`Coro Corridore con Megafoni´

Autore disco:

Coro Corridore con Megafoni

Etichetta:

autoproduzione (I)

Link:

www.aidoruassociazione.com

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2014

Titoli:

1) Intro 2) This Is My Life 3) Viva Las Vegas 4) These Boots Are Made For Walking 5) Guarda che luna 6) Nel blu dipinto di blu 7) Corsa 25 8) Il Garibaldi innamorato 9) Rawhide 10) Bulls On Parade 11) Girl U Want 12) All Shook Up 13) Rock The Casbah 14) Psycho Killer 15) Walk Like An Egyptian 16) Faisons l’amour 17) Lullaby

Durata:

47:31

Con:

Frei Rossi, Lorenzo Perinelli, Dario Giovannini, Giuliano Osella, Matteo Ricci, Damiano Drei

curre curre guagliò

x Giorgino (no ©)

Il gruppo di strada o, ancor meglio, l’orchestrina itinerante ha una sua tradizione ben radicata e un suo indiscutibile fascino. Si tratta di una tradizione legata soprattutto al folccore gitano e/o dell’est europeo (anche di derivazione ebraica), che si affianca e/o sovrappone a quella delle compagnie teatrali che si spostano di strada in piazza r di piazza in strada. In fondo, e ancor più negli artisti di strada, musica popolare e teatro viaggiano spesso di concerto. Guardatevi il bel film “Train de vie” dove c’è una scena molto illuminante a tal proposito.
Questo pistolotto è quasi indispensabile per introdurre il Coro Corridore con Megafoni, una congèrie partorita dall'utero fecondo dell’associazione Aidoru, che sembra far riferimento proprio a quella tradizione, sia negli aspetti esecutivi sia negli aspetti teatrali, con le particolarità di un’amplificazione effettuata tramite megafoni e di un repertorio che pesca a piene mani nella storia della musica rock.
Il repertorio è chiaramente improntato al puro divertimento, oltre a far riferimento alla storia personale dei sei orchestrali, e la scelta dei brani rimbalza soprattutto in ambito post-punk-wave fra Dead Kennedys, Devo, Clash, Cure, Talking Heads e Rage Against The Machine, ma senza bypassare classici della canzone italiana come Modugno e Buscaglione, vecchie glorie immancabili come Presley e Wray, o tormentoni appartenenti a epoche diverse quali sono These Boots … e Walk Like An Egyptian (chi si ricorda le sanremesi Bangles?).
È chiaramente impossibile riprodurre su CD l’atmosfera frenetica che viene a crearsi durante le esibizioni delle sei teste matte, a dispetto di una registrazione avvenuta in presa diretta – molto punk in quanto a spirito e attitudine – che riesce di fatto a dare un’idea non troppo errata del mood sonoro che si respira in strada al loro passaggio, dal momento che l’aspetto teatrale insito al progetto non è purtroppo catturabile da un semplice supporto audio. Ma il Coro Corridore, e la sua versione più stabile denominata Carretti Musicali, non è tanto una compagnia nata con l'intento di fare dischi quanto lo strascico di un riuscitissimo tour organizzato dai produttori artigianali di gelato, strascico che oggi si è comunque stabilizzato ed è richiesto in molti festival e manifestazioni estive (soprattutto, mi par di capire, all’estero).
Difficile, quindi, consigliare il disco, dal momento che l’approccio migliore all’orchestrina sta nell’assistere alle loro esibizioni. Dopodiché l’acquisto di questo piccolo souvenir vi risulterà indispensabile.


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Data Recensione: 1/10/2015
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