`Black Lotos´ // `Silence Is The Only Music´ // `We Were The Phliks´ // `Celestial Flowings´

Autore disco:

Xu Fengxia & Lucas Niggli // Klaus Hinrich Stahmer // Scott Fields Ensemble // Tian Guo

Etichetta:

Intakt (CH) // Wergo (D) // Rogue Art (F) // Mystica (A)

Link:

www.intaktrec.ch
www.cdartist.de
www.roguart.com

Email:

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

09 // 09 // 07// 06

Titoli:

1) Bell Smell 2) Black Lotos 3) Fish-Lips & Duck-Feet 4) Ride Over Blue Sky 5) Bow Blow 6) Old Tree 7) Choose Goose // 1) Silence Is The Only Music 2) Zansetsu 3) Ning Shi 4) Pulip Sori 5) Ima 6) To Lose Is To Have // 1) Marg Tobias 2) Brad And Laura Winter 3) Assi Glöde 4) Ellsworth Snyder // 1) Devotion 2) Himmelsmechanik [Vision A] 3) Himmelsmechanik [Vision B] 4) Himmelsmechanik [Vision C] 5) Blick Aus Dem Pavillon 6) Himmelsmechanik [Vision D] 7) Himmelsmechanik [Vision E] 8) Himmelsmechanik [Vision F] 9) Lan Hua Hua 10) Lieder Des Abschieds 11) Frühling, Doch Kälteres Wetter 12) Devotion II

Durata:

46:31 // 73:11 // 70:20 // 66:37

Con:

Xu Fengxia, Lucas Niggli // Xu Fengxia, Wu Wei, Makiko Goto, Jeremias Schwarzer, Carin Levine, Stefan Hussong, Wolfgang Lessing, Jocelyn Clark, Il-Ryun Chung, Andreas Gutzwiller, Andrea Carola Kiefer, Edmund Kieselbach // Scott Fields, Thomas Lehn, Matthias Schubert, Xu Fengxia // Xu Fengxia, Giselher Smekal

fatevi un bel regalo natalizio

e. g. (no ©)

Ecco ben quattro CD che vedono coinvolta, più o meno che sia, la musicista Xu Fengxia, di origini cinesi ma residente in Germania, alla quale in passato abbiamo dedicato ampio spazio in un nostro articolo.
Percorrendo il tempo a ritroso c’imbattiamo nel duo con lo svizzero Lucas Niggli. È questi un batterista di estrazione free e di provata esperienza che lavora molto sui tamburi, in coloriture molto ‘nere’ che denunciano i primi anni della sua esistenza vissuti in Kamerun. Xu Fengxia, oltre alle scorribande nel guzheng per le quali è ben conosciuta, suona anche il sanxian (un liuto a tre corde) e si cimenta alla voce (ad esclusione del brano introduttivo e di Fish-Lips & Duck-Feet) in uno stile sospeso fra blues primitivo, sciamanesimo altrettanto primitivo e country brutalizzato (Old Tree), ma con puntate decise anche verso uno scat selvaggio (il finale di Ride Over Blue Sky). Il risultato è molto sanguigno, pure quando la situazione non sembrerebbe prometterlo (Bow Blow, dove gli strumenti vengono trattati con gli archetti), e per tale motivo il CD potrebbe piacere anche a coloro che solitamente non seguono la musica improvvisata, la musica sperimentale e le commistioni fra le matrici di derivazione jazz e/o blues e le tradizioni musicali d’oriente.
Il secondo dei quattro CD recensiti è invece opera tipicamente classico contemporanea, accreditata al compositore tedesco Klaus Hinrich Stahmer e pubblicato dalla ben nota Wergo. Xu Fengxia ed il suo guzheng sono semplici comparse, essendo la loro presenza limitata al primo brano dove duettano con lo sheng di Wu Wei. Gli altri brani sono per koto basso, flauti basso e traverso, campana in terracotta creata da Heike Kleinlein e nacchere giapponesi; sheng e fisarmonica; violoncello, kayagum e changgu (corrispettivo coreano del koto e strumento a percussione sempre coreano); shakuhachi e koto basso; fisarmonica, vecchia campana in bronzo cinese e tubo creato (e suonato) da Edmund Kieselbach. Ricerche timbrica, armonica e strutturale viaggiano di pari passo in queste composizioni che, come annuncia il titolo, si mantengono sempre pacate e dove i vari suoni vengono acciottolati su un fondale di silenzio. Il tutto finisce così per avere una limpidezza ed una trasparenza cristalline. Questo anche nel brano finale, dove il muro di suono creato da Kieselbach è tutt’altro che imperforabile. Tengo una maggiore reticenza a consigliare il disco a tutti i lettori, seppure sia convinto che con un minimo d’applicazione tutti possano apprezzarlo, per cui rivolgo il mio appello all’acquisto soprattutto agli estimatori di Cage und cageani vari.
E quello che, sulla carta, potrebbe sembrare il più originale fra i quattro CD risulta poi essere il più convenzionale. Il fatto è che una certa improvvisazione libera e non idiomatica sta finendo a sua volta con il rappresentare una ‘forma’ nella ‘non forma’, mentre certe soluzioni che qualche anno addietro sembravano il massimo dell’originalità finiscono con l’apparire sempre più scontate. Premesso questo va comunque detto che il disco si salva grazie ad una formula non proprio risaputa – chitarra elettrica, guzheng, sax tenore e synth analogico – ed alla professionalità, questa risaputa, degli strumentisti coinvolti nel progetto. È proprio l’impegno profuso dai quattro ad evitare un naufragio quasi inevitabile ed a far giungere in porto un lavoro alquanto ispirato e, alla fin fine, consigliabile agli appassionati del genere impro. Se, in conclusione, esistono dischi d’improvvisazione contemporanea migliori di questo, ne esistono in numero ben più congruo anche di peggiori.
La signora Xu Fengxia torna ad essere protagonista assoluta nel duo Tian Guo, che condivide con il pianista austriaco Giselher Smekal. I toni east-blues dell'altro disco in duo sono smorzati proprio dall’influsso del pianista che, seppur influenzato anche da Monk e Morton Feldman, mostra una deriva tipicamente classico-occidentale di tipo impressionista, e sembrano limitarsi alle due Devotion. In Blick Aus Dem Pavillon e Lan Hua Hua ad affermarsi è invece il retaggio classico della cinese, con puntate decise in direzione nell’opera pechinese. I testi recitati in Lieder Des Abschieds e Frühling, Doch Kälteres Wetter sono invece tratti da vecchi testi cinesi (roba dell’VIII° secolo) e, specialmente nel primo titolo, complice il guzheng trattato con l’archetto e le note di pianoforte passate all’alambicco, assumono una veste particolarmente inquietante. La suite Himmelsmechanik, infine, è creatura interamente partorita dal pianista e mostra appieno una concezione della musica devota al principio di una libertà comunque organizzata. Un disco da avere.


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Data Recensione: 23/5/2010
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 Archivio dell'anno 2010 ...

`Il crollo della stufa centrale´  

`Folkanization´  

`Babirussa Capibara´  

`Compassione e risentimento´  

`Improvisations 1-4´  

`C'est la dernière chanson´  

`The angular acceleration of light in the unsound mind of my uncle dead in Michigan´  

`At The Cut´  

`And´  

`The impossible story of Bubu´  

`Lake Effect´  

`Renegades´  

`6 canzoni´  

`Erimos´ // `Kapnos´  

`A Guide To The Music Of The 21st Century´  

`PIVIXKI´ // `End of Daze´  

`Comunicato n.2´  

`The Modern Expressing Machines Of Revolutionary Youth Laboratory´  

`Kristallivirta´ // `Monsters & Miasmas´ // `Little things´ // `Live at the LUCREZIA´ // `Tron´ // `Conference of the aquarians´  

`Controverso´  

`Sleepless Night´ / `Marit´  

`Pantagruele´  

`Abisso del passato 1 & 2´  

`Brewed in Belgium´  

`La Chanson de Mai´  

`Anche i Cinghiali Hanno la Testa´  

`A Little May Time Be´  

`You A Lie´  

`Cardinal´  

`Lamo La Stiabe´  

`To Humble a Nest´ // `Days´  

`Voices´  

`When The Rains Come´ // `Live at Cox 18, 17-10-2009´  

`Cono di ombra e luce´ // `Serendipity´  

`Sicotronic Records´  

`Il tempo dei lupi´  

`Someday I will be called upon regarding matters of tone - Collected Works: Volume One´  

`Dead man’s bones featuring the Silverlake conservatory of music children’s choir´  

`The Science of Chaotic Solutions´  

`The mutant affair´ // `Le politiche del prato´  

`ricamatrici´  

`Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi´  

`Ode´  

`Larkin Grimm And Rosolina Mar´ // `Last Days Vol. II´  

`Noble Art ´  

`Yawling Night Songs´  

`Maddalena, Maria´  

`Twig and Twine´  

`Qui Jiang Lu´  

`Video Music´  

`III° Tagofest´  

`Sliptong´ // `Hazentijd´  

`Agaspastik´ // `Zero Centigrade´  

`Sui´  

`Black Lotos´ // `Silence Is The Only Music´ // `We Were The Phliks´ // `Celestial Flowings´  

`Infininiment´  

`La musica rock-progressiva europea´  

`La Vergine e la Rivoluzione´  

`da nessuna parte´  

`L’ultimo re´ // `Live at Arci Blob´  

`Distances´  

`ん´  

`Protoplasmic´  

`Doves Days in Palermo´ // `Diospyros´ // `Hyaline´  

`We’ve tried nothing and we’re all out of ideas´  

`Il fuoco´  

`24/01/2010´  

`Rrrruuuunnnniiii´  

`The carpenter´  

`Populargames´  

`Helen Money´ // `In Tune´  

`Holy Broken´  

`Orastanne´ // `Live @ LHUBrificio´  

`Ovations´  

`Rid the Tree of its Rain´  

`Il Nuovissimo Mondo´  

`E’ltica, Sermony Your Nihilism´  

`Dante Concert´  

`Tales From The Sky (H) Earth´ // `Meditation On Mystery Bird´ // `God Has A Dog Dog Has A God´  

`Kreuzung Zwei (Creatura Per Creaturam Continetur)´  

`Notte di mamma´  

`Multitude´  

`Sator´  

`Ghostly Garden´  

`Guano padano´ // `Musica per Ciarlatani Ballerine e Tabarin´  

`The Venetian Book of the Dead´  

`I Could not Love You More´  

`Fractal Psych-obsessions For Rural Chaos´  

`Sunlight & Water´  

`Razoj´  

`The World of Make Believe´  

`Siamo Nati Vegetali´  

`Popular Greggio´  

`We Are All Counting On You, William´  

`Iron Kim Style´  

`Kc´  

`The Road´  

`Fortresses´  

`Stateless´  

`Comfortable problems´  

`Extreme Dreaming´ // `Disco Blu´  

`Ai Piedi del Monte´  

`Seasick Blackout´  

`Mid Summer At The Winters´  

`In Absentia´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Scarnoduo´  

`Dna ep´ // `Hangover the top´ // `Made flesh´ // `Three hundred´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Durée´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`Beurk´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Music in Four Movements´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`Waiting For The Darkness´  

`L'isola´  

`Clan´  

`Our Prayer´ // `Up To Earth´  

`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´