`Automitoantologia (1983-2013) – 30 anni di ritagli, rarità e inediti´

Autore disco:

Le Forbici di Manitù

Etichetta:

Sussidiaria (I)

Link:

www.facebook.com/pages/Sussidiaria/112901262096430
sussidiaria.bandcamp.com

Formato:

CD + libro

Anno di Pubblicazione:

2014

Titoli:

1) Fuoco 2) Sansone e Dalila 3) Tormento e Visnù 4) Damento Tan Creppo 5) Land Of 1000 Headhunters 6) Meteorite in avvicinamento alla tua finestra 7) Let’s Network Together 8) Vinyl Love Junkie 9) Billie Rising 10) Il mal della pietra 11) Do The Murnau 12) Totem 13) Tagliare 14) Division 6 15) Aria Dura 16) Tiki 17) Planet X 18) Io ho in mente te 19) Do Androids Sing Electric Lullabies? 20) Not Ray 21) Religion 22) Preti pedofili (Editum Brevis) + 1) Intro 2) Note ai brani 3) Note Extramitologiche 4) Nastro Discografia 5) Intervista a Manitù Rossi 6) Testi 7) Crediti

Durata:

76:39 + 72 pag

Con:

Manitù Rossi, Vittore Baroni, Marco Bertoni, Enrico Serotti, Andrea Bonacini, Satana Cianciulli, Erika Ciani, Marco Dalpane, Gabriele Davoglio, Luciano Federighi, Alberto Ferrari, Dante Fontani, Simone Landi, Tommaso Leddi, Enrico Marani, Gabriella Marconi, Silvio Mondico, Massimo Pavarini, Marco Sepe

una volta tanto il troppo rumore è ampiamente giustificato

x La Singer di Buddha (no ©)

Al momento di recensire questo disco mi sono resa conto che tutte le idee che m’erano balenate in testa erano già state espresse, e anche in modo migliore di quanto avrei fatto io, e mi sono chiesta: «Che senso ha perdere tempo per scrivere quello ch’è già stato scritto da altri?». Così mi sono messa a tagliuzzare qua e là, non con l’intento di copiare quanto con quello di dare un’idea plagiarista su cos’è “Automitoantologia”, aderendo anche a quelli che in fondo sono poi gli insegnamenti del Grande Spirito. In realtà non ho risparmiato né tempo né lavoro, il copia e incolla dalla carta al PC è oltremodo faticoso, ma credo di aver fatto una buona panoramica su questa raccolta antologica, che alla fin fine antologia non è affatto. Rispetto ai miei propositi iniziali ho però un po’ «perso il controllo della situazione», alla maniera del crocifissore di Firenze, vizio e virtù comunque tipici di questa nostra bell’Italia proiettata nel 2000.
Di mio pugno posso solo aggiungere che Le Forbici di Manitù, ancorché «realtà ai margini della scena musicale», sono i più accreditati pretendenti al trono di “Re(sidenti) d’Italia”.

Dal flyer: « … Le Forbici di Manitù ripercorrono tre decadi di eclettico attivismo ai margini della scena musicale italiana – dal post-punk al noise, passando per prog rock, ambient, lounge e liscio romagnolo – in una “Automitoantologia” che raccoglie rari brani da singoli e compilation più varie tracce inedite, demo per progetti mai realizzati, sigle radiofoniche, cover (da Mogol ai Pil) ed altri curiosi ‘ritagli’ d’archivio.
Convinti che la crisi del mercato discografico la si possa fronteggiare oggi solo giocando al rialzo, con pregiate confezioni da collezione ricche anche dal punto di vista tattile, non abbiamo badato a spese. L’album, compilato e profusamente annotato da Vittore Baroni e Manitù Rossi, re/mixato e prodotto da Manitù presso il Rasoio di Occam studio, è dunque ospitato in un lussuoso box cartonato (carta Fedrigoni Oikos, grafica originale e impaginazione di Elena De Santi) assieme ad un libro a colori di 72 pagine che include, oltre ad una completa nastro-discografia illustrata e ai testi dei brani, una prefazione critica di Walter Rovere e una lunga intervista a Manitù Rossi di Alessandro Achilli. In 50 copie scelte a caso del cofanetto, prodotto in tiratura limitata di 500 copie, è stato inoltre inserito a mo’ di
Easter egg un secondo bonus cd con la versione integrale (48’ 35”) dell’inedito Aria Dura».

Dalle note introduttive di Vittore Baroni e Manitù Rossi: «Forse di un’antologia di rarità e inediti delle Forbici di Manitù nessuno avvertiva granché la mancanza, ma noi siamo fatti così: scrupolosi e catalogatori, non ci piace buttare via nulla. Lentissimi nel portare a compimento i nostri propositi, ma testardi oltre maniera. Un nostro album richiede in media, dalla progettazione alla realizzazione, dai tre ai cinque anni. Tra un lavoro pubblicato e l’altro, molte idee restano allo stato embrionale, progetti si inceppano e ci capita di lasciare indietro qualche strumentale o canzone orfana … Ora che i pezzi iniziano a distaccarsi … necessitava uno studio di questa trentennale epopea forbicesca … ».

Dalle note a Division 6: «Sempre felici di cimentarsi in antologie a tema – col malcelato intento di dimostrarsi i primi della classe – le Forbici … aderiscono alla lisergica serie Floralia con un provocatoria e macabro anti-tributo alle più amate icone del Flower Power. La “Divisione 6” è difatti l’area del cimitero di Pere-Lachaise a Parigi che ospita la visitatissima tomba di Jim Morrison e il testo del brano, satura di chitarre in distorsione più noise che psych, altro non è che un funebre elenco di artisti prematuramente scomparsi, coi nomi anagrafici trasfigurati in denominazioni floreali seguiti dalla causa del decesso (ad es., Tim HoneyBuckley Rose > overdose). Troppo concettuale? A noi piace strafare! … ».

Dalle note extramitologiche di Walter Rovere: «Tutti vi diranno che Le Forbici di Manitù non sono dei musicisti. È vero. Che si prenda Maze-O-Pothalamus, Newport Oscillator, Bap De La Bap o Presa di coscienza di Arira, operaia fotocopiatrice di livello B, si vede bene che nessuna idea musicale ha presieduto alla creazione di queste opere. Il pensiero scientifico le domina.
Ok. Abbiamo (scopertamente) barato. Quella di cui sopra è una parafrasi da Erik Satie, un passo reso ancor più famoso dall’esser stato citato da John Cage in un suo scritto sul
petit maître raccolto in Silence.
E poi, ci sentiremmo rispondere: potrebbero dei non musicisti aver inciso dieci album più ammennicoli vari nel giro di vent’anni? Beh, tutti sanno anzitutto che Vittore Baroni è un noto mail-artista e critica musicale, e se conoscete i maldestri tentativi dei critici musicali (e non parliamo poi di quelli dei mail-artisti) di fare musica, sapete cosa intendiamo …
».

Dalla risposta alla domanda «Quindi l’Automitoantologia, ben lungi dalla mera documentazione, è anche riscrittura, ridefinizione del proprio passato: operata in base a quali criteri?»: «È un vizio che abbiamo avuto anche in altre occasioni. Per esempio Le Forbici di Manitù Play & Remix Lieutenant Murnau, dei quali era “titolare” Vittore che però fu il primo a dire: “Perché rifare tutto uguale? Che noia! Facciamo una cosa in cui auto-remixiamo e inventiamo anche”. È pure un modo per riscrivere un po’ la storia ed è sempre divertente, almeno per me …».

Collage liberamente tratto dai testi (da rappare alla maniera del Caparezza con una tonalità di voce alla Luciano Tajoli):
«Uno degli uomini aveva la gola roca per la tosse
La qual cosa non gli impediva di sbraitare forte …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
«From Rome to Hanoi, Paris to Moscow,
And all the way to Timbuktu …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
«I know it’s a kind of morbid obsession …
There’s only way to satisfy my passion …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
«Forze negative addio cattiva sorte levati di torno …
O luce, io sono il figlio della dolce Signora del Giorno …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
«Do the new dance You Gotta be bold
Do the new dance It’s only ten years old …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
«Un idolo arcigno dall’espressione decisa
che spaventi ladri e agenti in divisa …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
«Come for to see you come for to sing
Come for to show you my new Ubik ring …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
La mastico sempre ma preferisco di no …
La sento in bocca ma preferisco di no …
«Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …»
Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …»
Ayom Tabaj Dakura Ayon Kondi Sakura …
»

Potete richiedere una copia di “Automitoantologia” inviando 15,00 € (spese postali incluse) con PayPal a Vittore Baroni o inviando 15,00 € con vaglia postale pagabile a Vittore Baroni, via C. Battisti 339, 55049 Viareggio (LU).
Il buon Vittore non mancherà di inviarvi una lista dei materiali ancora disponibili sia per quanto riguarda Le Forbici di Manitù sia per quanto riguarda la sua attività nel settore della mail art. Inoltre vi darà le informazioni sul suo archivio di arte postale e le dritte giuste sul da farsi per visitarlo.


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Data Recensione: 18/4/2015
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