`Live Bujùn Dokument / Graz / June 11th 2009´

Autore disco:

HarshCore & Der Einzige

Etichetta:

Old Bicycle Records (CH)

Link:

oldbyciclerecords.blogspot.it
www.sands-zine.com/articoli.php?id=3928
www.sands-zine.com/subarticoli.php?art_id=3932

Formato:

Musicasserra

Anno di Pubblicazione:

2013

Titoli:

1) Vangelis Meets Prurient 2) Herz Aus 144,45 3) Do It Dodo 4) Divar / 5) Taping Bones 6) Tahoma 7) Sorry For All The Noise

Durata:

44:00 ca

Con:

Tommaso Clerico, Luca Sigurtà / Matteo Uggeri / Tommaso Clerico, Luca Sigurtà, Matteo Uggeri

il ritorno del supporto chiamato cassetta

x e. g. (no ©)

Stiamo assistendo ad un ritorno delle audiocassette, ritorno che non assume certo le proporzioni di quello del vinile ma è comunque sufficientemente consistente da obbligare gli appassionati di produzioni under a prenderne nota.
Ce ne siamo già occupati dedicando un articolo al fenomeno, e a breve ci ritorneremo con un intervista a Claudio Rocchetti la cui etichetta, Musica Moderna, utilizza prevalentemente questi supporti. Inoltre abbiamo intervistato anche Vasco Viviani della Old Bicycle Records, e quindi non esiste migliore occasione della sua nuova uscita per dedicare anche il nostro top a questi materiali, magari desueti ma non per questo indegni di attenzione.
Ma, chiederà il lettore, che senso ha dedicare un TOP a produzioni così limitate e per giunta diffuse su un supporto così inusuale.
Da sempre su SandS il TOP è inteso come sistema per promuovere produzioni meritevoli e non come sistema per sbandierare al vento l’uscita dell’ennesimo improbabile capolavoro (personalmente lascio agli inseguitori dell’Eldorado tale compito). Se una rivista – e noi non lo siamo neppure – che ha 500-1000-5000-10000 lettori promuove dischi che vendono 15000 copie non promuove affatto il musicista ma, praticamente, si fa promuovere, venendo così a eludere quella che è una delle sue funzioni.
Ma ciò, logicamente, non basta, e l’oggetto da sbandierare come TOP deve comunque avere un suo intrinseco valore.
Questo split / collaborazione fra Harshcore e Der Einzige ha tutte le carte in regola: contiene ottima musica, i musicisti sono da sempre fra i nostri preferiti, la confezione fa parte di quelle definibili come deluxe.
Ottima musica, sì, ché questa miscela di noise, industrial ed elettronica sembra contenere il sale della terra.
Il primo lato è diviso in parti eguali fra le due entità protagoniste mentre nel secondo queste finiscono per collaborare unendosi in trio. La musica scorre, comunque e sempre, come il manufatto di un unico autore. Questo particolare, il non sapere con matematica certezza dove termina Der Einzige e dove inizia Harshcore, farà imbestialire qualche professore, catagolatore, o che dir si voglia, qualcuno comunque in fissa di tenere ben separati i pannolini del bambino dalle mutande del papà e queste da quelle della mamma.
Personalmente non soffro di queste fisime, tutt’altro, e mi piace abbandonarmi a flussi continui ancorché privi di un autore ben definito.
Dall’inizio ‘in sordina’ ai circa 12-13 minuti del primo lato - dove un ritmo ‘allegro’ sostiene voci caprine o, se preferite, belati antropici – fino alle urla sciamaniche che suggellano una prima parte particolarmente dionisiaca, le sorprese non vengono mai a mancare.
Il crescendo del secondo lato, poi, lascia intravedere in trasparenza soluzioni a base di materia souledelica e doorsiana, prima di implodere in coaguli di ululati battaglieri.
Beh, credo mi abbiate capito: “Live Bujùn Dokument” non è proprio ‘a midsummer night's dream’, a dispetto di una sua teatralità dirompente, ma piuttosto una ‘symphonie fantastique’.


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Data Recensione: 25/1/2014
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 Archivio dell'anno 2014 ...

`Live Bujùn Dokument / Graz / June 11th 2009´  

`Op Der Schmelz Live´ // `Cactus Truck Live In USA (with Jeb Bishop and Roy Campbell)´  

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`Superstitions´  

`u-ex(perimental)´  

`Artefacts – Solo Electronics´ // `Sympathetic, (a)symmetric – New Music for Piano´  

`Nina´  

`3´  

`Oltreorme´  

`BIOS´  

`Live At The Bimhuis´  

`Sung Inside A House´  

`Sale quanto basta´  

`Private Poverty Speaks To The People Of The Party´ // `The Imagination Liberation Front Thinks Again´ // `Read Between The Lines... Think Outside Them´  

`New Music For Old Instruments´ // `Archaic Variations - Localization´  

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`Zodiaco Elettrico – Aidoru performs Karlheinz Stockhausen’s Tierkreis´  

`Appunti Mozurk Vol. 1´  

`Long Story Short´  

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`Quando sono assente mi manco (crisi d'identità contemporanee)´  

`Walking Mountains´  

`33´  

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`Fuochi di stelle dure´  

`The Polvere’s Farewell´  

`For Seasons # 001: Melting Summer´ // `For Seasons # 002: ゆきどけ´  

`Mezzanota´  

`A Day In The Life Of...´  

`The Earth Cries Blood´  

`Jo Ha Kyū´  

`Surgical Steel´  

`This Place / Is Love´  

`Baxamaxam´  

`La fisica delle nuvole´  

`Conquistare il mondo´  

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`Purple Orange´  

`Zwirn´  

`Aquarium Eyes´  

`Tape Crash #6´  

`Pioneer 23´  

`Give No Quarter´  

`Europa´  

`The First Will & Testament´ // `Don’t Pressure The Man With The Knife´  

`The Old Good Summer - Tape Crash # 7´  

`Interiors´  

`For Bunita Marcus (1985)´  

`Thursday Evening´  

`Ujamt / Harmony Hammond´  

`War Tales´  

`Una Nessuna Centomila´  

`Endimione´ // `Bunga Bunga´ // `Non vogliamo un paradiso´  

`I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan´  

`Kawax´ // `Có Còl e Raspe´  

`Promises´ // `Terre in vista´ // `Jacopo Bordoni – Muratore Poeta Ribelle´  

`Hornbread´  

`Moondog Mask´  

`Niton´  

`Algebrica´  

`Like Lamps On By Day´  

`Safe In Their Alabaster Chambers´  

`Damn! (Freistil-Samplerin # 3)´  

`The Jackals´  

`Stones No.2´ // `Sternenstaub´  

`Tecniche arcaiche´ // `Prima di qualsiasi altra cosa allora si perderà´  

`Circus´  

`Self Portrait In Pale Blue´  

`Mikan´  

`LOL-a-bye´ // `Prendi fiato´