`Yuletide´ // `Forcefields And Constellations´

Autore disco:

The Iditarod // Black Forest/Black Sea

Etichetta:

Camera Obscura (AUS) // Blue Sanct (USA)

Link:

www.cameraobscura.com.au
www.blackforestblacksea.com
www.bluesanct.com

Formato:

2CD // CD

Anno di Pubblicazione:

2003 // 2004

Titoli:

1) Winter Suite 2) The Snow It Melts The Soonest 3) Watch The Stars / The North Wind Doth Blow 4) A Footprint In The Ashes On New Year’s Day 5) The Crofter’s Christmas Eve Lullaby 6) Snow Falls 7) The Woodcutter’s Song 8) Silent Card 9) Trees Toasted In Cider 10) Darkness, Darkness 11) Night’s Candles Are Burnt Out 12) Y Cwps / 1) The Trees Are All Bare 2) Scandinavian Instrumental / The Rowan 3) Draped In Bardings 4) Mountains Of The Moon 5) In The Bleak Midwinter 6) Unspherical 7) Boat 8) The Woods Are Lovely, Dark And Deep 9) All Winter’s Eve 10) There Was A Pig Went Out To Dig 11) Wide Oak-And-Iron 12) Thierna Na Oge // 1) Orion 2) Nylon 2 3) These Things 4) Kyy Plays Perpetual Change 5) I’m In Love… 6) …With A Dead Man I’ve Never Met 7) Fish No Fish 8) F vs. BF/BS 9) Hung Far Lowish 10) Nylon 1 11) The Last Night In Troy 12) Tangent Universe 13) Jamestown

Durata:

73:42 / 71:35 // 54:33

Con:

Jeffrey Alexander, Carin Wagner, Benny Braaten, Tara Burke, Sylvia Clemens, Matt Everett, Jim Frain, Mirian Goldberg, Mary Hentz, Sharron Kraus, Don Larson, Alec K. Redfearn, William Schaff, Margie Wienk // Mirian Goldberg, Jeffrey Alexander, Christina Carter, Glenn Donaldson

la marcia del gambero?

x etero genio (no ©)

Corsi e ricorsi storici?
L’ennesimo revival?
In realtà non v’è nulla di tutto ciò, giacché queste forme nostalgiche legate alla tradizione folk non hanno mai abdicato e hanno continuato a riprodursi anche nelle situazioni più sfavorevoli e sotterranee. Il revival, caso mai, riguarda una stampa periodicamente a corto d’argomenti e un pubblico annoiato dalle novità che si getta, a babbo morto, alla scoperta delle cosiddette radici. Le tradizioni, indipendentemente da ciò, sopravvivono in sparuti gruppi underground e si contaminano con quelli che sono i trend, più o meno underground, dei vari periodi storici. È successo con la psichedelica, alla fine degli anni Sessanta, con il punk, dark e new wave, negli anni Ottanta, e accade oggi attraverso una serie di gruppi che rileggono il passato inquinandolo con elementi sottratti alle nuove musiche elettronico-elettroacustiche e all’attitudine lo-fi che distingue molte produzioni indipendenti.
Gli ormai disciolti Iditarod sono fra i migliori esponenti di questa nuova scuola. Definiamola così, anche se, in realtà, c’è poco di realmente nuovo. I riferimenti al passato sono numerosi, ma anche particolari: i richiami al folk revival inglese sono, infatti, labili, poiché quello era molto più vivace e spiritato, e sono addirittura nulli i rapporti con le tendenze folk-punk o con la particolare espressività dei Current ’93. Degli ultimi è assente la forza eversiva, lo spirito graffiante e, soprattutto, la tensione poetica.
Il legame più profondo è quello con la psichedelia, anche quella inglese dei Pink Floyd post Barrett e dei Kaleidoscope, e il gruppo non si tira certo indietro, arrivando a rileggere un brano da “Aoxomoxoa”, capolavoro dei primi Grateful Dead. Poi, muovendo da lì i primi passi, è possibile intuire il percorso effettuato, a partire dagli anni Ottanta, attraverso Opal e Mazzy Star. È possibile, infine, trovare qualche legame anche con il Fabrizio De André di dischi come “La buona novella” e “Non all’amore non al denaro né al cielo”. Tutta gente che i protagonisti di quest’avventura, magari, negheranno di aver mai ascoltato, e c’è pure da crederci, ma questo non vuol dire un tubo.
Quella degli Iditarod è una musica dalle atmosfere avvolgenti, segnata dalla presenza di strumenti come il tambura, la fisarmonica, la viola e il violoncello, che si sviluppa in modo strisciante e dilatato, spesso è soffusa e, solo sottilmente, venata d’elettricità. È, soprattutto, una musica nordica e invernale, lo testimoniano i nomi stessi del gruppo e di questo progetto discografico. Iditarod è una corsa con slitte trainate dai cani che si svolge in Alaska e “Yuletide” è una festa pagana che veniva celebrata in Estonia, già molto prima della cristianità, e che corrisponde al moderno natale.
Ho parlato di progetto perché “Yuletide” è titolo comune a ben tre uscite discografiche, l’ultima delle quali, per l’etichetta Elsie And Jack e insieme alla folksinger Sharron Kraus, risale al 2003. I primi due volumi erano stati prodotti, originariamente, dal gruppo stesso in supporti CD-R, e adesso, brano più brano meno, vengono recuperati dall’etichetta australiana Camera Obscura, e vanno così a costituire una specie di loro testamento spirituale.
“Yuletide”, mi riferisco all’intero progetto, è un lavoro in grado di appassionare tutti gli estimatori di folk nordico e psichedelia.
Pollice verso, invece, per “Forcefields And Constellations”.
I Black Forest/Black Sea sono, sulla carta, gli eredi naturali degli Iditarod, uno dei due leader, Jeffrey Alexander, ricopre infatti lo stesso ruolo in entrambi i gruppi, e anche l’altra metà dei Black Forest, Miriam Goldberg, aveva frequentato la vecchia formazione. In realtà si tratta di due progetti piuttosto distinti, a partire dalla particolarità di una nuova formazione essenzialmente strumentale, laddove nella vecchia la voce di Carin Wagner rivestiva un ruolo fondamentale, e l’assenza di quella voce si avverte come handicap di una certa entità. La mancanza di un’alternanza, in giusta misura, fra brani originali e tradizionali mi sembra essere l’altro elemento negativo di un disco piuttosto anonimo.
Nei nuovi propositi di Alexander, sempre sulla carta, sembra esserci la volontà di accentuare le caratteristiche sperimentali della musica, soprattutto attraverso un ruolo di maggior peso affidato all'elettronica. Purtroppo, in musica, i risulati non dipendono unicamente dalla dosatura degli ingredienti usati e, al momento (ma il futuro saprà fare maggiore chiarezza), l’unico effetto ottenuto riguarda l’appiattimento di un tessuto che, in origine, era già sufficientemente pacato.
“Forcefields And Constellations” è uno dei dischi più noiosi, e inconcludenti, fra quelli ascoltati in questi primi mesi del 2004.


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Data Recensione: 16/6/2004
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 Archivio dell'anno 2004 ...

`A Compressed History of Everything Ever Recorded,Vol.1´  

`Ala.Cali.Tucky´  

`Allt Hänger Samman´  

`A Movie Without Images´  

`Aprotic´  

`Archival 1991´  

`Arc, Live @ SWR Freiburg – 18.04.00´ // `Land, Live @ Rausch - 05.11.02´  

`Ataxia´  

`A Temperament For Angels´ // `From Shelter´ // `The City The Wind Swept Away´ // `Los Tigres De Marte´  

`Atlanta´  

`A Tribute´  

`Bananafish #17´  

`Berlin Strings´  

`Black American Flag´  

`Black Immure (Music from the Casa de Serralves in Twelve Phases)´  

`Blues Du Jour´  

`Brackwater´  

`Bridges´ // `Building Blocks´  

`Broken Distant Fragrant´ // `tu m' And The Magical Mystery Orchestra´ // `Lib. Fabric Compilation´  

`Bucato´  

`Cancroregina´  

`Cesura´  

`Chemistry´  

`Chris Forsyth, Chris Heenan´  

`Città Sottili / Slender Towns´  

`Compositions For Guitars´  

`Contre-plongée [six cuts for string quartet]´  

`Cough´  

`Costarring From Cherry Farm 01´  

`Creature Comforts´ // `Miles of Smiles´  

`Cuatro + Vocal Recordings´  

`Delay On My Pillow´ // `L’incandescence de l’étoile´ // `La neige attend la neige´  

`Dell’universo assente´  

`Des Gestes Défaits´ // `63 Apparitions´  

`Destinations´  

`Die Instabilität der Symmetrie´  

`Die Zeit. Eine Gebrauchsanweisung. / Entleibung (Part 1, Part 3)´  

`Disc 1 + [Inherited And Partially Transmitted]´  

`Div/orce Series 1´  

`djTRIO´  

`domizilvsantifrostlive´ // `Encyclopedia-RW´  

`Dorsal´ // `7X4X7´ // `Tidszon´  

`Dripping´  

`Drive By´  

`Drums Along The Pacific´  

`Durch Und Durch´  

`E_A.Sonata.02´  

`EN´  

`Enomísossab´  

`EP C´  

`Eruption´  

`Escape Songs´  

`Europe 2002´  

`Fata Morgana´  

`Fire Chorus´  

`Flashlight Seasons´  

`Floating Point´  

`Flux´  

`For The Time Being´  

`Friendly Fire´  

`Further Consequences Of Reinterpretation´  

`Garage#5 - Zwischen Bild und Ton´  

`Giorgio Rigon´  

`Harmonica F’ever´ // `Albúmina Blues´ // `North And South Neutrino´ // `Live In Chicago´ // `Whistling Kettle Quartet´ // `10.000 Chickens Symphony´  

`Hikari Yami, Uchitokeaishi, Kono Hibiki´ // `Koko´ // `This Melting Happiness - Want You To Realize That It Is Another Trap´  

`Hudson Riv´  

`Ianus´ // `Aus Freien Stücken´  

`If night is a weed and day grows legs´  

`Immaterial 2´  

`In Attesa, nel labirinto´  

`Interaktionen´  

`I/O´  

`Iris´  

`Janna´  

`January´  

`....Just Arrived´  

`Kesto´  

`Lat_Nc´  

`La vera macchina d’argento´ // `Medves´  

`Law Speed´  

`Lead Singer´  

`Le Désastre. L’Humanité! (Monochrome Block Circuits)´ // `Maternage, part-object, contingency, casuality, horrible memories, negation ... & blind!´  

`Le spectre de la rose´  

`Lesson No. 1 [Bonus Track]´  

`Like A Packed Cupboard But Quite…´ // `Now There’s A Weird Taste In My Mouth´  

`Live At Audio Art Festival 03´  

`Live at Cafe Independants – Friday 23 January 2004´  

`Lost Marbles´  

`Louden Up Now´  

`Mammal Class´  

`March(e)ingegno Sonoro´  

`Material´ // `3e Jour´  

`Memoirs Of Four Discarded Objects´  

`Metafonie´  

`Miles Mix Files´ // `La città è piccola di notte e mi sento un cane´ // `2=X´  

`Mit Dem NMUI in so 36 '79´  

`Moltitudine in labirinto´  

`Momentan Def.´  

`More Gloom, More Light ´ // `Nmperign + Dorner, Beins´ // `We devote every effort to offer you the best that you deserve to have for your enjoyment´  

`Mount Washington´ // `Team Up´  

`Mujo´  

`Musica Reticolare´  

`My Favorite Strings´  

`N'ecoutez Pas On´  

``Next´ Let’s Try Changing The Shape´ // `Black Blues´ // `Black Blues´ // `Undecided´  

`No Furniture´  

`No man put asunder´ // `(untitled 7-inch)´  

`No Need To Be Lonesome´  

`North Six´ // `Never Give Up On The Margins Of Logic´  

`Not Overtly Orchestral´  

`Nu Frequency´  

`Oberfläechenspannung´  

`Object Set And Motion´  

`Objects 1, 2, 3, 4, 5 e 6´  

`One Mutant Minute: Based On Noto's 747´  

`Organ And Silence´  

`Organic Resonance´  

`Papercuts´ // `Jon Mueller, Bhob Rainey & Jim Schoenecker´  

`Parallel Easters´  

`Pea Soup´  

`Pigs Of The Roman Empire´  

`Pink Shark´ // `The Planet: Transport´ // `TV Pow. Powerful Friends And Devoted Lovers´  

`Plans´  

`Pollen´  

`Polvere´  

`Prakriti´ // `Transmutations´  

`Process And Passion´  

`Product´  

`Product 02´  

`Q´ // `Which Side Are You On´  

`Quatro-Eronic-Occupy Theme’s Part II´  

`Quien Sabe?´  

`Radiale´  

`Radio Amor´  

`Rampotanza Grodo Rempelente´ // `Sosina Arada Mica´  

`Real Hair´ // `Behind The Barber´  

`Reazioni pilomotorie´  

`Recorded Live At EF Gallery/Bar, March 18th, 2004´  

`Red v Green´  

`Rejoicing In The Hands´  

`Rhythm Science: Excerpts and Allegories from the Sub Rosa Audio Archive'  

`River Through Howling Sky´  

`rjctd::nw´  

`Room With Sky´  

`Rosolina Mar´ // `EAReNOW´  

`Rostock - Namur´  

`Rubble 1´  

`Rumeur´  

`Rumors... Of War´  

`Sachiko M & Sean Meehan´  

`Sedia´  

`Semi Peterson´  

`Sguardi Sonori 2004´  

`Six Residua´  

`Skadha'  

`So In Love´  

`Solo [3]´ // `Percussionist Songs´ // `Miramar´ // `Berlin Drums´  

`Songs For Nicolas Ross´  

`Soundchambers´  

`Space Hymn – The Complete Capitol Recordings´  

`Stella del mare´  

`Stille Post´  

`Still Important Somekind Not Normally Seen (Always Not Unfinished)´  

`Strange Love´  

`Summerisle´  

`Sung Tong´  

`Superfici Sonore #3: IXEM – Firenze 25 26 27 Giugno 2003´  

`Tape/Operette – opera remixes´  

`Ten´  

`Tesa Musica Marginale´  

`The Allegorical Power Series Volume VII, December 2003´  

`The Bolomo Mogal F Hits´  

`The Collected Poem For Blind Lemon Jefferson´  

`The Complete 10-inch Series From Cold Blue´  

`The Dessert´  

`Themes´  

`The Power Of Del te´  

`The Psyche´  

`The Real New Fall LP (Formerly `Country On The Click´)´  

`The Sweetness Of The Water´  

`The Thing Like Us´  

`The Third Mind´  

`The Well Of Memory´  

`Three Overpopulated Cities Built By Short-Sighted Planners, An Unbalanced And Quite Dangerous Airport And An Abandoned Church´  

`Tiger Trush´ // `Funny Rat´ // `48´ // `Loose Community´ // `Bon Voyage!´  

`Time-based Landascapes´  

`Tirets´ // `Intimations´ // `Three Tracks´  

`To Be An Animal Of Real Flesh´  

`Trebly´ // `Live At The Nervous Center´  

`Trios´  

`Two Novels: Gaze / In The Cochlea´  

`Unstable Friends´  

`Untitled#150´  

`Venice´  

`Void´ / `Full´  

`Vokál´  

`Weather Report´  

`Weightless Animals´  

`Welcome To My World´  

`Wet Summertime Bodies Play Harps Inside Snow Banks´  

`Why Everything Ended Here?´  

`Würm´  

`You Fail Me´  

`Young Prayer´  

`Yours Gray´  

`Yuletide´ // `Forcefields And Constellations´  

`Zehn Tage (Touka)´  

`13 Friendly Numbers´  

`18 Monkeys On a Dead Man’s Chest´  

`2CD´  

`2 Foot Yard´  

`(As Is Started.. Before Konwn)´  

`Σ / Frühruin´