`Agaspastik´ // `Zero Centigrade´

Autore disco:

A Spirale // Zero Centigrade

Etichetta:

Fratto9 Under The Sky (I) / Deserted Factory (I) // autoprodotto (I)

Link:

www.fratto9.com
www.myspace.com/zerocentrigrade

Formato:

CD // CD-r

Anno di Pubblicazione:

2009

Titoli:

1) black crack 2) naja tripudians 3) suriciorbu 4) calce 5) climbing your backbone 6) kaluli 7) tersicore // 1) - 6) senza titolo

Durata:

41:53 // 30:11

Con:

Maurizio Argenziano, Mario Gabola, Massimo Spezzaferro // Tonino Taiuti, Vincenzo De Luca

Napoli caput mundi

x Alfredo Rastelli

Scrivendo degli A Spirale ho sempre sottolineato la varietà di anime che da sempre coabitano dentro questa band, sempre aperta a sperimentare ed esplorare in vari territori di caccia ma riuscendo a mantenere una coerenza di fondo ed un’identità ben precisa. Mancava un disco che consolidasse e mandasse agli annali la loro vena più jazz-rock con cui spesso hanno animato negli ultimi anni le loro esibizioni live. E non potevano trovare un’etichetta più idonea della Fratto9 Under The Sky a cui affidare le loro sfuriate di free-jazz-noise, vista l’attenzione e la serietà che questa etichetta da sempre ripone nel panorama italico.
“Agaspastick” inizia con un potentissimo uno-due (black crack e naja tripudians), in cui è palpabile l’influenza degli Zu, ormai un modello, in Italia come all’estero, in ambito jazz-rock; ma laddove gli A Spirale si distinguono dalla band capitolina è proprio nella loro continua ricerca di una via personale a questo tipo di suono codificato, incrociandolo con l’improvvisazione e la sperimentazione sonora (in questo le chitarre di Argenziano fanno un lavoro enorme). Nel loro continuo girare intorno alla musica, l’approccio al ‘suono Zu’ non è nient’altro che uno dei tanti (e possibili) approdi (vedi anche l’inizio di climbing your backbone, magnifica nella sua trasformazione in una cavalcata trance): l’attitudine rock e più battagliera, si va infatti a spostare su territori più ricercati ed avanguardisti (suriciorbu, l’eterea e bellissima kaluli e la deriva isolazionista della conclusiva tersicore), senza rinunciare però ad effettuare anche una ricerca ‘melodica’ in maniera assolutamente personale (ascoltare il modo in cui evolvono il loro suono intorno ad un ‘tema’ ricorrente in calce). “Agaspastick” in definitiva è l’apice degli A Spirale in versione power trio, perfetto incontro tra un sax brotzmanniano, una batteria impro-rock ed una chitarra più che mai sonica.
La forza degli A Spirale non risiede unicamente nell’abilità dei tre membri della band ma scaturisce anche dal legame che gli stessi hanno stabilito con una serie di artisti/amici con cui di volta in volta condividono formazioni, progetti, palchi, sale di registrazione o la sola compagnia; tra questi vanno annoverati Tonino Taiuti (di cui abbiamo recentemente apprezzato il suo disco solista e il progetto Tuner+, in collaborazione con Maurizio Argenziano) e Vincenzo De Luca (anch’egli presente nella traccia video di Tuner+). I due escono adesso con un progetto denominato Zero Centigrade, tra avanguardia, elettro-acustica ed improvvisazione. Il disco è veramente una bomba, in cui la chitarra acustica e l’elettronica minimale di Taiuti dialoga con la tromba di Vicenzo De Luca, arrivando a costruire sei memorabili pezzi di improvvisazione. C’è di tutto in questo disco, le escursioni fiatistiche dei Nmperign, l’improvvisazione anglo-berlinese (certe evoluzioni chitarristiche, partendo da Derek Bailey fino ad arrivare ad Olaf Rupp,), ed un’anima ‘blues’ da sempre presente in Tonino Taiuti (#3, #4). Particolarmente belli alcuni picchi, tra i quali il crescendo della prima traccia, gli squarci di traccia #2, il dialogo strumentale di #3 o l’harsh noise della traccia conclusiva. Tante le cose che vengono in mente ascoltando questo disco: le serie di improvvisazioni berlinesi della Absinth, l’improvvisazione storica dei dischi Incus, il circuito improjazz di Chicago, il weird folk e l’indie-noise americano. Credetemi, gli Zero Centigrade al confronto non sfigurano affatto.


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Data Recensione: 12/5/2010
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 Archivio dell'anno 2010 ...

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`24/01/2010´  

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