`Peripheral´

Autore disco:

Airchamber 3

Etichetta:

Frattonove (I)

Link:

www.fratto9.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2013

Titoli:

1) Inhale - Exhale 2) Funeral March For A Braincell 3) Tunnel Vision 4) Dopamine Yuppie Dub 5) The Buried Secret Inside My Ventricles 6) Recollecting Pieces Of Tresured Memories 7) Crippling Approach Anxiety 8) A Body Is A Map Of Bruises 9) Temporal Line Mantra 10) Years Of Hypothermia 11) Central Nervous System Drug Delivery 12) In The Corner Of My Eye Peripheral Vision

Durata:

54:43

Con:

Andrea Ics Ferraris, Luca Serrapiglio, Andrea Serrapiglio, Vincenzo Vasi, Dominic Cramp, Luca Sigurtà, Gianmaria Aprile, Luca Mauri, Alessandro Buzzi, Barbara de Dominicis

mitologia sonora o suono mitologico?

x Ohr Pell (no ©)

La Fratto9 Under The Sky ha sintetizzato la propria ragione sociale in Frattonove, scelta più che giusta in un momento in cui la sintesi e il corri e vai rappresentano il senso della vita reale, ma non ha fatto cambiamenti di sorta a proposito della propria produzione, caso mai ha radicalizzato l’orientamento verso una sperimentazione che non cade comunque mai nell’estremismo più autistico.
La frase di Sun Ra ben visibile nella home page dell’etichetta, «music is a language, you see, a universal language», non lascia dubbi su quali siano le sue basi strategiche, ma bisogna pur dire che nelle produzioni Frattonove gli insegnamenti della New Thing vengono spesso travalicati alla ricerca di contaminazioni inedite e/o di nuovi sentieri da esplorare.
Prendete ad esempio questo secondo full-length degli Airchamber 3, il precedente “Crumble” era uscito su Amirani nel 2008, e troverete facile individuare, accanto a radici che affondano nella musica improvvisata (mi riferisco però a quella non idiomatica), elementi quali l’industrial (fino a trovare labili punti di contatto con Coil e/o Clock DVA), la psichedelia (quella più oscura e malata di origine velvettiana) e il progressive (quello più legato alla mitologia e/o a derive cibernetiche). È comunque, anche seguendo con l’immaginazione gli archetipi arcani raffigurati nella confezione, l’elemento mitologico a prendere il sopravvento, a partire dalla mitologia antica dei Caronte, Charun, Odino, e poi Minotauri, Sirene, Centauri, Chimere, Unicorni, Androsfingi, Draghi e Grifoni vari, per arrivare a quella moderna così ben rappresentata dagli esseri alieni creati da Hans Ruedi Giger. In pratica vedrei bene le musiche di questo CD sia come musica ambient per il Labirinto di Cnosso, sia come commento alle immagini di un bestiario medioevale, sia come accompagnamento a un viaggio nell’inferno dantesco (lo immaginate il sommo poeta che si muove nei gironi maligni con tanto di Walkman e cuffiette pelose), sia come colonna sonora per una delle varie saghe alienesche o per qualche thriller di stampo cyber.
Magari si tratta soltanto di un incubo e/o di un’allucinazione derivati da uno stato altamente piressico. O, più prosaicamente, del parto di alcune menti visionarie.
Nell’occasione, va detto, i tre Airchamber approfittano della presenza di alcuni ospiti di lusso (Vasi, Cramp, Sigurtà, Aprile, Mauri …) per aggiungere qualche altra voce al loro già fertile vocabolario.


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Data Recensione: 4/10/2015
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