`Seven Songs For A Disaster´ // `Keep Your Hands Free´

Autore disco:

Nagel // Nestor Makhno

Etichetta:

Trovarobato (I) // Autopoduzione (I)

Link:

www.trovarobato.com
francescoguerri.tumblr.com/

Formato:

D / CD-R // CD-R

Anno di Pubblicazione:

2014 // ?

Titoli:

1) But First 2) Three Days Without 3) Nails 4) Open City 5) Deep Into 6) Spit It Out 7) It Started In A Finger // 1) Walkabout 1889 2) Keep Your Hands Free 3) Alarm Drums 4) Unfinished Report a) 5) Butirki 6) Puppet 7) Walkabout 1920 8) Triggering 9) Triggering 10) Triggering 11) Unfinished Report b) 12) Walkabout 1935 13) Colombarium 6685

Durata:

34:09 // 40:41

Con:

Alberto Fiori, Francesco Guerri, Pietro Babina, Deborah Baker, Carla Bozulich // Nicola Guazzaloca, Francesco Guerri

finestre sul futuro

x Selce & Collana (no ©)

Nagel attraversa a razzo il mondo della moderna musica elettronica e rafforza le sue trame anche attraverso richiami alla tradizione elettrica delle forme di rock più innovative. "Seven Songs For A Disaster" è un disco technoide, tribale e selvaggio, ma a suo modo anche delicato e profondo (vedi in particolare Deep Into e It Started In A Finger), che richiama l'attenzione sul violoncellista Francesco Guerri, nell’occasione impegnato soprattutto su uno strumento elettrificato e/o elettronificato, e sul tastierista e manipolatore elettronico Alberto Fiori quali punte di diamante della sperimentazione sonora made in italy (i due erano già insieme nel quartetto EL). Significativi i cammei vocali di Pietro Babina, Deborah Baker e Carla Bozulich, anche se non vorremmo che catalizzassero l’attenzione su un disco che funzionerebbe più che bene anche senza la loro presenza. Sappiamo che il duo, a dimostrazione di una bontà né millantata né effimera, è piuttosto richiesto in contesti sia nazionali sia internazionali. In bocca al lupo e lunga vita. Voi lettori, intanto, dategli voce e risonanza, oltreché deliziarvi con l’ascolto di queste sette songs.
En passant, "Seven Songs For A Disaster" è stato pubblicato dalla bolognese Trovarobato nel formato digitale e, in un numero limitato di copie racchiuse in una confezione molto elaborata, anche come CD-R.
Cogliamo l’occasione per accennare anche a "Keep Your Hands Free", un disco autoprodotto e confezionato anch’esso artigianalmente (ancora en passant, ci dicono essere il babbo del Guerri a realizzare queste confezioni, naturalmente su indicazione del violoncellista). Non sappiamo dargli una collocazione temporale, anche se crediamo che la sua uscita risalga a prima del 2011, anno in cui il duo Guazzaloca – Guerri pubblicò l’eponimo “Нестор Махно” per Stella Nera. Pianoforte e violoncello disegnano un free più classico, rispetto ai ‘disastri’ elettronici di Nagel, ma pure vario per fantasia e tipologia di modulistiche. Crediamo sia inutile rivangare ulteriormente sulle qualità di questi musicisti. Ci sembra invece il caso di sottolineare come il nome di Nestor Makhno (combattente libertario ucraino che combatté a lungo in scacco dapprima contro le autorità zariste e poi contro quelle bolsceviche) sia stato utilizzato recentemente in ben due occasioni, quella di cui stiamo scrivendo e un simposio solista di Paolo Cantù. Stando così le cose vuol dire che il mondo non va poi malaccio. Svegliatevi, ascoltate la buona musica e abbattete i falsi idoli.


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Data Recensione: 12/7/2015
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