viene mostrata attraverso un inquadramento storico, sociale e geografico. Tutte le parti scritte sono contornate da numerose foto, attuali e d’epoca, che rendono il contenuto ancor più prezioso.
Uno, dieci, cento, mille di questi cd. Grazie Ex.


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Data Recensione: 12/4/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

`Demo(n) Tracks´  

`Origine Comune – Sinewaves Compilation´  

`Pain Pen´  

`Paris´ // `Brame´ // `Bords de Mhère´  

`Percussion Music´ // `Vibra #1´  

`Phantom Orchard´  

`Possible Landscape´  

`Shimmer´ // `A Rose Is A Rose´  

`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

`Tongue´ // `Presence´ // `Stun Shelter´  

`Tres Cosas´  

`Tubb Tombstone´  

`Turn´  

`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

`Water Mirror´ `Air Curtain´  

`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

`3 Commissions´  

`I Am Not Sitting In A Room With Reynols´ // `Hey Ya´  

`Agosto Romano´  

`Open Mouth, O Wisp On´  

`Bremort´  

`Moov Spot´ // `Real Time Satellite Data´  

`Bremen To Bridgwater´  

`Nona´  

`Cottage Industrial Vol. 3´  

`Zona´ // `Time Service´  

`Antologia de Música Electrónica Potuguesa´  

`14 Tracks/Pieces´  

`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

`A Compressed History Of Everything Ever Recorded, Vol. 2: Ubiquitous Eternal Live´  

`Desco Music´  

`[/end]´  

`Just Another Diamond Day´  

`One Day With My Fishing Umbrella´  

`Mr. Bore´  

`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

`Okho, Psappha, Rebonds A & B´  

`Blinks´  

`London Strings´  

`Another White Album´ // `Rettet Die Wale´  

`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

`Mutant Theatre´  

`The Doldrums´  

`S/T´ // `Nee Niemals Nicht´  

`Cacerolada / Cleavage Of Acoustics´ // `Dissectio / Environmental Cleaning Moments´  

`Lake Biwa´  

`Burning Star Core (Brighter Summer Day)´ // `Flybys´ // `The Birth Of Cruel´  

`Uncode Duello´  

`Cavern With Nightlife´  

`Selam´  

`Fiche´  

`The Bird You Never Were´  

`Voodooluba´  

`SPARE ME/calf´ // `Guinea Pig´  

`Jealousy And Diamond´  

`The Williamsburg Sonatas´  

`Dietilamide Vintage In Lana Di Vetro´  

`L’anno dell’uragano´  

`Swimming Against The Moments´  

`Berlin´  

`Sonic Alter - Deepchord Remix´  

`Oimacta´  

`61 winter's hat´  

`Même´  

`Live!iXem 2004´  

`Adventures´  

`Talking Drum´  

`Canti Illuminati´  

`Holy Letters´  

`Vehicles Of Travel´  

`Free Jam´  

`Universonbangaorfeo´  

`Four gardens in one´  

`The Coldest January´  

`Meritie´  

`The 1 Season´  

`Magyar Népköltészet´  

`Sfrigor´  

`13 piccoli singoli radiofonici…´  

`Archive Sessions Vol 1´  

`Pocket Progressive´  

`Rot´ // `Da cantare – Opere vocali 1951- 1983´  

`noli me legere …to Maurice Blanchot´  

`Plays The Stooges´ // `The Driver´  

`What’s lost Is Something Important. What’s found Is Something Not Revealed.´  

`Pirandèlo Suona´  

`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´  

`Quartets´  

`Ragas & Blues´  

`Off Leash´  

`My New Lifestyle´  

`Neuestrasse´  

`Typical Human Beings´  

`Tammetõru´  

`And Green Leaves Grow´ // `Candle City´  

`Selektion Key Orchestra´ // `Reverence fot uncertainty´ // `Spirits, little dreams, and improvisations´  

`Cent Tas D’Arêtes´  

`Dub Ainu´  

`Proposte Sonore´  

`Inferno´ // `Shy Girl´ // `OvO / Tremor split´  

`Via Vespucci´ // `Vento Elektra´  

`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

`on.it.sed´  

`No Survivors For The New World´  

`Dawn of the Magicians´  

`Ghost Man On First´ // `Sleepwalks In The Garden Of The Dead Room´  

`Capacidad De Pérdida´ // `A Cavall Entre Dos Cavalls´ // `Etwa´  

`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

`L’écorce Chante La Forêt´  

`Beyond The Darkness´  

`Insiememusicadiversa´  

`Robert M // Adams & Bancroft´  

`Unoccupied Areas´  

`Still´  

`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

`King Glitch´  

`Post´  

`Estrapade´  

`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´