`Desco Music´

Autore disco:

Pateras, Baxter & Brown // Axel Dörner & Margareth Kammerer // Jérôme Noetinger // Sinistri ++ // Will Guthrie

Etichetta:

XING

Link:

www.xing.it/raum.html

Formato:

Rassegna di concerti

Anno di Pubblicazione:

2004

Titoli:

/

Durata:

12 e 26 Ottobre, 2 e 11 Novembre, 2 Dicembre

Con:

Anthony Pateras, Sean Baxter, David Brown // Axel Dörner, Margareth Kammerer // Jérôme Noetinger // Manuele Giannini, Alessandro Bocci, Roberto Bertacchini, Dino Bramanti // Will Guthrie

una rassegna coraggiosa

x e. g. (no ©)

“Desco Music”, ovvero ‘musica da tavolo’, è una serie eterogenea di live musicali. Un osservatorio privilegiato sul panorama della musica sperimentale internazionale, focalizzando il proprio sguardo sull'area in cui tecnologia (digitale), mondo reale (analogico) vengono a contatto.
Il formato di questi piccoli concerti non è quello classico, con un musicista di fronte a un auditorio, ma viene impostato invece su una serie di ‘tavoli apparecchiati all’attenzione’ per le molteplici attuazioni di questi incontri tra gli ordini del mondo.
Raum cerca di rendere possibile una dimensione d'ascolto e di coinvolgimento attentivo ed emotivo, in una direzione che è opposta all’involontario disturbante, purtroppo tipico e ormai considerato quasi fisiologico: se di rumore deve trattarsi, che sia quantomeno servo di scena, materia prima tra le altre, da trattare nell’alchimia sonora. Un esperimento per creare un rapporto diretto con il momento generativo e sociale prodotto dall'incontro tra i musicisti, il pubblico e lo spazio fisico dell'interscambio.


Quella che avete appena letto è la presentazione di “Desco Music”, una rassegna ‘permanente’ ideata da Valerio Tricoli e Claudio Rocchetti per il ‘raum’, locale bolognese gestito dall’organizzazione ‘xing’. Naturalmente la gestione della rassegna, dopo il trasferimento di Rocchetti in quel di Berlino, ricade sulle spalle del solo Tricoli. “Desco Music” è innanzi tutto una rassegna coraggiosa, perché si pone al di fuori dalle logiche di mercato, evitando accuratamente una programmazione che abbia il solo intento di richiamare quanto più pubblico possibile. È una rassegna in cui l’attenzione non è concentrata sui soliti nomi noti, che sono ormai sulla bocca di tutti o, ancor peggio, già cotti a puntino. È una rassegna che tende a scavare, a presentare proposte nuove, affiancandole a preziosi ritorni, con la competenza e la passione disinteressata che da sempre caratterizzano gli organizzatori. La programmazione di questo autunno è stata particolarmente interessante, anche perché ha avuto il merito di presentare le uniche date italiane di alcuni fra i nomi più intriganti della nuova scena elettro-elettronica australiana, e inoltre una tripletta più nota ma, in ogni caso, piuttosto inedita negli accoppiamenti e nelle soluzioni (sempre in riferimento alla programmazione nazionale).
L’apertura di stagione è affidata al trio australiano Pateras, Baxter & Brown - autore di quell'"Ataxia" che è senza dubbio uno dei migliori dischi di quest'anno - menomato del pianoforte per motivi organizzativi e, quindi, costretto ad una soluzione inedita, rispetto al CD, con Pateras impegnato alle manipolazioni elettroniche ed alla voce. Il trio si è esibito in un crescendo che, nella seconda parte della performance, ha raggiunto momenti sublimi. Un particolare interesse è stato destato dal percussionista Sean Baxter sia per la consistenza sia per l'originalità, anche se l'ultima è sicuramente in debito con il grande Tony Buck (particolare emerso anche dalle parole dello stesso Baxter).
Quello di Maggy Kammerer è stato per Bologna un gradito ritorno, tanto più che la cantante è giunta accompagnata dal prestigioso trombettista Axel Dörner, anch'egli non nuovo per i palchi della capitale emiliana (personalmente lo ricordo in un vibrante duo con Kevin Drumm). Il set si è svolto in tre parti. Nella prima parte il trombettista ha analizzato l'aspetto non 'musicale' del suo strumento, con una sequenza di suoni-nonsuoni presentati con l'abilità e la scioltezza del veterano, qual egli è, e senza mai lasciarsi tentare dal richiamo di una, cosiddetta in senso antico, 'nota'. La Kammerer si è esibita totalmente in acustico, in veste prettamente cantautorale, e la splendida resa sonora del locale ha favorito la percezione della voce in tutte le sue sfumature. In chiusura i due si sono ritrovati per rinverdire i fasti di I Carry Your Heart With Me, il brano che li aveva già fotografati assieme nel disco pubblicato dalla Kammerer un anno fa, con un trombettista in odore di classicismo e una cantante più jazzy, ben memore di quella tradizione che da Billie Holiday porta fino a Joni Mitchell. Men che una manciata di canzoni, ma intense, hanno lasciato intendere come fra i due esista il feeling necessario a lavorare assieme anche per progetti più consistenti.
Jérôme Noetinger, inserito come extra in un programma già stabilito, si è presentato nella formula inedita, per quanto riguarda l'Italia, della performance in solo. Il suo inserimento nel programma, rapido e imprevisto, mette il dito su una piaga che rende spesso difficile l'organizzazione dei concerti nel nostro 'amato' bel paese, una piaga a base di bilanci e burocrazia che rendono difficili le cose semplici e frustrano ogni possibilità di approfittare in tempo rapido delle occasioni che si presentano. L'allestimento, in un batter d’occhio, del concerto di Noetinger lascia intendere come, laddove ci sia la volontà, tutto è possibile. Ma veniamo all'esibizione, che ha visto il francese seduto davanti a un tavolo apparecchiato a dovere d’oggettistica, un autentico bestiario di modernariato elettrico. La corposa performance non ha presentato falle e ha inondato la sala con le avvolgenti spirali di suono, ora più sferzanti e ora più soffuse, di quello che è ormai da considerare come un autentico caposcuola.
Sinistri ++ è il progetto che affianca gli ex Starfuckers a Dino Bramanti, responsabile del trattamento digitale del suono in tempo reale. Si tratta della soluzione che potremo ascoltare nel prossimo disco del gruppo, in uscita per l’etichetta svedese Häpna, e quindi il concerto ha rappresentato una finestra su di esso piuttosto attendibile. Nell’occasione è stato scelto un espediente piuttosto particolare, con il gruppo dislocato in una stanza diversa rispetto al pubblico e visibile solo attraverso due schermi televisivi in b/n. Davanti al pubblico restava solo il Bramanti con il suo computer, per un risultato complessivo di presenza-assenza veramente suggestivo. Purtroppo un problema tecnico ha impedito la realizzazione del programma com’era stato previsto, cioè con uno sfalsamento del suono rispetto alle immagini. Comunque il concerto è pienamente riuscito e la qualità della musica, e del suono, lascia sperare al meglio per quanto riguarda l’atteso “Free Pulse”.
L’ultimo concerto della serie è stato riservato a un altro musicista australiano, il percussionista Will Guthrie che, per l'occasione, si è presentato con un set tipicamente elettroacustico. Certo, c'erano in giro dei piatti e un piccolo tamburo, ma sono stati utilizzati in modo totalmente inusuale e come accessori di un kit basato soprattutto su una svariata componente oggettistica. Il set di Guthrie è stato molto denso, seppure estremamente breve, e ha lasciato un po' d'amaro in bocca su un pubblico abituato a estensioni ben più consistenti. Ma, come ebbe a dire Jason Kanh, qual è la durata giusta di un concerto? E, si può valutare un concerto in base alla sua durata? Lascio la risposta al lettore, mentre penso al musicista che, dal canto suo, era più che soddisfatto per l’ottima acustica del locale.
Si è chiusa così questa tornata autunnale di “Desco Music”, mentre Tricoli già annuncia, per l’anno nuovo, John Duncan, Marc Behrens e Cremaster… Meglio di così non potrebbe andare.


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Data Recensione: 29/3/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

`Demo(n) Tracks´  

`Origine Comune – Sinewaves Compilation´  

`Pain Pen´  

`Paris´ // `Brame´ // `Bords de Mhère´  

`Percussion Music´ // `Vibra #1´  

`Phantom Orchard´  

`Possible Landscape´  

`Shimmer´ // `A Rose Is A Rose´  

`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

`Tongue´ // `Presence´ // `Stun Shelter´  

`Tres Cosas´  

`Tubb Tombstone´  

`Turn´  

`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

`Water Mirror´ `Air Curtain´  

`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

`3 Commissions´  

`I Am Not Sitting In A Room With Reynols´ // `Hey Ya´  

`Agosto Romano´  

`Open Mouth, O Wisp On´  

`Bremort´  

`Moov Spot´ // `Real Time Satellite Data´  

`Bremen To Bridgwater´  

`Nona´  

`Cottage Industrial Vol. 3´  

`Zona´ // `Time Service´  

`Antologia de Música Electrónica Potuguesa´  

`14 Tracks/Pieces´  

`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

`A Compressed History Of Everything Ever Recorded, Vol. 2: Ubiquitous Eternal Live´  

`Desco Music´  

`[/end]´  

`Just Another Diamond Day´  

`One Day With My Fishing Umbrella´  

`Mr. Bore´  

`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

`Okho, Psappha, Rebonds A & B´  

`Blinks´  

`London Strings´  

`Another White Album´ // `Rettet Die Wale´  

`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

`Mutant Theatre´  

`The Doldrums´  

`S/T´ // `Nee Niemals Nicht´  

`Cacerolada / Cleavage Of Acoustics´ // `Dissectio / Environmental Cleaning Moments´  

`Lake Biwa´  

`Burning Star Core (Brighter Summer Day)´ // `Flybys´ // `The Birth Of Cruel´  

`Uncode Duello´  

`Cavern With Nightlife´  

`Selam´  

`Fiche´  

`The Bird You Never Were´  

`Voodooluba´  

`SPARE ME/calf´ // `Guinea Pig´  

`Jealousy And Diamond´  

`The Williamsburg Sonatas´  

`Dietilamide Vintage In Lana Di Vetro´  

`L’anno dell’uragano´  

`Swimming Against The Moments´  

`Berlin´  

`Sonic Alter - Deepchord Remix´  

`Oimacta´  

`61 winter's hat´  

`Même´  

`Live!iXem 2004´  

`Adventures´  

`Talking Drum´  

`Canti Illuminati´  

`Holy Letters´  

`Vehicles Of Travel´  

`Free Jam´  

`Universonbangaorfeo´  

`Four gardens in one´  

`The Coldest January´  

`Meritie´  

`The 1 Season´  

`Magyar Népköltészet´  

`Sfrigor´  

`13 piccoli singoli radiofonici…´  

`Archive Sessions Vol 1´  

`Pocket Progressive´  

`Rot´ // `Da cantare – Opere vocali 1951- 1983´  

`noli me legere …to Maurice Blanchot´  

`Plays The Stooges´ // `The Driver´  

`What’s lost Is Something Important. What’s found Is Something Not Revealed.´  

`Pirandèlo Suona´  

`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´  

`Quartets´  

`Ragas & Blues´  

`Off Leash´  

`My New Lifestyle´  

`Neuestrasse´  

`Typical Human Beings´  

`Tammetõru´  

`And Green Leaves Grow´ // `Candle City´  

`Selektion Key Orchestra´ // `Reverence fot uncertainty´ // `Spirits, little dreams, and improvisations´  

`Cent Tas D’Arêtes´  

`Dub Ainu´  

`Proposte Sonore´  

`Inferno´ // `Shy Girl´ // `OvO / Tremor split´  

`Via Vespucci´ // `Vento Elektra´  

`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

`on.it.sed´  

`No Survivors For The New World´  

`Dawn of the Magicians´  

`Ghost Man On First´ // `Sleepwalks In The Garden Of The Dead Room´  

`Capacidad De Pérdida´ // `A Cavall Entre Dos Cavalls´ // `Etwa´  

`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

`L’écorce Chante La Forêt´  

`Beyond The Darkness´  

`Insiememusicadiversa´  

`Robert M // Adams & Bancroft´  

`Unoccupied Areas´  

`Still´  

`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

`King Glitch´  

`Post´  

`Estrapade´  

`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´