`Stand Up Comedy´ // `Renard´

Autore disco:

Alessandro Bosetti

Etichetta:

Weird Ear (USA) // FRAC Franche-Comté (F)

Link:

www.melgun.net
weirdear.com

Formato:

LP/Audiocassetta // LP

Anno di Pubblicazione:

2013

Titoli:

1) Stand Up Comedy 2) Life Expectations // 1) Perdre 2) Des Réponses 3) Forme 4) La Nourriture 5) Polyforme 6) Flirt 7) Multiforme 8) La Vielle Dame

Durata:

35:06 ca // 31:56 ca

Con:

Alessandro Bosetti, Chris Heenan, Johnny Chang // Alessandro Bosetti, Laurent Bruttin, Seth Josel

la grande accoppiata

x Giulietta Romeo (no ©)

Sui generis:
se avete a cuore la parola, il suo suono, il suo convergere insieme ad altre parole in discorso, frase, motto, il suo variare di generazione in generazione, da luogo a luogo – a volte da casa a casa e addirittura all’interno della stessa casa, e se siete interessati anche alla scomposizione del linguaggio, alla sua dissoluzione, alla sua frequente inintelligibilità, se siete interessati a tutto questo il surrealismo di Alessandro Bosetti è quello che fa per voi.
Interamente testuale il primo e con intermezzi strumentali il secondo, i due dischi vanno a sviluppare ulteriormente, anche attraverso un sistema elettronico studiato dallo stesso Bosetti e chiamato Mask Mirror, una ricerca iniziata ormai da più di due lustri. Bandito temporaneamente il sax soprano, l’autore si concentra unicamente su voce ed elettronica e, non rinunciando comunque all’ausilio di validi strumentisti, mette in opera due formazioni ‘simili’, clarini e violino nel primo LP e clarini e chitarra nel secondo.
“Stand Up Comedy” e “Renard” non sono certo lavori di facile ascolto, ma neppure di ascolto complicatissimo, e non dovrebbero risultare troppo ostici a coloro che sono un minimo avvezzi alla moderna sperimentazione sonora. Le due lunghe piste del primo disco presentano caratteri ben distinti: nel lato A è possibile seguire un incredibile intreccio di voci dialoganti, con l’utilizzo del solo Mask Mirror oltre alla propria voce, mentre nel lato B la voce e le elettroniche dell’autore interagiscono con gli strumenti di Chris Heenan e Johnny Chang. Entrambi i brani sono stati registrati in pubblico, un pubblico attento che in conclusione non lesina un caloroso applauso.
“Renard” offre atmosfere più elaborate e meno libere riuscendo tuttavia quasi altrettanto convincente del ‘fratellino’ anche quando, come nella trilogia minimalista Forme / Polyforme / Multiforme, è la voce ad essere bandita per affidare la tessitura al solo impianto strumentale. Il punto più debole mi sembra quello in cui Bosetti si avvicina più insistentemente alla forma canzone con Perdre, cantata con voce salmodiante, mentre il momento più intenso è sicuramente da ricercarsi ne La Vielle Dame, dove la sola voce ricama componendo e scomponendo con incredibile efficacia.
Per i fan di Bosetti:
“Renard” e “Stand Up Comedy” fotografano un momento particolarmente intenso del percorso artistico di Alessandro Bosetti e, pur non raggiungendo gli splendidi vertici raggiunti con il trio Trophies, valgono ampiamente il precedente “Der Italienische Manierismus”, che appariva troppo discontinuo e disomogeneo. Il sassofonista ha ormai raggiunto una propria singolarità e una propria maturità anche in questo particolare ramo del suo modello espressivo, dedicato allo svisceramento del linguaggio nei suoi numerosi aspetti. È inutile ripetere le tappe di questo percorso, tanto ne abbiamo scritto, ma credo che i fan più accaniti non possano fare a meno di queste due piccole gemme nelle quali la ricerca dell’autore viene adattata a formule, e a strumentisti, diversi senza perdere nulla della sua particolarità e/o della spiccata personalità che ci sta dietro.
Per gli amanti del vinile:
I due dischi si presentano in una confezione particolare che definirei da ‘collezione’.
“Stand Up Comedy” è un picture-disc con sfondo bianco latte sopra il quale sono riportate, scritte a spirale, le parti testuali e le annotazioni. Il vinile è racchiuso all’interno di una busta trasparente e insieme a essa va a creare la siluette di un orso con, nel corpo di questa, un salmone stilizzato nello stile (credo) degli indiani che abitano le coste del nord-ovest americano (dallo stato di Washington alle propaggini meridionali dell’Alaska).
La confezione di “Renard” è più ‘classica’, non mancando però in eccentricità, con titolo e nome del musicista che vengono riportati unicamente nella costola, mentre il frontespizio presenta l’immagine di vari oggetti sistemanti in ordine casuale su uno sfondo bianco-latte. Nel retro gli stessi oggetti sono sistemati sullo stesso sfondo, ma la loro posizione è, sempre casualmente, variata come se fossero stati scozzati e rilanciati a m0’ di dadi. All’interno, la confezione si apre a libro, sono sistemate le annotazioni, mentre il tondino centrale del disco, sempre bianco, riporta solo la A e B ad indicazione del lato.
Per gli amanti delle audiocassette:
“Stand Up Comedy” è stato pubblicato anche in questo formato.


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 26/4/2014
  Torna al Men Principale
 Archivio dell'anno 2014 ...

`Live Bujùn Dokument / Graz / June 11th 2009´  

`Op Der Schmelz Live´ // `Cactus Truck Live In USA (with Jeb Bishop and Roy Campbell)´  

`Mercato centrale´  

`Superstitions´  

`u-ex(perimental)´  

`Artefacts – Solo Electronics´ // `Sympathetic, (a)symmetric – New Music for Piano´  

`Nina´  

`3´  

`Oltreorme´  

`BIOS´  

`Live At The Bimhuis´  

`Sung Inside A House´  

`Sale quanto basta´  

`Private Poverty Speaks To The People Of The Party´ // `The Imagination Liberation Front Thinks Again´ // `Read Between The Lines... Think Outside Them´  

`New Music For Old Instruments´ // `Archaic Variations - Localization´  

`Arriving Angels´  

`Zodiaco Elettrico – Aidoru performs Karlheinz Stockhausen’s Tierkreis´  

`Appunti Mozurk Vol. 1´  

`Long Story Short´  

`Stand Up Comedy´ // `Renard´  

`Quando sono assente mi manco (crisi d'identità contemporanee)´  

`Walking Mountains´  

`33´  

`Black Swan´ // `Second Law of Thermodynamics´  

`Fuochi di stelle dure´  

`The Polvere’s Farewell´  

`For Seasons # 001: Melting Summer´ // `For Seasons # 002: ゆきどけ´  

`Mezzanota´  

`A Day In The Life Of...´  

`The Earth Cries Blood´  

`Jo Ha Kyū´  

`Surgical Steel´  

`This Place / Is Love´  

`Baxamaxam´  

`La fisica delle nuvole´  

`Conquistare il mondo´  

`Heavy Heart / Faker´ // `Faker´  

`Purple Orange´  

`Zwirn´  

`Aquarium Eyes´  

`Tape Crash #6´  

`Pioneer 23´  

`Give No Quarter´  

`Europa´  

`The First Will & Testament´ // `Don’t Pressure The Man With The Knife´  

`The Old Good Summer - Tape Crash # 7´  

`Interiors´  

`For Bunita Marcus (1985)´  

`Thursday Evening´  

`Ujamt / Harmony Hammond´  

`War Tales´  

`Una Nessuna Centomila´  

`Endimione´ // `Bunga Bunga´ // `Non vogliamo un paradiso´  

`I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan´  

`Kawax´ // `Có Còl e Raspe´  

`Promises´ // `Terre in vista´ // `Jacopo Bordoni – Muratore Poeta Ribelle´  

`Hornbread´  

`Moondog Mask´  

`Niton´  

`Algebrica´  

`Like Lamps On By Day´  

`Safe In Their Alabaster Chambers´  

`Damn! (Freistil-Samplerin # 3)´  

`The Jackals´  

`Stones No.2´ // `Sternenstaub´  

`Tecniche arcaiche´ // `Prima di qualsiasi altra cosa allora si perderà´  

`Circus´  

`Self Portrait In Pale Blue´  

`Mikan´  

`LOL-a-bye´ // `Prendi fiato´