`La musica rock-progressiva europea´

Autore disco:

Al Aprile & Luca Majer

Etichetta:

Calypso (I)

Link:

www.calypsoedizioni.it

Formato:

Libro

Anno di Pubblicazione:

2009

Titoli:

Durata:

224 pagine

Con:

…quando oggi era ancora domani

x Andrea Ferraris

Se è vero che nei cicli e nei re-cicli storici tutto torna alterato e non, se da una parte una propensione per il rumore e per la musica ambientale sono ritornate più che mai in voga, è anche vero che il rock e la musica progressiva sono riemerse come un fantasma di cui era difficile liberarsi. Un mio amico di ritorno da un tour americano mi confermava che gli yenkee (e non solo loro) per certe derive prog e kraut ci “vanno seriamente a bagno", ma visto che siamo passati attraverso post-rock e math era quasi prevedibile quest'evoluzione (o involuzione?), se ancora siete dubbiosi ditemi voi dove sarebbero stati gruppi come Tool, Mastodon, Jaga Jazzist, Cerberus Shoal, Zombies, Baroness e altri senza degli ascolti ben piantati nel genere. Dopo questa piccola riflessione andando al fulcro di questo libro, in realtà la definizione di prog e di rock come fa capire lo stesso Majer sono del tutto fittizie, infatti ci troverete tanto Brian Eno come anche una pletora di improvvisatori e sperimentatori da Ivor Cutler ai Faust, dai Guru Guru agli Harry Cow. La prefazione da sola mi sarebbe bastata per voler bene ad Aprile e Majer, e se mai aveste la fortuna di sentire le sparate con l'accento marcatamente lombardo e con l'insolenza sfrontata di Aprile, potreste quasi immaginarvelo come figlio della sua generazione: distratto dai suoi vizi psichedelici perso fra montagne di vinili impegnandosi a contrastare il passare del tempo come meglio poteva, uno spegnersi poco a poco a differenza di gente che, come ricordava un amico a proposito di Pazienza: "…è morta quasi per caso". Un’altra era, tanto che a tratti sembra distante anni luce, tempi in cui finiva che qualcuno telefonasse in radio per farsi portar dei medicinali e capitava che fossero gli stessi conduttori a portare soccorso al malcapitato mettendo una lunghissima versione live di “Out Demons Out” della Edgar Broughton Band per poterlo fare. Analisi a volte buffe, altre volte molto interessanti e frasi da contestualizzare e che danno uno spaccato interessante di ciò che era e di ciò che sarebbe potuto essere, come ad esempio le valutazioni su quanto i paesi apparentemente più aperti come ad esempio il Belgio pagassero uno scarso tributo alla causa della sperimentazione e dell’avanguardia, in merito a questa considerazione risulta ironico pensare come negli anni successivi etichette come la Sub Rosa (mai sufficientemente ricordata) e/o la KK sovvertissero quest’ultima valutazione. Un'analisi della “cosa” mentre sta mutando, un cadavere ancora fresco, non ancora spolpato dagli sciacalli e dalle larve, un cuore di argilla ancora facile alla manipolazione, delle traiettorie ancora imprevedibili, tentativi bislacchi di spostare il suono ed i generi. Oggi alcuni risultati potranno anche sembrare pacchiani, ma all’epoca forse richiedevano molto più coraggio rispetto a quello che ha molta musica sperimentale odierna, infatti spesso a dispetto della pretesa di speri mentalità le traiettorie riproposte sono prevedibili e già battute da altri venti o trent’anni prima. Alcuni esperimenti discutibili che successivamente comunque ebbero effetti molto interessanti basti ricordare come ad esempio la Mahavishnu Orchestra (di cui non sono mai stato un grande estimatore) è andata a segnare pesantemente, per loro stessa ammissione, persino gruppi insospettabili come i Bad Brains. Un modo come un altro di tornare sulle tracce dei nostri progenitori.


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Data Recensione: 20/5/2010
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 Archivio dell'anno 2010 ...

`Il crollo della stufa centrale´  

`Folkanization´  

`Babirussa Capibara´  

`Compassione e risentimento´  

`Improvisations 1-4´  

`C'est la dernière chanson´  

`The angular acceleration of light in the unsound mind of my uncle dead in Michigan´  

`At The Cut´  

`And´  

`The impossible story of Bubu´  

`Lake Effect´  

`Renegades´  

`6 canzoni´  

`Erimos´ // `Kapnos´  

`A Guide To The Music Of The 21st Century´  

`PIVIXKI´ // `End of Daze´  

`Comunicato n.2´  

`The Modern Expressing Machines Of Revolutionary Youth Laboratory´  

`Kristallivirta´ // `Monsters & Miasmas´ // `Little things´ // `Live at the LUCREZIA´ // `Tron´ // `Conference of the aquarians´  

`Controverso´  

`Sleepless Night´ / `Marit´  

`Pantagruele´  

`Abisso del passato 1 & 2´  

`Brewed in Belgium´  

`La Chanson de Mai´  

`Anche i Cinghiali Hanno la Testa´  

`A Little May Time Be´  

`You A Lie´  

`Cardinal´  

`Lamo La Stiabe´  

`To Humble a Nest´ // `Days´  

`Voices´  

`When The Rains Come´ // `Live at Cox 18, 17-10-2009´  

`Cono di ombra e luce´ // `Serendipity´  

`Sicotronic Records´  

`Il tempo dei lupi´  

`Someday I will be called upon regarding matters of tone - Collected Works: Volume One´  

`Dead man’s bones featuring the Silverlake conservatory of music children’s choir´  

`The Science of Chaotic Solutions´  

`The mutant affair´ // `Le politiche del prato´  

`ricamatrici´  

`Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi´  

`Ode´  

`Larkin Grimm And Rosolina Mar´ // `Last Days Vol. II´  

`Noble Art ´  

`Yawling Night Songs´  

`Maddalena, Maria´  

`Twig and Twine´  

`Qui Jiang Lu´  

`Video Music´  

`III° Tagofest´  

`Sliptong´ // `Hazentijd´  

`Agaspastik´ // `Zero Centigrade´  

`Sui´  

`Black Lotos´ // `Silence Is The Only Music´ // `We Were The Phliks´ // `Celestial Flowings´  

`Infininiment´  

`La musica rock-progressiva europea´  

`La Vergine e la Rivoluzione´  

`da nessuna parte´  

`L’ultimo re´ // `Live at Arci Blob´  

`Distances´  

`ん´  

`Protoplasmic´  

`Doves Days in Palermo´ // `Diospyros´ // `Hyaline´  

`We’ve tried nothing and we’re all out of ideas´  

`Il fuoco´  

`24/01/2010´  

`Rrrruuuunnnniiii´  

`The carpenter´  

`Populargames´  

`Helen Money´ // `In Tune´  

`Holy Broken´  

`Orastanne´ // `Live @ LHUBrificio´  

`Ovations´  

`Rid the Tree of its Rain´  

`Il Nuovissimo Mondo´  

`E’ltica, Sermony Your Nihilism´  

`Dante Concert´  

`Tales From The Sky (H) Earth´ // `Meditation On Mystery Bird´ // `God Has A Dog Dog Has A God´  

`Kreuzung Zwei (Creatura Per Creaturam Continetur)´  

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`Fractal Psych-obsessions For Rural Chaos´  

`Sunlight & Water´  

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`The World of Make Believe´  

`Siamo Nati Vegetali´  

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`We Are All Counting On You, William´  

`Iron Kim Style´  

`Kc´  

`The Road´  

`Fortresses´  

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`Comfortable problems´  

`Extreme Dreaming´ // `Disco Blu´  

`Ai Piedi del Monte´  

`Seasick Blackout´  

`Mid Summer At The Winters´  

`In Absentia´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Scarnoduo´  

`Dna ep´ // `Hangover the top´ // `Made flesh´ // `Three hundred´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Durée´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`Beurk´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Music in Four Movements´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`Waiting For The Darkness´  

`L'isola´  

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`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´