`Voices´

Autore disco:

Fredy Studer w/ Lauren Newton, Saadet Türköz & Ami Yoshida

Etichetta:

Unit Records (CH)

Link:

www.fredystuder.ch
www.laurennewton.com
www.saadet.ch
www.japanimprov.com/ayoshida/index.html
www.unitrecords.com

Email:

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2008

Titoli:

1) Sound Intoxication 2) Die Dinge 3) Oy 4) Sumi 5) Axis 6) Bar 7) Kaiten 8) Can 9) Madcap 10) Nakae 11) Wishful Thinking 12) Love Song

Durata:

55:03

Con:

Fredy Studer, Lauren Newton, Saadet Türköz, Ami Yoshida

improvvisazione: percussioni und sperimentazione vocale insieme appassionatamente

x e. g. (no ©)

Questa recensione casca a fagiolo e va ad incunearsi fra un articolo sulla sperimentazione vocale che abbiamo da poco pubblicato ed uno su alcuni lavori per strumenti a percussione che pubblicheremo a breve. “Voices” racchiude, per l’appunto, una serie di duetti che vedono protagonista il batterista svizzero Fredy Studer da una parte e tre voci femminili dall’altra. E si tratta di un’opera ben calibrata e istruttiva, perché le tre voci vanno a coprire un ampio spettro generazionale e culturale, Stati Uniti, Turchia e Giappone sono i loro paesi i provenienza, mentre il batterista sa mostrarsi abbastanza versatile da potersi adeguare anche a stilemi profondamente diversi. La realtà che più emerge riguarda il linguaggio, e precisamente il modo nel quale modella cavità orali e accessori, allo stesso modo in cui il vento modella una caverna o l’acqua il letto d’un fiume. Questo è ciò che diversifica di più le tre voci, al di là del modello espressivo prescelto che appare più orientato verso il grottesco nella Newton verso derive misticheggianti in Saadet Türköz e verso forme d’isterismo in Ami Yoshida.
Il disco inizia con un risuonare sospeso di cimbali. Niente di ché, ma si tratta di una breve introduzione alle portate principali tracciata dal solo Studer.
Quattro sono gli sketch con Lauren Newton: Die Dinge, Axis, Madcap e Wishful Thinking. Il primo approccio è una specie di nenia modulata su un sottofondo cupo e rarefatto di tamburi, ma già con Axis è possibile ascoltare quella giravolta scat che, nella fattispecie, sembra eseguire un duello drummico con la batteria di Studer. Segue il linguaggio inarticolato di Madcap, con la Newton calata veramente nei suoi panni, e si conclude sulla stessa lunghezza d’onda, seppur in una logica più rarefatta e con la voce più indirizzata al sospiro.
Altrettanti titoli vedono impegnata Saadet Türköz: Oy, Bar, Can e Love Song. Hanno caratteristiche più antiche le modulazioni della sua voce, che passa da atmosfere liturgiche a sospiri coitali a perfide intonazioni da strega. Studer risponde con suoni lunghi, creati con archetti e risonanze, o con un drumming più convulso, tranne nella splendida Bar, uno dei momenti più affascinanti dell’intero CD, dove sottolinea la nenia delicata della Türköz con fluidi suoni d’acqua.
Sumi, Kaiten e Nakae è quanto resta per la voce di Ami Yoshida. I suoni che produce la giapponese volgono logicamente ed in modo più consistente verso il disarticolato, ne è esempio la breve Sumi dove sia la voce sia i cimbali archettati fanno pensare ad un duetto di flauti elettronicizzati. Ma è negli altri due brani che il linguaggio primitivo e inarticolato di Ami Yoshida esprime tutta la sua malata disubbidienza alle regole del buon canto, anche se ho l’impressione che, almeno in Kaiten, Studer non riesca a rispondere per le rime.


click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 17/3/2010
  Torna al Men Principale
 Archivio dell'anno 2010 ...

`Il crollo della stufa centrale´  

`Folkanization´  

`Babirussa Capibara´  

`Compassione e risentimento´  

`Improvisations 1-4´  

`C'est la dernière chanson´  

`The angular acceleration of light in the unsound mind of my uncle dead in Michigan´  

`At The Cut´  

`And´  

`The impossible story of Bubu´  

`Lake Effect´  

`Renegades´  

`6 canzoni´  

`Erimos´ // `Kapnos´  

`A Guide To The Music Of The 21st Century´  

`PIVIXKI´ // `End of Daze´  

`Comunicato n.2´  

`The Modern Expressing Machines Of Revolutionary Youth Laboratory´  

`Kristallivirta´ // `Monsters & Miasmas´ // `Little things´ // `Live at the LUCREZIA´ // `Tron´ // `Conference of the aquarians´  

`Controverso´  

`Sleepless Night´ / `Marit´  

`Pantagruele´  

`Abisso del passato 1 & 2´  

`Brewed in Belgium´  

`La Chanson de Mai´  

`Anche i Cinghiali Hanno la Testa´  

`A Little May Time Be´  

`You A Lie´  

`Cardinal´  

`Lamo La Stiabe´  

`To Humble a Nest´ // `Days´  

`Voices´  

`When The Rains Come´ // `Live at Cox 18, 17-10-2009´  

`Cono di ombra e luce´ // `Serendipity´  

`Sicotronic Records´  

`Il tempo dei lupi´  

`Someday I will be called upon regarding matters of tone - Collected Works: Volume One´  

`Dead man’s bones featuring the Silverlake conservatory of music children’s choir´  

`The Science of Chaotic Solutions´  

`The mutant affair´ // `Le politiche del prato´  

`ricamatrici´  

`Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi´  

`Ode´  

`Larkin Grimm And Rosolina Mar´ // `Last Days Vol. II´  

`Noble Art ´  

`Yawling Night Songs´  

`Maddalena, Maria´  

`Twig and Twine´  

`Qui Jiang Lu´  

`Video Music´  

`III° Tagofest´  

`Sliptong´ // `Hazentijd´  

`Agaspastik´ // `Zero Centigrade´  

`Sui´  

`Black Lotos´ // `Silence Is The Only Music´ // `We Were The Phliks´ // `Celestial Flowings´  

`Infininiment´  

`La musica rock-progressiva europea´  

`La Vergine e la Rivoluzione´  

`da nessuna parte´  

`L’ultimo re´ // `Live at Arci Blob´  

`Distances´  

`ん´  

`Protoplasmic´  

`Doves Days in Palermo´ // `Diospyros´ // `Hyaline´  

`We’ve tried nothing and we’re all out of ideas´  

`Il fuoco´  

`24/01/2010´  

`Rrrruuuunnnniiii´  

`The carpenter´  

`Populargames´  

`Helen Money´ // `In Tune´  

`Holy Broken´  

`Orastanne´ // `Live @ LHUBrificio´  

`Ovations´  

`Rid the Tree of its Rain´  

`Il Nuovissimo Mondo´  

`E’ltica, Sermony Your Nihilism´  

`Dante Concert´  

`Tales From The Sky (H) Earth´ // `Meditation On Mystery Bird´ // `God Has A Dog Dog Has A God´  

`Kreuzung Zwei (Creatura Per Creaturam Continetur)´  

`Notte di mamma´  

`Multitude´  

`Sator´  

`Ghostly Garden´  

`Guano padano´ // `Musica per Ciarlatani Ballerine e Tabarin´  

`The Venetian Book of the Dead´  

`I Could not Love You More´  

`Fractal Psych-obsessions For Rural Chaos´  

`Sunlight & Water´  

`Razoj´  

`The World of Make Believe´  

`Siamo Nati Vegetali´  

`Popular Greggio´  

`We Are All Counting On You, William´  

`Iron Kim Style´  

`Kc´  

`The Road´  

`Fortresses´  

`Stateless´  

`Comfortable problems´  

`Extreme Dreaming´ // `Disco Blu´  

`Ai Piedi del Monte´  

`Seasick Blackout´  

`Mid Summer At The Winters´  

`In Absentia´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Scarnoduo´  

`Dna ep´ // `Hangover the top´ // `Made flesh´ // `Three hundred´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Durée´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`Beurk´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Music in Four Movements´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`Waiting For The Darkness´  

`L'isola´  

`Clan´  

`Our Prayer´ // `Up To Earth´  

`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´