`Cagna schiumante´

Autore disco:

Cagna schiumante

Etichetta:

Tannen Records (I)

Link:

www.tannenrecords.com

Formato:

LP

Anno di Pubblicazione:

2014

Titoli:

1) Un uomo senza braccia 2) Ciò che è importante 3) È respirare 4) Come un cane che annusa il vento 5) Dopo la tempesta 6) Per raggiungere correndo e ansimando 7) La breve estate dell’anarchia 8) E non smettere di pensare / 1) A Edoardo il Monco 2) La mente opaca confusa si accende 3) Camminando in un deserto post-punk 4) Da urlo 5) Credi davvero 6) Che la civiltà 7) Ti sembrerà normale 8) Cagna schiumante

Durata:

43:00 ca

Con:

Roberto Bertacchini, Xabier Iriondo, Stefano Pilia

malsano

x Daisy Deri (no ©)

«A breve vedrà la luce anche un disco registrato da Bertacchini, me e Stefano Pilia, un nuovo progetto che si chiama Cagna Schiumante». Queste parole, dette da Xabier Iriondo in un’intervista rilasciata a sands-zine, avevano messo in subbuglio la mia fantasia.
Finalmente ecco che il disco (rigidamente in vinile) plana sul mio piatto e il risultato dell’ascolto, in barba allo sperato relax, sta in un’ulteriore lievitazione del mio turbamento. “Cagna schiumante” è infatti una raccolta di canzoni molto inquietanti, a partire dal nome che i tre protagonisti hanno inteso dare a questo loro progetto e al disco stesso.
«Ostrega!», direte voi, «conoscendo il nome dei tre ceffi coinvolti nella faccenda cosa t’aspettavi».
Innanzi tutto, rispondo, non sempre i tre ceffi sanno esprimere al massimo grado, come fanno in questa occasione, il loro lato più maligno.
In secondo luogo i tre sono in realtà quattro - seppure il quarto proprio ceffo non sia dacché gli manca la barba - dal momento che la paroliera Valentina Chiappini andrebbe intesa come parte integrante del gruppo (alla maniera di Peter Sinfield nei primi King Crimson), e i testi (tutti suoi, ad esclusione di tre che escono dalla penna di Roberto Bertacchini e di una citazione da Allen Ginsberg) contribuiscono non poco a tenere elevato il livello di tormento emanato dai solchi di questo LP.
Gli stessi titoli dei brani, se letti consecutivamente, hanno l’aspetto non so quanto voluto di ermetica poesia:
«Un uomo senza braccia»
«Ciò che è importante
«è respirare
«come un cane che annusa il vento
«dopo la tempesta
«per raggiungere correndo e ansimando
«la breve estate dell’anarchia
«e non smettere di pensare
«A Edoardo il Monco
«la mente opaca confusa si accende
«camminando in un deserto post-punk
«da urlo
«credi davvero
«che la civiltà
«ti sembrerà normale
«cagna schiumante».
La voce salmodiante da muezzin di Bertacchini contribuisce poi non poco ad aumentare la tensione emotiva e il senso di straniamento.
D’altra parte la particolare tecnica elaborata alla batteria dallo stesso Bertacchini, con ovvi richiami a quello che è stato il microcosmo starfuckersiano, crea frantumazione e insicurezza rispetto alla direzione che verrà intrapresa ad ogni successivo frangente.
A (s)bilanciare ogni rimanenza d’equilibrismo ci pensa poi, con metodico sadismo, l’asse chitarristico Iriondo – Pilia, da una parte il primo con il suo suono più frammentato, grumoso e noise e dall’altra Stefano ‘Superstar’ con la sua attitudine più classicamente blues e con le sue sonorità più lisce che tendono a decomprimersi (ma sull’attribuzione delle varie parti ai due chitarristi non vorrei però aver preso una cantonata).
“Cagna schiumante” è un disco che potrà anche non piacervi, se siete fan dei Dire Straits è certo che no, ma una cosa è sicura: non vi lascerà indifferenti.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 10/6/2015
  Torna al Men Principale
 Archivio dell'anno 2015 ...

`Tangeri´  

`Hyaena Reading in concerto – Viterbo 14 Marzo 2014´  

`Hipsters Gone Ballistic´  

`Θεόδωρος´  

`Fuori´  

`Super Human´  

`Road Works´  

`Man Overboard´  

`About Farewell´  

`17 Clips´  

`The Space Lady’s Greatest Hits´  

`4 Corners´  

`Entomologia´ // `Peyrano´  

`Kopfüberwelle´  

`Etude Begone Badum´ // `Bone Alphabet´  

`Esco un attimo´  

`You Wait To Publish´  

`In Case We’ll Meet´ // `LEM´  

`Quellgeister #1´  

`Birch´  

`Due´  

`Nothing Changes No One Can Change Anything, I Am Ever-Changing Only You Can Change Yourself´  

`Reuze Reuze´  

`Goodmorning Utopia´  

`Lingue di fuoco´  

`Automitoantologia (1983-2013) – 30 anni di ritagli, rarità e inediti´  

`Era una gioia appiccare il fuoco´  

`Canzoni in silenzio´  

`Pinarella Blues´  

`Miserabilandia´  

`Hoe Alles Oplost´  

`Matter´ // `Folklor Invalid´  

`The Cold Summer Of The Dead´  

`And The Cowgirls Kept On Dancing´ // `Rotations´  

`Exploding Views´  

`TH_X´  

`Solo Flutes´  

`L’arte della fuga´  

`Venezia non esiste´  

`Tape Crash #8´ // `Version d’un ouvrage traduit´  

`Cagna schiumante´  

`Lottoventisette´  

`in BLOOM´  

`More Lovely And More Temperate´  

`карлицы сюита´  

`Monktronik´  

`Lo gnomo e lo gnu´  

`Zen Crust´  

`The Calendar´  

`Seven Songs For A Disaster´ // `Keep Your Hands Free´  

`(Per la) Via di casa´  

`Dannato´  

`Artists´  

`The Seven Inch Series Vol. 1´ // `The Seven Inch Series Vol. 2´ // `The Seven Inch Series Vol. 3´  

`मेम वेर्म [mema verma]´  

`Scimmie´  

`David´  

`Obsession´ // `Guns of Brixton´  

`Lasting Ephemerals´ // `Don Kixote´ // `Moon´  

`The Cost Of Service´ // `CaseMatte / коробочка для пилюль´ // `Threatening Fragments From Four Boulders´  

`nu.it´  

`Come in cielo così in terra´  

`Elementer´ // `Primitive Future´  

`La Chambre Des Jeux Sonores´  

`In God We Trust´  

`Peripheral´  

`Exagéré!´  

`Coro Corridore con Megafoni´  

`Perfect Laughter´  

`Tsuru No Sugomori´  

`Dasein´  

`Ranch´  

`Apocalypse Town´  

`Jarboe / Helen Money´  

`La via della salute´  

`Tape Crash #11: The Examination´  

`Blu´  

`Waschmaschine´