`Canzoni in silenzio´

Autore disco:

My Dear Killer vs. Bob Corn

Etichetta:

Under My Bed (I)/ Grey Sparkle (I)/ Old Bicycle (CH)

Link:

www.undermybed.org
www.greysparkle.com
www.oldbicyclerecords.blogspot.it

Email:

Formato:

C 60

Anno di Pubblicazione:

2014

Titoli:

Lato B: 1) Daffodils 2) Clinical Shyness 3) The Right To Ask 4) Due 5) Frozen Lakes 6) Nighttimes 7) Stolen Teabags 8) Good Night / Lato A: 1) Shake Around the Fool 2) Lost in the Mirror 3) Love Turns Around 4) My Sweet We’re Bright 5) I Am Waking Up to Us 6) Play for Me 7) She Floated Away 8) Red Between Blacks

Durata:

circa 60’

Con:

Stefano Santabarbara / Tiziano Sgarbi

dove si dimostra che uno + uno fa tre

x Roberto Caro (no ©)

Premetto che seppure sembri strutturata alla stessa maniera - una cassetta divisa fra due artisti – “Canzoni in silenzio” non fa parte della serie “Tape Crash” che ci ha fatto conoscere e apprezzare la Old Bicycle Records. I motivi sono piuttosto chiari: innanzi tutto le registrazioni provengono da due concerti tenutisi nella stessa serata e, in secondo luogo, nell'occasione la Old Bicycle condivide la produzione con altri due marchi.
La dicitura My Dear Killer vs. Bob Corn può essere fuorviante, infatti non vedo tanto il concerto in questione (e la cassetta che ne deriva) come uno scontro ma piuttosto come un incontro, come il passaggio da un primo piatto a un secondo piatto durante una cena fra amici.
Questo non vuol dire che fra i due non ci siano differenze, tutt’altro, ma semplicemente che un buon primo e un buon secondo, se lo chef è competente, pur essendo diversi non devono affatto cozzare fra di sé. Vi anticipo subito che, nell’occasione, lo chef è stato più che competente, addirittura un campione d’alta cucina.
In cosa si differenziano le due portate?
Sicuramente uno ha in maggior misura ascendenze di tipo yankee e l’altro di tipo albionico. Uno è più espansivo, a iniziare dalle chiacchiere con cui intramezza le canzoni per finire con il continuo accompagnamento ritmico fatto battendo e strusciando i piedi, mentre l’altro è più introverso e chiuso in se stesso. Uno ha la voce più calda, profonda e coinvolgente mentre quella dell’altro è più stridula e falsettata, ma forse anche più particolare. Uno usa la chitarra solo come accompagnamento mentre l’altro ricama, arpeggiando sulle corde, un vero dialogo con le parti vocali. Beh, non chiedetemi chi è l’uno e chi è l’altro … se vi dico tutto che gusto c’è poi ad ascoltare la cassetta.
Posso solo aggiungere che, come succede nei concerti, i due attraversano il loro repertorio facendo dono anche di una o due piccole gemme ancora inedite (almeno credo). Ma anche i titoli già editi guadagnano tutto il fascino insito alle registrazioni effettuate in pubblico.
Mi sembra giusto sottolineare, invece, le caratteristiche di un concerto a bassi volumi e di una registrazione di tipo lo-fi. Solitamente, sbagliando, queste caratteristiche sono associate a un concetto di bassa qualità. In realtà i bassi volumi e le registrazioni lo-fi, strappando la musica agli ambienti asettici rappresentati dai grandi raduni e dai grandi studi di registrazione, rendono dignità alla musica catturandone l’umanità legata ai piccoli particolari e all’ambientazione in cui viene rappresentata. Quindi queste registrazioni rendono alla perfezione sia i particolari descritti sopra sia altri elementi specifici di quel concerto, tenutosi a “La Sauna” di Varano Borghi il 25 Aprile del 2013, quali la presenza e l'apprezzamento, discreto ma caloroso, di un pubblico non numeroso ma sicuramente partecipe e molto coinvolto emotivamente (non ho mai visto My Dear Killer in concerto ma, per esperienza diretta, so che quando suona Bob Corn funziona così).
La prima parte del concerto (finita per errore sul lato B della cassetta) è quella con My Dear Killer e la seconda (logicamente sul lato A) è quella con Bob Corn, di conseguenza gli editori consigliano di iniziare l’ascolto dal secondo lato. Secondo me, e questo è un vantaggio rispetto alla buona cucina tirata in ballo all’inizio, potete anche trasgredire queste indicazioni e ascoltare i due lati nella sequenza che più v’aggrada. Il risultato non cambia: uno più uno fa comunque tre.


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Data Recensione: 3/5/2015
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