`Tangeri´

Autore disco:

La stanza degli specchi

Etichetta:

Tepoj Majinarte Records (I)

Link:

www.facebook.com/pages/La-Stanza-Degli-SpecchiTepoj-Majinarte-Rec/314301545375262?ref=stream

Email:

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2013

Titoli:

1) Autarkic Drugs Factory 2) Onward To Mongoloids 3) Alles Ist Scheisse-Go Banana! 4) Black Music For White Audience 5) White Light-Syncretism 6) Eschscholtizia Californica 7) Tangeri

Durata:

35:20

Con:

?

musiche economiche a prezzi stracciati

x Rizieri Rizzo (no ©) 

Non ho ben capito questo disco e, come sempre, le cose che non capisco mi affascinano.
Non capisco, ad esempio, il percorso che dal minimal-garage rock dei primi brani – essenzialmente di questo si tratta, seppure siano costellati con rumori, inserti strani, voci, urla e guaiti alla maniera dei primi Ubu – si arrivi infine ai ‘moods marocchinosi’ di Tangeri, non senza aver prima costeggiato scampoli swamp, psycho, cabarettistici, filmici, cosmici, proto-ambient, e comunque si tratta di un suono protetto quasi sempre da solide barriere di rumore.
Non capisco se la sigla ‘La stanza degli specchi’ nasconde un collettivo o un singolo musicista.
Non capisco se “Tangeri” è un disco 'suonato' su strumenti musicali tradizionalmente intesi come tali, o se invece è stato fatto con campionatori e oggetti di tipo casalingo e/o altro (alla maniera del “Last LP” di Michael Snow), oppure se è un disco costruito completamente in 'studio' (o al computer).
Non capisco se si tratta di un disco geniale o di una presa per il culo (nel secondo caso si tratterebbe comunque di una 'geniale presa per il culo').
Se ho ben inteso sono quasi certo che “Tangeri” piacerà alla maggioranza dei nostri lettori e sono altrettanto sicuro, anche se così non fosse, che comunque nessuno avrà niente da recriminare, dacché il suo contenuto è considerato dagli autori / dall'autore come 'musica economica' e viene venduto alla modica cifra di 2 € più le spese di spedizione.
Praticamente qualche caffè o, al massimo, due o tre bicchieri di vino (sì, lo so che l’alcolizzato potrebbe dire «… e vi par poco!!!!»).


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 5/2/2015
  Torna al Men Principale
 Archivio dell'anno 2015 ...

`Tangeri´  

`Hyaena Reading in concerto – Viterbo 14 Marzo 2014´  

`Hipsters Gone Ballistic´  

`Θεόδωρος´  

`Fuori´  

`Super Human´  

`Road Works´  

`Man Overboard´  

`About Farewell´  

`17 Clips´  

`The Space Lady’s Greatest Hits´  

`4 Corners´  

`Entomologia´ // `Peyrano´  

`Kopfüberwelle´  

`Etude Begone Badum´ // `Bone Alphabet´  

`Esco un attimo´  

`You Wait To Publish´  

`In Case We’ll Meet´ // `LEM´  

`Quellgeister #1´  

`Birch´  

`Due´  

`Nothing Changes No One Can Change Anything, I Am Ever-Changing Only You Can Change Yourself´  

`Reuze Reuze´  

`Goodmorning Utopia´  

`Lingue di fuoco´  

`Automitoantologia (1983-2013) – 30 anni di ritagli, rarità e inediti´  

`Era una gioia appiccare il fuoco´  

`Canzoni in silenzio´  

`Pinarella Blues´  

`Miserabilandia´  

`Hoe Alles Oplost´  

`Matter´ // `Folklor Invalid´  

`The Cold Summer Of The Dead´  

`And The Cowgirls Kept On Dancing´ // `Rotations´  

`Exploding Views´  

`TH_X´  

`Solo Flutes´  

`L’arte della fuga´  

`Venezia non esiste´  

`Tape Crash #8´ // `Version d’un ouvrage traduit´  

`Cagna schiumante´  

`Lottoventisette´  

`in BLOOM´  

`More Lovely And More Temperate´  

`карлицы сюита´  

`Monktronik´  

`Lo gnomo e lo gnu´  

`Zen Crust´  

`The Calendar´  

`Seven Songs For A Disaster´ // `Keep Your Hands Free´  

`(Per la) Via di casa´  

`Dannato´  

`Artists´  

`The Seven Inch Series Vol. 1´ // `The Seven Inch Series Vol. 2´ // `The Seven Inch Series Vol. 3´  

`मेम वेर्म [mema verma]´  

`Scimmie´  

`David´  

`Obsession´ // `Guns of Brixton´  

`Lasting Ephemerals´ // `Don Kixote´ // `Moon´  

`The Cost Of Service´ // `CaseMatte / коробочка для пилюль´ // `Threatening Fragments From Four Boulders´  

`nu.it´  

`Come in cielo così in terra´  

`Elementer´ // `Primitive Future´  

`La Chambre Des Jeux Sonores´  

`In God We Trust´  

`Peripheral´  

`Exagéré!´  

`Coro Corridore con Megafoni´  

`Perfect Laughter´  

`Tsuru No Sugomori´  

`Dasein´  

`Ranch´  

`Apocalypse Town´  

`Jarboe / Helen Money´  

`La via della salute´  

`Tape Crash #11: The Examination´  

`Blu´  

`Waschmaschine´