`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´

Autore disco:

Zeni Geva // Jakuzi’s Attempt // judA

Etichetta:

Hello from the Gutter (J) // Wire Globe Recordings (A) // Il verso del cinghiale (I)

Link:

www.kknull.com/english.html
wiregloberecordings.com
www.ilversodelcinghiale.org

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2010

Titoli:

1) Alienation 2) Disorganisation 3) Hate Trader 4) Interzona 5) 10.000 Light Years 6) Implosion 7) Blastsphere 8) Last Nanosecond 9) Dead Sun Rising 10) Desire for Agony 11) Slam King 12) Hazchem 13) Autopsy Love // 1) Whisper 2) Freedom 3) III 4) Erratic Kids // 1) Lontano dagli occhi 2) Lame di Sabbia 3) Il Tuo Male 4) L’Invenzione della Verità 5) Trema 6) 3c 7) Invasa da Umori a Distanza 8) Molestie 9) Uomo di Palcia 10) Il Giorno più Lungo 11) La+Ma

Durata:

53:18 // 18:13 // 60:48

Con:

Kazuyuki Kishino (KK Null), Mitsuru Tabata, Tatsuya Yoshida // Martin Pfeiffer, Markus Steinkellner, Philipp Kienberger // Marco Antoci D’Agostino, Sergio Fossati, Alberto Mangili + Paolo Fusini, Stefano Antoci D’Agostino, Laura Spada, Xabier Iriondo

power trio per sempre

x e. g. (no ©)

Il cosiddetto power trio può essere considerato come il corrispettivo, per l’importanza avuta all’interno della musica rock, del quartetto d’archi nella musica classica. Fatto sta che dopo anni da quando qualcuno biascicò di una fantomatica ‘fine del rock’ e qualcun altro dell’avvento di un altrettanto fantomatico ‘post rock’, tale triangolazione continua a dominare incontrastata nei palchi di tutto il pianeta. Magari con qualche piccola variazione sul tema, come nel caso dei Guano Padano (dei quali s’è scritto di recente) che al posto della chitarra basso utilizzano un contrabbasso o dei giapponesi Zeni Geva che invece la sostituiscono (la chitarra basso) con una seconda sei corde.
Per questo disco, registrato in pubblico nel 2009, viene recuperato l’eccentrico batterista Tatsuya Yoshida che aveva già fatto parte del trio quando questi muoveva i primi passi (1988-1990). Se le atmosfere marziali e l’uso gutturale della voce li collocherebbero di primo acchito nelle schiere del death metal, insorgono poi una sequela di particolari a rivelare influenze che vanno dall’hardcore al progressive, attraverso quel cyber-rock che vanta le sue radici fin negli Astronomy Domine e Interstellar Overdrive di pinkfloydiana memoria. E paragoni, tutt’altro che azzardati, si possono stendere anche con Big Black, Ministry e Melvins. Tenendo conto che il gruppo ha più di vent’anni d’attività nelle spalle - insieme a Boredoms, Merzbow e altri attrezzi simili fu tra i protagonisti della penetrazione del noise giapponese in occidente – è facile capire come l’invecchiamento è avvenuto più che bene, e sebbene gli amanti del genere non troveranno qui fortissimi stimoli alla rivolta, non vi troveranno tuttavia quei sintomi inequivocabili della sconfitta che molte realtà simili hanno stampigliati nella cute.
Lo spirito combattivo del trio nipponico è confermato dal recente tour europeo in compagnia degli austriaci Jakuzi’s Attempt, giovane band attiva da non più di sei anni e attestata intorno alla formula del più classico power trio, seppure il chitarrista cantante faccia pure uso di programmi. Il dischetto che recensiamo - il loro terzo, come indica il titolo, che fa seguito a un altro EP e a un DVD – ci mostra un gruppo di hardcore evoluto, dalle soluzioni piuttosto articolate e dalle influenze variegate che pescano addirittura nella drum’n’bass e derivati (III). Le parti vocali, urlate ma con moderazione da una voce mai cavernosa, possono far pensare saltuariamente a certe cose salmodiate dai vecchi Fugazi. Venti minuti di musica ascoltata sono un po’ pochi per decretare la grandezza dei loro autori, ma sono sufficienti per consigliare anche questo EP agli amanti del genere che, diversamente dal disco dei Zeni Geva, vi troveranno non pochi stimoli volti al rigenerarsi creativo di un ambito musicale ormai immarcescibile. Altro che post rock e fine del rock.
Ma i corpi dentro ai quali può reincarnarsi un power trio sono ormai infiniti, e l’universo limitato a cui potevano inizialmente ricondursi Experience, Cream, Blue Cheer e Grand Funk è solo un lontano ricordo. Pensate un po’ all’improvvisazione ben poco idiomatica dei canadesi Klaxon Gueule o allo slow-core dei Low!
Lasciamo allora l’asse astro-nipponico e inseriamoci in un percorso che da San Diego (California) può anche portare in Lombardia. Questo per dire che i milanesi judA mi hanno fatto ripensare molto alla grungedelia dei God Machine. Il loro è un suono compatto, cristallino e visionario che lascia poco spazio ai cedimenti e trova i suoi punti di forza nei saliscendi della quicksilveriana Invasa da Umori a Distanza e nella rutilante 3c, splendidamente cantata con voce androgina dall’ospite Laura Spada. Personalmente avrei evitato il giochetto parlato che introduce al primo brano (non so se creato di sana pianta o campionato, ma comunque 'stonato' con tutto il resto), magari inserendo il breve testo nel libretto o trovando comunque un’altra soluzione. Per essere un gruppo al secondo disco, il precedente “Respiri e sospiri” è del 2007, mi sembrano piuttosto maturi seppure soffrano una certa carenza di originalità. Ma lasciamoli crescere.


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Data Recensione: 21/10/2010
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 Archivio dell'anno 2010 ...

`Il crollo della stufa centrale´  

`Folkanization´  

`Babirussa Capibara´  

`Compassione e risentimento´  

`Improvisations 1-4´  

`C'est la dernière chanson´  

`The angular acceleration of light in the unsound mind of my uncle dead in Michigan´  

`At The Cut´  

`And´  

`The impossible story of Bubu´  

`Lake Effect´  

`Renegades´  

`6 canzoni´  

`Erimos´ // `Kapnos´  

`A Guide To The Music Of The 21st Century´  

`PIVIXKI´ // `End of Daze´  

`Comunicato n.2´  

`The Modern Expressing Machines Of Revolutionary Youth Laboratory´  

`Kristallivirta´ // `Monsters & Miasmas´ // `Little things´ // `Live at the LUCREZIA´ // `Tron´ // `Conference of the aquarians´  

`Controverso´  

`Sleepless Night´ / `Marit´  

`Pantagruele´  

`Abisso del passato 1 & 2´  

`Brewed in Belgium´  

`La Chanson de Mai´  

`Anche i Cinghiali Hanno la Testa´  

`A Little May Time Be´  

`You A Lie´  

`Cardinal´  

`Lamo La Stiabe´  

`To Humble a Nest´ // `Days´  

`Voices´  

`When The Rains Come´ // `Live at Cox 18, 17-10-2009´  

`Cono di ombra e luce´ // `Serendipity´  

`Sicotronic Records´  

`Il tempo dei lupi´  

`Someday I will be called upon regarding matters of tone - Collected Works: Volume One´  

`Dead man’s bones featuring the Silverlake conservatory of music children’s choir´  

`The Science of Chaotic Solutions´  

`The mutant affair´ // `Le politiche del prato´  

`ricamatrici´  

`Il Nuovo è Al Passo Coi Tempi´  

`Ode´  

`Larkin Grimm And Rosolina Mar´ // `Last Days Vol. II´  

`Noble Art ´  

`Yawling Night Songs´  

`Maddalena, Maria´  

`Twig and Twine´  

`Qui Jiang Lu´  

`Video Music´  

`III° Tagofest´  

`Sliptong´ // `Hazentijd´  

`Agaspastik´ // `Zero Centigrade´  

`Sui´  

`Black Lotos´ // `Silence Is The Only Music´ // `We Were The Phliks´ // `Celestial Flowings´  

`Infininiment´  

`La musica rock-progressiva europea´  

`La Vergine e la Rivoluzione´  

`da nessuna parte´  

`L’ultimo re´ // `Live at Arci Blob´  

`Distances´  

`ん´  

`Protoplasmic´  

`Doves Days in Palermo´ // `Diospyros´ // `Hyaline´  

`We’ve tried nothing and we’re all out of ideas´  

`Il fuoco´  

`24/01/2010´  

`Rrrruuuunnnniiii´  

`The carpenter´  

`Populargames´  

`Helen Money´ // `In Tune´  

`Holy Broken´  

`Orastanne´ // `Live @ LHUBrificio´  

`Ovations´  

`Rid the Tree of its Rain´  

`Il Nuovissimo Mondo´  

`E’ltica, Sermony Your Nihilism´  

`Dante Concert´  

`Tales From The Sky (H) Earth´ // `Meditation On Mystery Bird´ // `God Has A Dog Dog Has A God´  

`Kreuzung Zwei (Creatura Per Creaturam Continetur)´  

`Notte di mamma´  

`Multitude´  

`Sator´  

`Ghostly Garden´  

`Guano padano´ // `Musica per Ciarlatani Ballerine e Tabarin´  

`The Venetian Book of the Dead´  

`I Could not Love You More´  

`Fractal Psych-obsessions For Rural Chaos´  

`Sunlight & Water´  

`Razoj´  

`The World of Make Believe´  

`Siamo Nati Vegetali´  

`Popular Greggio´  

`We Are All Counting On You, William´  

`Iron Kim Style´  

`Kc´  

`The Road´  

`Fortresses´  

`Stateless´  

`Comfortable problems´  

`Extreme Dreaming´ // `Disco Blu´  

`Ai Piedi del Monte´  

`Seasick Blackout´  

`Mid Summer At The Winters´  

`In Absentia´  

`15 Improvisations for Solo Electric Guitar´ // `12 Improvised Compositions for Solo Electric Guitar´  

`Alle Basi della Roncola´  

`Scarnoduo´  

`Dna ep´ // `Hangover the top´ // `Made flesh´ // `Three hundred´  

`Sequens´ // `Hums´  

`Im Not As Good At It As You´  

`From The Wooden Floor´  

`Electric babyland´  

`Durée´  

`Volume 3 - r.u.g.h.e.´ // `Volume 4 – Onde´ // `Volume 5 - Demon Cycle, 1-9´  

`Progress/Regress´  

`Beurk´  

`Songs About Music´  

`In due corpi´  

`Tempesta di fiori´  

`Alive and Rising´ // `III´ // `Malelieve´  

`Yellow´ // `Drawings / Back To The Plants´ // `Alchemy´  

`Sold Out! (25 Soundtracks)´  

`Chicken Feet (Live at the Bimhuis)´  

`Never Pet A Burning Dog´  

`Low Sun / High Moon´  

`Phonometak #7´  

`Tube Overtures´  

`Music in Four Movements´  

`The City Of Simulation [14 audio-visual poems]´  

`Waiting For The Darkness´  

`L'isola´  

`Clan´  

`Our Prayer´ // `Up To Earth´  

`Harold Nono / Hidekazu Wakabayashi´  

`Tajga´  

`Techno Lovers´ // `Karel Thole´  

`Instruments of the Devil´