`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´

Autore disco:

Stephan Mathieu // John Hudak & Stephan Mathieu // Stephan Mathieu

Etichetta:

Headz (J) // SIRR.ecords (P) // Häpna (S)

Link:

www.faderbyheadz.com
www.sirr-ecords.com
www.hapna.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2004

Titoli:

1) Anakrousis 2) Theme For Oud Amelisweerd 3) Nibbio 4) Smile 5) Portrait Of The Composer As Turbonegro 6) Tinfoil Star 7) Luft Von Anderen Planeten 8) Imagination 9) Tinfoil Star (Recording Angels) 10) icredevirrA 11) End Titles (150 pt) // 1) 01 2) Winter Garden 3) ¶ 4) 04 5) 05 6) 06 7) ¶ 8) 08 9) ¶ 10) Nuit Blanche 11) 11 // 1) On Tape

Durata:

48:20 // 70:00 // 32:06

Con:

Stephan Mathieu, Janek Schaefer, Gabriele Sinzer, Rudolf Dawo, Peter Sengotta, Silvana Damiani, Paolo Bettini, Silvio Ranieri, Michele Paesaggio, Christof Werns, Ewald Schlohmühl, Paolo Bisanti, Andrea Gallo, Michael Weiss, Reginald Craw, Roswitha Thierié, Eva-Lucy Mathieu, Derek Holzer, Bill Jarboe, Aleksander Kolkowski // John Hudak, Eva-Lucy Mathieu, Stephan Mathieu // Stephan Mathieu, Magnus Granberg, Andreas Berthling, Johan Berthling, Tomas Hallonsten

un percorso che non sempre convince

x e. g. (no ©)

“The Sad Mac”: un disco che nasce dalla ‘tristezza’ derivata dal fare musica con un computer. Un disco che probabilmente vuol essere una critica alla situazione sterile in cui parte della musica elettronica s’è cacciata e altrettanto probabilmente intende proporre delle soluzioni per uscire dall’impasse. Fin qui nulla da eccepire, o quasi, ma quanto alla cura proposta da Mathieu nutro più di un dubbio. “The Sad Mac” è un disco dal pesante mood organistico che va a rinvangare Händel, Monteverdi, il poeta Luigi Pulci e l’antica musica greca. Tutto il disco risente di questa cappa e l’aria malinconica che ne deriva fa un po’ sorridere per il senso di antiquità e inadeguatezza che la permea. È come se uno andasse a vivere nelle grotte perché le case sono oggi impersonali e poco accoglienti… tanto di cappello, ma continuo la mia vita di merda. Anche sull’impasse della musica creata tramite computer nutro poi qualche dubbio, nel senso che il settore produce ancora un tot di buoni dischi, né più né meno di ieri. Son Of Clay e Sawako hanno pubblicato, nel 2004, due dei dischi più belli mai usciti nel settore, freschi e ardenti nello stesso momento. Freschi per le soluzioni proposte e ardenti nei risultati ottenuti. A questo punto mi viene il sospetto che la ‘tristezza’ di Mathieu derivi più che altro da motivazioni personali, da una sua crisi rispetto al rapporto con il computer e da un suo momento di stasi creativa… da una sua perdita di fantasia, perché in definitiva è la fantasia che fa produrre la buona musica e non il mezzo utilizzato. Se le cose stanno così il disco in questione si colora di una luce ancor più sinistra. Ormai l’avrete capito: “The Sad Mac” è un polpettone neo-barocco che non sono proprio riuscito a digerire.
Meglio rifugiarsi nei dischi precedenti del nostro dove, senza toccare i livelli di alcune storiche realizzazioni (“Heroin” su tutte), si respirano pur sempre dei buoni zefiri di creatività.
Nel disco concepito a quattro mani con Hudak il freddo, e la malinconia, hanno motivazioni più tangibili che derivano da un dato di fatto ben concreto e tipicamente stagionale, l’ambientazione e le registrazioni avendo caratteristiche invernali. Il disco si compone di quattro parti, separate da alcuni secondi di silenzio (¶), che hanno come base due registrazioni originariamente destinate ad essere circuitate presso un ristretto gruppo di amici: Hudak ha registrato il suo ‘pezzo d’inverno’ piazzando dei microfoni a contatto in un giardino innevato (Winter Garden) mentre Mathieu lo ha interpretato, insieme alla figlioletta Eva-Lucy, suonando armonium e ocarina in una notte natalizia (Nuit Blanche). I due brani hanno quindi finito per rappresentare l’ossatura, e le varie trasfigurazioni elettroniche la tessitura, di questo excursus invernale rivestito da quella dolce malinconia che si prova stando seduti di fronte ad un caminetto acceso mentre fuori sta nevicando. È chiaro che pure in buona parte di questi ‘winterreisse’ le atmosfere sono organistiche, ma tutt’altro che barocche, casomai imperlate da un concetto corrente di minimalismo. “Pieces Of Winter” è un disco che richiede qualche attenzione, è ormai da un po’ di tempo che frulla nel mio lettore, ma che alfine riesce a farsi apprezzare.Stephan started building this piece from recordings provided to him by Swedish trio Tape and saxophonist Magnus Granberg. Adding his own subtle drumming, field recordings…) non combaciano infatti completamente con quelle della copertina (The piece is based on recordings by Tape with Magnus Granberg on saxophone and Stephan Mathieu on drums. Stia come stia gli elementi sono questi: la musica del trio svedese, il sassofono di Granberg, la batteria e i field recording di Mathieu (non dimentichiamoci che il nostro prima di dedicarsi all’elettronica era un apprezzato batterista nei circuiti dell’improvvisazione), il tutto rimontato, riveduto e corretto da quest’ultimo. Il lungo brano è quasi psichedelico, con atmosfere a tratti sognanti, percussioni che richiamano i suoni acquatici delle tablas, e un finale con canti di uccelli e voci di bambini che donano al tutto un aspetto molto bucolico. Forse è bene lasciare le grotte come meta per le scampagnate domenicali.


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Data Recensione: 27/5/2005
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 Archivio dell'anno 2005 ...

`Arborvitae´  

`Demo(n) Tracks´  

`Origine Comune – Sinewaves Compilation´  

`Pain Pen´  

`Paris´ // `Brame´ // `Bords de Mhère´  

`Percussion Music´ // `Vibra #1´  

`Phantom Orchard´  

`Possible Landscape´  

`Shimmer´ // `A Rose Is A Rose´  

`Sonic Scope 04: The Portable Edition´  

`Stories´  

`Talking And Drum Solos´  

`Tayutauta´  

`Tayutayuto Tadayoitamae Kono Furue´  

`The Noise & The City´  

`The Time And The Room´  

`Transmission Fields´  

`Tongue´ // `Presence´ // `Stun Shelter´  

`Tres Cosas´  

`Tubb Tombstone´  

`Turn´  

`Um Argentino No Deserto´ // `Música De Baixa Fidelidade´  

`Vous rêvez / Vous ne rêvez pas´  

`Water Mirror´ `Air Curtain´  

`Why Not Béchamel´  

`Yggia Vilyggia´  

`Construction Sonor´  

`Odds And Ends´  

`Hello Spiral´  

`3 Commissions´  

`I Am Not Sitting In A Room With Reynols´ // `Hey Ya´  

`Agosto Romano´  

`Open Mouth, O Wisp On´  

`Bremort´  

`Moov Spot´ // `Real Time Satellite Data´  

`Bremen To Bridgwater´  

`Nona´  

`Cottage Industrial Vol. 3´  

`Zona´ // `Time Service´  

`Antologia de Música Electrónica Potuguesa´  

`14 Tracks/Pieces´  

`Anche se solo un miraggio, ci vuole coraggio´  

`A Compressed History Of Everything Ever Recorded, Vol. 2: Ubiquitous Eternal Live´  

`Desco Music´  

`[/end]´  

`Just Another Diamond Day´  

`One Day With My Fishing Umbrella´  

`Mr. Bore´  

`Complementary Contrasts (Donaueschingen 2003)´  

`Grapes From The Estate´  

`idroscalo d’autore – disco compatto numero uno´  

`Clicks & Cuts 4´  

`Bananafish Magazine #18´  

`Okho, Psappha, Rebonds A & B´  

`Blinks´  

`London Strings´  

`Another White Album´ // `Rettet Die Wale´  

`Gante Mishpuchah – Music in Three Parts´  

`Mutant Theatre´  

`The Doldrums´  

`S/T´ // `Nee Niemals Nicht´  

`Cacerolada / Cleavage Of Acoustics´ // `Dissectio / Environmental Cleaning Moments´  

`Lake Biwa´  

`Burning Star Core (Brighter Summer Day)´ // `Flybys´ // `The Birth Of Cruel´  

`Uncode Duello´  

`Cavern With Nightlife´  

`Selam´  

`Fiche´  

`The Bird You Never Were´  

`Voodooluba´  

`SPARE ME/calf´ // `Guinea Pig´  

`Jealousy And Diamond´  

`The Williamsburg Sonatas´  

`Dietilamide Vintage In Lana Di Vetro´  

`L’anno dell’uragano´  

`Swimming Against The Moments´  

`Berlin´  

`Sonic Alter - Deepchord Remix´  

`Oimacta´  

`61 winter's hat´  

`Même´  

`Live!iXem 2004´  

`Adventures´  

`Talking Drum´  

`Canti Illuminati´  

`Holy Letters´  

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`Free Jam´  

`Universonbangaorfeo´  

`Four gardens in one´  

`The Coldest January´  

`Meritie´  

`The 1 Season´  

`Magyar Népköltészet´  

`Sfrigor´  

`13 piccoli singoli radiofonici…´  

`Archive Sessions Vol 1´  

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`Rot´ // `Da cantare – Opere vocali 1951- 1983´  

`noli me legere …to Maurice Blanchot´  

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`What’s lost Is Something Important. What’s found Is Something Not Revealed.´  

`Pirandèlo Suona´  

`The Sad Mac´ // `Pieces Of Winter´ // `On Tape´  

`Quartets´  

`Ragas & Blues´  

`Off Leash´  

`My New Lifestyle´  

`Neuestrasse´  

`Typical Human Beings´  

`Tammetõru´  

`And Green Leaves Grow´ // `Candle City´  

`Selektion Key Orchestra´ // `Reverence fot uncertainty´ // `Spirits, little dreams, and improvisations´  

`Cent Tas D’Arêtes´  

`Dub Ainu´  

`Proposte Sonore´  

`Inferno´ // `Shy Girl´ // `OvO / Tremor split´  

`Via Vespucci´ // `Vento Elektra´  

`The Agents of Impurity´  

`Shadows Over Humanity´  

`on.it.sed´  

`No Survivors For The New World´  

`Dawn of the Magicians´  

`Ghost Man On First´ // `Sleepwalks In The Garden Of The Dead Room´  

`Capacidad De Pérdida´ // `A Cavall Entre Dos Cavalls´ // `Etwa´  

`Palaa Aurinkoon´  

`Kunststoff´  

`Kientzy plays Johnson´  

`Gesine´  

`Headphone Musics, 1 to 6 / As Is As´  

`L’écorce Chante La Forêt´  

`Beyond The Darkness´  

`Insiememusicadiversa´  

`Robert M // Adams & Bancroft´  

`Unoccupied Areas´  

`Still´  

`Shining´ // `The Forbidden 80s´  

`Concert in St. Louis´  

`Backscatter´  

`Nowhere Campfire Tapes´  

`Music For Cymbal´  

`Prayers From the Underbelly´  

`Sleeps With Fishes´  

`Yearlong´  

`All Acoustics´ // `The Scotch Of St. James´ // `Futuro´  

`Deti Zezemme´  

`Explode´ // `Annulé´ // `Luck´ // `Unsolved Remained´  

`From Tour´  

`Science Ep Vol 3+4´  

`Product´  

`La tête qui flotte´ // `Ask For Tiger´  

`Beatles Arias´  

`Art Wolf´ // ‘Sculpted Sound’  

`Lubuaku´  

`Ten Types Of Elsewhere´  

`Les Oscillations´  

`Red Room´ // `Perspectives´  

`Landing Talk – Le Zattere dei sentimenti´ // `I Could Go On Singing´ // `Zu/Dalek´  

`Mandarin Movie´  

`Pooka´  

`Let’s Trade Pants´  

`Congotronics´ // `Antology 1981-2003´ // `Untilted´  

`ErstLive005´  

`Constance´  

`Mini´ // `Tornare Nella Terra´  

`Sequence A´  

`Get Off´ // `Fremdkoerper´  

`Prospect Hummer´ // `Berserker´ // `Jesus Chryst´ // `Worn Copy´  

`The ear that was sold to a fish´  

`Soft left onto westland´  

`Post_Piano 2´  

`Easy Listening´  

`King Glitch´  

`Post´  

`Estrapade´  

`Catholic Paws / Catholic Pause´  

`Sarajevo Blues´  

`I Fly´  

`Nita – l’angelo sul trapezio´  

`Too Late´  

`isole che parlano 00 03´  

`Insen´  

`Bright Future´  

`Nihm´  

`Manhattan [linear, circular, lateral]´  

`A Global Taxonomical Machine´  

`The Harmless Dust´ // `Quartet´ // `Radial´  

`A Book Of Standard Equinoxes´  

`48´ // `Orange Book´  

`Strom´  

`35 Mutant Seconds: Based On Rafael Toral’s Creamy Burst´  

`Kantamoinen´  

`Empty Rooms´ // `180 Bullets Per Man´  

`Echoes of Thiiings / Fadiiing Echoes´  

`Mike Westbrook’s Love Songs´  

`Still Valley´ // `Viking Burial For A French Car´  

`Peak Experience´  

`Parete 1967 (Per Emilio Vedova)´  

`Résonances Ossip Zadkine´  

`M.I. Nheem Alysm´  

`Sound Voice Perform´  

`Homo Volans´ // `Something´  

`Untlited Songs´  

`Eight Thrushes In New York´  

`My Dear Siegfried´  

`Greed´  

`Face The Music / Respect Your Nightmares´ // `Oil Tasters´  

`Holding Patterns´  

`I Segnali della Ritirata´  

`Sylissain Oot´ // `Hyppy Tunti´  

`Istmo´ // `Atami´  

`Just One Night´ // `Atlas saltA (map lies, border lies…)´  

`Campfire Songs´  

`An Incomplete Guide To Vorpal Music´ // `Jättiläisrotta´  

`Ten cases of human aberration´  

`Music for fragments from the inside´  

`Morte a 33 giri´  

`Inaudito´  

`Pro Agonist´  

`Degenerate´  

`Labo MTL´ // `Two Ships´ // `On The Verge Of Redundance´ // `Soffuse Tragedy´  

`Wahrnehmungen 1980-1981´  

`Insular Regions´  

`Yhä Hämärää´  

`Uccellacci´  

`Tonkori´  

`Live At The Kerava Jazz Festival´  

`electroniX´  

`Incisione´ // `La quinta essenza della mediocrità´  

`Here Are Your New Instructions´ // `Hotel Dilettante´  

`L’amitié ou les rumeurs insoutenables du désir´ // `Et ses apparitions´ // `Par noussss touss les trous de vos cranes!´  

`Dream Time´  

`Hednod Sessions´ // `Jesu´  

`Oder Delias Or Butterflies´