`Domenica 12 ottobre in Melbourne´

Autore disco:

Pateras, Baxter & Brown // Pateras, Baxter, Brown & Sciajno // Poleta Pra // Oren Ambarchi, Rob Mayson & Matt Skitz Sanders

Etichetta:

Empress Hotel / The Toff (AUS)

Link:

www.theempresshotel.com.au/
www.thetoffintown.com

Formato:

Concerti

Anno di Pubblicazione:

208

Titoli:

-

Durata:

-

Con:

Anthony Pateras, Sean Baxter, David Brown //Anthony Pateras, Sean Baxter, David Brown, Domenico Sciajno // Anthony Pateras, Marco Fusinato, Matt Skitz Sanders // Oren Ambarchi, Rob Mayson, Matt Skitz Sanders

una domenica fantastica

x Raffaele Mastrovincenzo

Caldo asfissiante in Melbourne, quattro del pomeriggio all’Empress Hotel dove c’è il concerto del trio impro Pateras – Baxter – Brown, un saluto alla città prima del loro nuovo tour in Europa.
Questa è la seconda volta che li vedo suonare in Melbourne e il concerto è strutturato alla stessa maniera del precedente: piano preparato per Pateras, chitarra preparata per Brown e Batteria e percussioni per Baxter; unica eccezione nelle composizioni che sono diverse, due lunge suite ricche di trucchetti minimalisti, e rumoretti elettronici. Brown questa volta sembra affidarsi maggiormente all’uso di suppellettili per disturbare la sua chitarra, creando suoni lontani da quello che uno strumento a corde possa fare immaginare, Pateras usa il suo piano con un background molto concettuale, vicino a compositori come Cage, Nono e Sciarrino.
La sorpresa del live è nelle percussioni di Baxter, che affida il suo drumming totalmente alle invenzioni degli oggetti usati per percuotere la batteria: spazzole domestiche, bacchette inusuali (credo autocostruite) e piatti di diverso spessore e metallo, il suono è meno muscoloso ma molto più intelligente e ricercato. Lo stile è così molto più europeo e radicale, vicino a cose quali Polwechsel e Dachte Musik.
A fine concerto si sono presentati sul palco per un secondo show, ma questa volta in compagnia dell’ospite Domenico Sciajno. Una collaborazione tra le due isole: Sicilia e Australia!
La presenza dell’italiano cambia le carte in tavola, e l’inserimento del laptop con i suoi caldi suoni digitali arricchiscono molto di più la vena europea degli australiani. La potenza del trio adizionata dall’elettronica di Sciajno mi hanno ricordato gli Spring Hell Jack su Thirsty Ear o le collaborazioni tra Christof Kurzmann e Burkhard Stangl. Industriali e classicamente improvvisatori, un jazz in assenza di gravità, “iperbarico”.
Due cose ho trovato in comune tra la Sicilia e l’Australia: la musica e il Syrah famoso vitigno dell’Hermitage (a sud della Francia), producono entrambe le cose in maniera eccellente.
Dopo l’Empress mi sono recato al The Toff, con l’immancabile appuntamento intitolato “Maximum Arousal”ho assistito a due live con il batterista Matt Skitz Sanders (alla prese con una doppia batteria dal gusto heavy metal e rock estremo).
Prima si sono esibiti i Poleta Pra, un progetto che comprende il noiser Pateras con le sue apparecchiature elettroniche e mixer, ed il chitarrista poliedrico Marco Fusinato con un’abbondanza di oggetti e scatole per produrre del gustoso rumore. Hanno suonato un noise spezzato e caratterizzato dal drumming di Matt, che con grande maestria ha articolato i piatti e i tamburi con veemenza e follia. Fusinato e Pateras hanno contraccambiato il gioco costruendo un suono compatto e destrutturato, con deliziose pause e grandi attacchi sonori. Un noise degno di rispetto.
L’abbondanza musicale di questa magica domenica di primavera ha avuto termine con l’eccellente concerto di Oren Ambarchi (chitarra, sinth e qualche effetto analogico), Rob Mayson (basso ed effetti) e Matt Skitz Sanders (batterista diabolico e superbo).
Qualcuno brevemente userebbe la dicitura ‘drone doom metal’, come un prodotto Southern Lord Records.
La chitarra ed il basso suonano in basse frequenze sviluppando un timbro che fa vibrare tutto, dal pavimento ai bicchieri sul tavolo, e ogni tanto sento che qualche bicchiere va in frantumi dopo essere caduto a terra, mentre la sedia dove sono seduto mi massaggia il deretano. Oren e Mayson non usano molto le corde, più che altro oscillano con il loro corpo e cercano di creare i suoni con i loro movimenti e creando contatto con l’amplificatore, Matt si alterna ad abbondanza di claps, lunghe pause e tamburi metronomici, ed è come se i Birthday Party e i Butthole Surfers fossero colpiti da una pioggia di uranio e si fossero iniettati tutti i dischi ambient di Brian Eno, Cornelius Cardew e tutto il noise di Portland in Oregon. Difficile spiegarlo a parole ma si è trattato di un’esperienza meravigliosa… Parlando con qualcuno del pubblico mi hanno riferito che era pura improvvisazione, e sono rimasto ancora più meravigliato….

Le immagini riguardano i concerti di Pateras, Baxter, Brown & Sciajno (1 e 2), Poleta Pra (3 e 4) e Oren Ambarchi, Rob Mayson & Matt Skitz Sanders (le altre)


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Data Recensione: 22/2/2009
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