`Europa´

Autore disco:

Hyaena Reading

Etichetta:

Sub Terra (I)

Link:

www.subterralabel.com
hyaenareading.jimdo.com/

Formato:

CD / Download

Anno di Pubblicazione:

2013

Titoli:

1) Mouches 2) Sacrifices 3) Portus Namnetum 4) In netta ripresa 5) Europa 6) Uccidine uno 7) Vendetta 8) Atto d’amore 9) Preghiera per il mio deserto 10) Di pietra 11) Ogni errore 12) Steam, vapore, vapeur

Durata:

40:49

Con:

Francesco Petetta, Emanuele Celegato, Gianfilippo Bonafede, Estelle Rouge, Marco Mirk, Flavio Barbaro, Max Trani, Giovanni Romano, Andrea Ruggiero, Fabio Magistrali, Camillo Ventola, Mona Hallab, Gianluca Bernardo, La guerra delle formiche (Carlo Sanetti)

Un necrologio per la vecchia europa

x Festina Adeskaj (no ©)

Quando ti rubano la terra sulla quale cammini…
Quando ti rubano l’acqua che ti disseta….
Quando ti rubano il cibo che ti sfama…..
Quando ti rubano anche l’aria che respiri……
…il sole chi ti riscalda…….
…la luna……..
quando i padroni del mondo ti rubano anche i sogni………..
è giunto il momento di Hyaena Reading.
Il gruppo, sdoppiato il proprio baricentro fra Roma a Nantes, si ripresenta ancora più agguerrito con quello che è un autentico necrologio per il corpo di una vecchia Europa che ormai puzza di cadavere:
«I suoi resti sono in terra, in putrefazione. Il corpo scarnificato.
Mosche ronzano intorno ai resti della vecchia roccaforte.
L’Europa non c’è più, figli senza una madre.
Cronache degli ultimi momenti di vita, prima dell’implosione comandata.
Un atto di testimonianza, uno scatto fotografico sul presente di generazioni a cui una manciata di uomini in cravatta ha tagliato mani e gambe.
»

Dopo il diploma Magistrali (è proprio il ‘Magister’ a curare la coproduzione del disco) la loro miscela di blues sudaticcio, post-punk nervoso, elettronica rumorista e rock minimalista – un mix fra Starfuckers, L’Enfance Rouge e Fugazi – acquista ulteriore spessore, e si apre a una dimensione più cosmopolita anche attraverso l’alternanza di testi cantati in italiano e testi cantati in francese. O meglio sarebbe dire semirecitati, con una voce che spesso suona impersonale, orwelliana, come appartenente a una pubblicità malfatta (mediaset docet!!!!).
C’è una tensione palpabile, condensata in suoni di chitarra affilati, in metronomiche batterie elettroniche o in segnali sintetici ululanti, tensione che produce autentici inni per una generazione depredata del futuro da una schiera di famelici barracuda:
«La resa dei conti è vicina. / Barricati con poche / provviste e senz’aria. / Se resisteremo fino all’alba / non dimenticheremo. / Se resisteremo fino all’alba avrete / terminato le munizioni.»
Il disco, prima di addentrarsi in situazioni più torride con Sacrifices, si apre con le delicate ma pur sempre rumorose atmosfere dello strumentale Mouches per chiudersi, dopo una sbronza di luna,di vendetta e di guerra, con l'altrettanto delicata (almeno nella prima parte) Steam, vapore, vapeur, dove uno scenario post atomico finisce col rappresentare uno dei pochi veri momenti di buon auspicio («il vapore mi salverà. / Il vapore ci salverà.»).

La formazione si è leggermente modificata e, accanto ai ‘vecchi’ Francesco Petetta e Emanuele Celegato, si registrano gli ingressi di Gianfilippo Bonafede e Estelle Rouge.
Resta comunque intatta l’attitudine a dar seguito alla teoria con l’azione:
«Hyaena Reading, poco incline al compromesso gestionale quanto a quello artistico e preferendo le incoerenze della rete alle ingiustizie del vecchio, sempre più inutile copyright tradizionale, è fiero di non avere brani tutelati dalla SIAE.
I lavori di Hyaena Reading sono pubblicati in collaborazione con Sub Terra, una delle realtà più pure e intransigenti del panorama copyleft nazionale.
»
“Europa” segue a breve distanza l’EP “Des-illusions” che conteneva tre brani qui riproposti (Vendetta, Europa e Sacrifici, quest’ultima cantata in italiano) e l’altrimenti inedita Primavera del sangue.
Qualche parola ancora per la copertina, che pare come una sovrapposizione fra un Green River e un Third Eye Foundation. Un altro spunto di memoria arriva dalle foto in b/n presenti nel sito del gruppo che mi ricordano quelle nel disco d’esordio dei Thin White Rope.
Buon sangue non mente.
Un disco magistrale (e ridaie) carico di una tensione così ardente da pretendere l'attenzione.
“Europa” è uno dei miei dischi dell’anno.


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Data Recensione: 17/6/2014
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