`About Farewell´

Autore disco:

Alela Diane

Etichetta:

Rusted Blue Records (USA)

Link:

www.aleladiane.com

Formato:

LP / CD

Anno di Pubblicazione:

2013

Titoli:

1) Colorado Blue 2) About Farewell 3) The Way We Fall 4) Nothing I Can Do 5) Lost Land 6) I Thought I Knew 7) Before The Leaving 8) Hazel Street 9) Black Sheep 10) Rose & Thorn

Durata:

33:00

Con:

Alela Diane Menig, Heather Woods Broderick, Ben Landsverk, Kelly Christ, Galen Cohen, John Askew, Dave Hartley, Tom Menig, Neal Morgan, Holcombe Waller (arrangiamenti)

bellissimo ritorno a casa

x Giuseppina Marafioti (no ©)

Gentile lettore, o caro lettore se gentile non sei, s’era pensato di riservare un posticino top per questo disco e, a tale scopo, lo avevamo relegato in un angolino ad attendere che arrivasse il suo turno. Poi altri top più impellenti, ma forse non sempre altrettanto meritevoli (su questo giudica tu stesso) si sono intromessi, e così “About Farewell” è rimasto a sedimentare finché l'inserimento come ‘top one’ è andato fuori tempo massimo rispetto alla data di pubblicazione.
Così stanno le cose e io mi mangio le manine stilando questa breve e un po' anonima recensione, anche se non tutto il male viene per nuocere e la lunga sedimentazione m’ha rafforzato nell’opinione che si tratta di un gran bel disco.
Alela Diane m’era molto piaciuta al tempo di dischi in b/n, seppur virati al seppia, come “The Pirate’s Gospel” e “Songs Whistled Through White Teeth”. Con “To Be Still” aveva abbracciato il colore risultando invece molto meno interessante e così, pensando d’averla persa, avevo smesso di seguirne il percorso.
Quest’ultimo disco si è però presentato bene sin dall’inizio, con una copertina in b/n che intriga immediatamente e, convinta come sono che l’abito fa il monaco, ho deciso di ascoltarlo con una certa curiosità, pur mista a scetticismo. L’ascolto ha soddisfatto le aspettative create dall’immagine, e “About Farwell” va a occupare, nella discografia della cantautrice, il posto occupato da “Blue” in quella di Joni Mitchell o “Nebraska” in quella di Bruce Springsteen.
Va segnalata anche la scelta di autoprodurre il disco per un marchio creato appositamente, prendendo a prestito parole estrapolate da Black SheepI am on the line, and the line is rusted blue»), perché questo la dice lunga sul suo carattere intimo (da non confondere con intimista), o meglio sul carattere intimo del legame che esiste fra queste dieci canzoni e la loro autrice.
Caratteristiche quali la voce espressiva e le qualità compositive si esprimono al meglio in queste atmosfere scarne e autunnali e così, anche Josephine Foster e Joanna Newsom non permettendo, si può affermare che “About Farewell” è senza ombra di dubbio il miglior disco ascoltato da diversi anni a questa parte in ambito cantautorale.
«Non prego per me e e e e e e, ma per tutti».


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Data Recensione: 21/3/2015
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