`Cavern With Nightlife´

Autore disco:

John Butcher w/ Toshimaru Nakamura

Etichetta:

Weight Of Wax (GB)

Link:

www.johnbutcher.org.uk/Wax.html
www.johnbutcher.org.uk
www.japanimprov.com/tnakamura/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2004

Titoli:

1) Ideoplast 2) Ashfall 3) Mustard Bath 4) Ejecta 5) Practical Luxury

Durata:

46:34

Con:

Toshimaru Nakamura, John Butcher

un ‘butcher’ al massimo dei giri

x e. g. (no ©)

Se John Butcher dovesse stilare un sunto dell’anno appena trascorso si troverebbe davanti ad un bilancio estremamente positivo.
La partecipazione all’ultimo disco degli Ex, seppure limitata ad un solo brano, può sicuramente contribuire a far conoscere il sassofonista presso un pubblico più ampio, e sicuramente diverso, rispetto a quello che lo ha seguito finora. Senza considerare che gli ottimi rapporti instauratisi con il gruppo olandese hanno portato alla ripubblicazione di “13 Friendly Numbers”, il suo primo disco in solitudine, per opera dell’etichetta Unsounds gestita da Andy Moor. La ciliegina nella torta arriva infine a 2004 inoltrato con l’apertura della Weight Of Wax, sua etichetta personale, e la pubblicazione di questo “Cavern With Nightlife” contenente registrazioni ‘giapponesi’ del Novembre 2002 che, almeno per quanto riguarda la prima parte, sono un autentico capolavoro.
Si tratta di quattro brani, al tenore o al soprano, registrati nel Oya Stone Museum, una complessa struttura legata ad un sito da cui viene estratta una particolare pietra vulcanica. La caverna artificiale in cui si sono svolte le registrazioni è situata a 60 m nel sottosuolo, ha una temperatura di 8°C ed un estensione di 20.000 m²; queste circostanze la dotano di un’acustica straordinaria e particolare (come viene spiegato nelle sintetiche note di copertina). La particolarità della risonanza acustica è dunque confermata dal suono limpido e cristallino delle registrazioni che, nonostante la perdita dovuta alla trascrizione su supporto, mantengono una profondità non comune ed una sorprendente nitidezza dei particolari; ma c’è un altro elemento che viene indagato, accanto al rapporto suono-spazio, ed è quello che riguarda la produzione (intesa come nascita) del suono stesso, ovvero il passaggio dell’elemento aria dall’organismo del musicista a quello dello strumento: la variazione del suono che è soggetta (assoggettata) alla variazione di respirazione, di spinta e/o d’imboccatura dell’ancia. Quelli di Butcher sono quattro autentici saggi di bravura, seppur mai fine a se stessa, ottenuti utilizzando tutti quegli accorgimenti tecnici che qualsiasi buon sassofonista oggi è in grado di sfruttare, anche se pochi (qui sta il trucco) riescono a farlo con la sua maestria. Fra micidiali crescendo a ruota libera (in respirazione circolare), fraseggi impossibili segnati da momenti spasmodici, continuum impenetrabili, lezioni di solfeggio, sbuffi d’ancia e fragili cinguettii si consuma una delle vette più elevate toccate da un sassofonista improvvisatore.
Leggermente più in basso si pone il quinto brano (registrato al club SuperDeluxe) che, a parte la sua prerogativa di prima collaborazione in duo con ‘Toshi’ Nakamura, sposta l’epicentro su un altro aspetto della personalità di Butcher. L’attenzione è qui rivolta alla liberazione del suono, cioè alla sua uscita dalle viscere dello strumento, ed al rapporto fra questo suono di derivazione così ‘umana’ (seppur filtrato attraverso un tubo metallico) ed elementi quali l’elettricità e la tecnologia. Un rapporto che qui conosce sia un aspetto intrinseco (il trattamento del suono che sorge dalle fauci sax) sia un aspetto estrinseco (il dualismo con i suoni prodotti dal giapponese). Ad emergere è il Butcher abile manipolatore, in un confronto serrato con un manipolatore altrettanto abile qual è il Nakamura impegnato sul mixer, e quindi ci sono parti acustiche a cui fanno seguito parti amplificate ed escursioni nel feedback, per un venti minuti di musica apparentemente più pacate e sottile, rispetto ai brani precedenti, ma altrettanto carica di tensione e, vista sotto una certa ottica, ancor più sperimentale.
Un disco altamente consigliato.


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Data Recensione: 8/4/2005
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`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

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`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

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`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

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`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

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`Agosto Romano´  

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`Bremort´  

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`Cottage Industrial Vol. 3´  

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`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

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`Desco Music´  

`[/end]´  

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`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

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`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

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`The Doldrums´  

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`Ragas & Blues´  

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`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

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`Dawn of the Magicians´  

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`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

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`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

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`Deti Zezemme´  

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`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

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`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

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`Post´  

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`Catholic Paws / Catholic Pause´  

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`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

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`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´