`My Dear Siegfried´

Autore disco:

David Behrman

Etichetta:

XI (USA)

Link:

www.xirecords.org

Formato:

2CD

Anno di Pubblicazione:

2005

Titoli:

CD 1 `My Dear Siegrfied´ - 1) Statement Against The War 2) My Father’s Grocery Store 3) Watercress Well 4) Letter From S. N. Behrman, August 22, 1939 5) Letter From Siegfried Sassoon, September 1, 1939 6) Everyone Sang / CD 2 `QSRL: 5 Pieces´ - 1) QSRL 2) Viewfinder 3) A New Team Takes Over 4) Touch Tones 5) Pools Locked Loops

Durata:

59:40 / 56:22

Con:

David Behrman, Thomas Buckner, Eric Barsness, Maria Ludovici, Ralph Samuelson, Peter Zummo, Tom Hamilton, Jon Gibson, Frankie Mann, Arthur Stidfole, Katharine Morton Austin

piccole e grandi scoperte della computer music

x Francesca Odilia Bellino

Ingegnere del suono, sperimentatore del computer come mezzo di composizione dinamica e in tempo reale, miscelatore di suoni elettronici e suoni acustici, David Behrman è senza dubbio uno dei pionieri della computer music interattiva. Behrman è stato attivo sia sul campo artistico che su quello musicale fin dagli anni Sessanta, creando installazioni sonore e multimediali per gallerie e composizioni per performance in concerto. La maggior parte dei suoi pezzi si caratterizzano per un impiego ‘duttile’ e ‘flessibile’ delle strutture sonore e per un modo del tutto personale di manipolare la tecnologia. Insieme a Robert Asley, Alvin Lucier e Gordon Mumma, Berhman nel 1966 ha fondato la Sonic Arts Union, attiva in Nord America ed Europa per oltre un decennio. Varrebbe la pena studiare questo compositore (forse dalle nostre parti non lo si conosce nemmeno), la cui discografia non illimitata rivela incantevoli sorprese [super consigliati Wave Train, Alga Marghen 1998, A Traveller's Dream Journal, New Tone 1992 e Navigation and Astronomy con Kazue Sawai (koto), Classic Masters 1992].
“My Dear Siegfried” (XI, 2005) è sicuramente un’ottima occasione per mettere il naso in un passato non troppo remoto che manifesta ancora imprevedibili e inaspettate emozioni. Si tratta di un doppio cd antologico che contiene l’opera interattiva in sei movimenti My Dear Siegfried (CD1) e cinque brani minori, SQRL (CD2), esemplificativi di momenti e tecniche diverse della ricerca musicale di Berhman. L’opera My Dear Siegfried è presentata in una versione quasi storica perché si tratta di una registrazione live effettuata nel 1972 alla Radio di Brema, interpretata da un eccellente cast che include i vocalist Thomas Buckner, Eric Barsness e Meria Ludovici, il suonatore di shakuhachi Ralph Samuelson, Peter Zummo al trombone, Behrman alle tastiere, e Tom Hamilton effetti speciali. I sei movimenti sono basati su testi – che ruotano quasi tutti intorno e contro la guerra – estrapolati dalla quasi trentennale corrispondenza tra il poeta inglese Siegfried Sassoon e il giornalista americano Sam Berhman. I primi cinque estratti sono letti da voci normali, non modificate, mentre il sesto, Everyone Sang, è cantato. Su tali testi i quattro musicisti sono chiamati ad improvvisare. Il tappeto sonoro creato da shakuhachi, trombone e tastiere è emotivamente trascinante, pur se mantiene una linea di sviluppo regolare e quasi minimalista. In essa si immettono le infiltrazioni quasi avveniristiche dell’elettronica.
In QSRL (1998) un sensore capta cosa il performer (Jon Gibson) sta facendo e un sistema musicale del computer trasforma le informazioni di questo sensore in musica.
Viewfinder (2002) è un’installazione sonora in cui vengono utilizzati sintetizzatori costruiti dallo stesso Berhman negli anni Settanta e una video-camera che riprende lo spazio dell’installazione. Con uno speciale software video e suono sono fatti interagire (peccato che il CD non renda la parte video e il pezzo rimanga così monco di una componente tanto importante). Il gusto per la sperimentazione di modulatori e sintetizzatori fatti a mano è rintracciabile nei due brani di chiusura. Nell’ironico A New Team Takes Over (1969), un sintetizzatore ‘homemade’ è usato per alterare e distorcere registrazioni (suoni, rumori d’aria, vocii, frammenti di discorsi) tratte dalle conferenze dei membri dell’amministrazione Nixon subito dopo le lezioni americane del 1968. In Pools of Phase Locked Loops (1972), Kathrine Morton Austin e lo stesso Berhman interagiscono con sintetizzatori ‘homemade’. Questa composizione è coeva alla registrazione di My Dear Sigdfried ed è uno dei quattro pezzi commissionati agli artisti della Sonic Arts Union. Touch Tones (1979) presenta infine una musica pionieristica realizzata con micro-computer e schemi di una specie di intelligenza artificiale primitiva. Intriganti, anche se acerbi, questi brani rivelano una penetrante sensibilità artigianale. Il computer non è macchina, in quanto attrezzo, ma macchina in quanto meccanismo e strumento, che va pertanto sperimentato, sviluppato, esplorato, provato. Una bella lezione per la musica elettronica…


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Data Recensione: 8/11/2005
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