`Closer to the small/dark/door´

Autore disco:

Vanessa Van Basten

Etichetta:

Robotic Empire (USA)

Link:

www.myspace.com/vanessavanbasten

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2010

Titoli:

1) Porzellan Gasse 2) Putana 3) L’uomo che comprava il tempo 4) Fuck the best, take the rest 5) Domio ‘95 6) La selva dell’orba 7) Scolopendra 8) Untitled 9) L’affetto che serve

Durata:

51:48

Con:

Morgan Bellini, Stefano Parodi, Roberto Della Rocca

L’ultimo canto di Vanessa

x Daniele Guasco

Io adoro i Vannesa van basten. Penso dalle loro prime timide apparizioni che si tratti di uno dei dei progetti migliori nati tra i vicoli genovesi, se non in Italia, negli ultimi anni, e quando dico anni parlo di parecchi anni.
Sono un fan di Morgan e soci, e non solo perché li conosco di persona, lo sono perché a tutti i loro concerti a cui sono stato ho provato un rapimento unico, perché ho consumato i loro dischi precedenti, perché la loro musica scava nell’ascoltatore e ci si costruisce un nido per non abbandonarlo, quindi ammetto senza pensarci due volte che lo scioglimento della band, l’addio di Bellini a Genova, il mancato ultimo concerto per motivi di salute l’ottobre scorso, mi hanno fatto reagire non dico come una preadolescente negli anni ’90 all’annuncio dello scioglimento dei Take that, ma comunque con una grandissima tristezza.
“Closer to the small/dark/door” è quindi un saluto, l’ultima testimonianza dell’attività di un gruppo fantastico, ed è un disco fantastico.
Prima di tutto è un disco completo, perché raccoglie tutte le anime dei Vanessa van basten, le atmosfere dilatate, i chitarroni, attimi sognanti, i brani sono compatti e minuziosi e parlare di post-rock sarebbe fin troppo semplicistico perché abbiamo a che fare con un gruppo che senza rinunciare a un certo perfezionismo suona con una incredibile capacità di espressione.
Morgan, chitarrista del gruppo, una volta durante un concerto tra un brano e l’altro disse con estrema naturalezza quanto fosse bello ed esaltante suonare la sua musica, in quel momento. È un ricordo che ho ben impresso e che secondo me rappresenta benissimo lo spirito di questo gruppoe di questo disco. Il desiderio di far nascere quei suoni, il piacere nel sentirli in tutto il corpo mentre li si crea e li condivide, ed è una cosa splendida.
Questo album è un addio, un saluto, io continuo a sperare in un arrivederci anche se non ci credo molto, è un ultimo canto malinconico ed energico, una testimonianza, una meraviglia.


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Data Recensione: 22/6/2011
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 Archivio dell'anno 2011 ...

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`Tibi´  

`Hologramatron´  

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`Choose´  

`Live´ // `1/4´  

`Black Tar Prophecies 4´  

`Three´  

`Treize Onze Douze´ // `Reflet´ // `11:48 – 09:01´  

`The Haunting Triptych´  

`The Halfduck Mystery´  

`Forgotten Realm´  

`We Recruit´ // `It’s raining on one of my islands / Le petit chaperon beige´  

`Clam, Dolenter´  

`C’est La Dernière Chanson Tour – August 2009´ // `He Would Come Home Through The Window, Job In Hand´  

`Byznich´ // `Live At Radio Kairos / Reminder´ // `From The Tale Of Pigling Bland´  

`Last Tango in Paris (the music of Gato Barbieri & Jazztangos)´  

`A Book Of Songs For Anne Marie´  

`Third segment´  

`Your Future Our Clutter´  

`Lost´  

`A Song To The City´  

`Invocalizations´  

`Conspiracy´  

`Selamatkan Bumi (Save the Planet)´  

`Daily Birthday´  

`Insect tracks´  

`Margareth, Frank and the Bear´  

`Illuminate´  

`Lieu´ / `Detrimental dialogue´  

`Sunset to Sunrise´  

`『海辺より (From Seaside)´  

`Estremo Oriente Mediocre Occidente´  

`Baba - Festival di Arti Eccentriche e Culture Esplose - 2010´  

`FreeFall´  

`Dancing judas´ / `News from Belgium´  

`Getting Closer´  

`Folia´ // `Rebetika´  

`No Room For The Weak´  

`Amirbar´  

`Ordine ’91 – ’96´  

`Re-Conditioned´  

`Charlie The Bold´  

`Bootstrap Paradox´  

`Gravissima´  

`As a Leaf or a Stone´  

`Heraclite´  

`Lakefront´  

`Onrushing Cloud´  

`Quarzo´  

`Phonometak #8´  

`Repas Froid´ // `Ante-Mortem´ // `Les Comores´  

`Qualcosa nel mio Piccolo´  

`Same Difference´  

`La macarena su Roma´  

`Chronophage´  

`Zwei´  

`Bacco´  

`Night Kitchen – an hour of ruined piano´ // `Capsizing Moments´  

`Il gioco del silenzio´ // `Come sta Annie?´  

`Hazey Tapes - ep´  

`Closer to the small/dark/door´  

`The red giant meets the white dwarf´  

`In movimento´ // `Mixing Berries´ // `Il funerale della ninfea´  

`Bar<->Bari´  

`Concrete Songs´  

`Foam and Souls´  

`Chàsm' Achanès (Huge Abyss)´  

`The Rough And Rynge´  

`Tank´  

`Inertiadrome´ // `Renditions´ // `AM/FM´ // `8-inch #4´ // `Kriiskav Valgus´ // `MoHa! / Tape That split 10-inch´  

`Qua 'ndo lu cautu se mori´  

`Wow´  

`Live at Bloom 22/2/2011´  

`Goatness´  

`Jeanne Of The Dark´  

`Waspnest´ // `UpSet´  

`Accordion Koto´  

`Less Action, Less Excitement, Less Everything´  

`Mangiare!´  

`Notes for the synthesis´  

`The Ambush Party´ // `KA DA VER´  

`Electronicgirls Vol # 1´  

`Whale Heart, Whale Heart´  

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`Have a Nice Trip´  

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`Indivenire´  

`0509´ // `Astrana´ // `# 1´  

`Živili´  

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`Death By Water´  

`Tutti dicono guardiamo avanti´  

`La foce del ladrone´  

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`Canzoni dalla voliera´  

`TNZR001´  

`Now That It's The Opposite, It's Twice Upon A Time´  

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`大罐 Big Can´  

`月球专用音乐 Music for Listening to the Moon´  

`Somewhere Out There´  

`Il Rombo Strozzato - impro ensemble´  

`Zzolchestra´  

`Galactic Boredoms´  

`Super Axel Dörner´ // `Lohn & Brot´  

`Pineda´  

`L’Italia nelle canzoni´