``Next´ Let’s Try Changing The Shape´ // `Black Blues´ // `Black Blues´ // `Undecided´

Autore disco:

Haino Keiji // Haino Keiji // Haino Keiji // AA.VV.

Etichetta:

Swordfish (GB) // Les Disques du Soleil et de L’Acier – 54087 (F) // Les Disques du Soleil et de L’Acier – 54088 (F) // PSF (J)

Link:

swordfishrecords@btconnect.com
www.dsa-wave.com
www13.ocn.ne.jp/~jmsa/

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2004

Titoli:

1) Next, Let’s Try Changing The Shape 2) If All Were ``If´´ 3) Surely Here Too There Is Something 4) A Secret 5) Is This Guidance Itself Some Kind Of Trap 6) Look, Darkness And Light Both Begin To Copy // 1) Black Petal 2) Black Eyes 3) Town In Black Fog 4) I Don’t Want To Know 5) Drifting 6) See That My Grave Is Kept Clean // 1) Haino Keiji: hurdy-gurdy, etc… 2) Imai Kazuo: guitar 3) Ohkuchi Junichiro: piano 4) Satoh Michihiro: tsugaruzyamisen 5) Otomo Yoshihide: turn-table, guitar 6) Urabe Masayoshi: alto sax

Durata:

70:37 // 59:53 // 53:33 // 60:58

Con:

Haino Keiji // Haino Keiji // Haino Keiji // Haino Keiji / Imai Kazuo / Ohkuchi Junichiro / Satoh Michihiro / Otomo Yoshihide / Urabe Masayoshi

buone notizie dal fronte giapponese

x etero genio (no ©)

Buone notizie dal fronte giapponese e, in particolare, da casa Keiji, un musicista superproduttivo le cui capacità, e la cui particolarità, sono talmente al di sopra della media, da rendere, come minimo, interessanti quasi tutte le sue release. Buone nuove anche da sands, comunque, perché un mesetto fa, recensendo `Hikari Yami, Uchitokeaishi, Kono Hibiki´, siamo arrivati nettamente in ritardo, mentre in questa occasione siamo puntualissimi, e con bel un cesto stracolmo di frutta fresca di raccolto. Ci tenevamo, dacché il musicista giapponese, in qualche misura, ci appartiene.
“”Next” Let’s Try Changing The Shape” riprende il mood del fantastico "To Start With, Let's Remove The Colour!" e, per chi non ha quel (capo)lavoro, è bene specificare che si tratta di canzoni fatte solo con chitarra e voce, ma che l’utilizzo di parti sovraincise rende diverse dalla semplice espressione cantautorale. Non si tratta però di semplice replica, “”Next…”” è infatti dotato di particolari in grado di differenziarlo dal suo illustre predecessore. Si tratta di una musica ancor più dilatata, malata e stonata, un autentico ‘psychedelic dream’. La voce è quasi sempre alterata, ebbra, febbricitante, sommersa dal suono, o dagli incubi, un flebile lamento che mal si dissocia dal fitto reticolo delle chitarre. Oppure, quando la situazione si inverte, come in Is This Guidance Itself Some Kind Of Trap, l’assetto è quello del brano cantato a cappella, con una lieve sottolineatura strumentale. L’apoteosi giunge nel chilometrico brano finale, ventisei minuti di puro delirio.
Diverso è il progetto francese, realizzato in due CD gemelli ma, musicalmente, ben distinti: gli stessi sei brani rivestiti in modo nettamente diverso, soft da un lato e hard dall’altro. Si tratta di un lavoro basato sul semplice dualismo chitarra e voce, senza l’utilizzo di nessuna sovraincisione. In realtà c’è poco da aggiungere a queste poche righe, se non che il primo CD è sostanzialmente cantautorale, ma non folk, con la confidenziale esposizione vocale accompagnata da poche linee di chitarra ottenute attraverso l’utilizzo di tecniche diverse, da quella slide a quella arpeggiata a quella per accordi. Una voce sussurrata, bucolica, mistica, pastorale, mai l’avevamo sentita così suadente, per un disco definibile come ‘mazzacanoso’. Il suo contraltare è invece violentemente elettrico, e fa pensare al Keiji più rumorista, quello dei Fushitsusha, quello innamorato dei Blue Cheer. Siamo di fronte ad un Haino inviperito, come raramente lo avevamo sentito negli ultimi tempi, pregno di sofferenza e di dolore, perfino maligno. ‘Hard’ non è comunque sinonimo di ‘fast’, e quindi ci sono vari momenti di bluesata indolenza. È molto interessante confrontare attentamente le versioni dei brani, per intendere come è stato risolto il passaggio da acustico (o semi-acustico) ad elettrico, per comprendere cioè le due diverse trascrizioni, ché di questo si tratta: arrangiamenti diversi dello stesso brano elaborati in modo magistrale. “Black Blues”, in pratica, è anche un piccolo libro di testo. Una piccola raccomandazione, per chi acquista, riguarda il difficile riconoscimento dei due CD, che si differenziano soltanto per la foto di copertina stampata in modo speculare: con Haino rivolto alla sua destra nel CD soft e alla sua sinistra in quello hard. Un sistema più semplice di riconoscimento è quello che si può fare attraverso i numeri di catalogo: il CD morbido ha il numero dispari e l’altro il numero pari.
La PSF, l’etichetta a cui Keiji è particolarmente legato, conferma il suo particolare stile a proposito di compilation, già consolidato attraverso uscite storiche quali sono la serie “Tokyo Flashback 1-4” o lo splendido CD allegato al libro fotografico di Itsumi Yuji. Uno stile legato alla pubblicazione di materiale inedito e d’alta qualità. In questa occasione, in cooperazione con l’associazione di supporto alla musica giapponese, vengono presentati sei brani eseguiti su un vasto campionario strumentale: si passa dal marchingegno meccanico (Haino), alla tastiera (Ohkuchi), allo strumento a corde (Imai), allo strumento a fiato (Urabe), allo strumento appartenente alla tradizione giapponese (Satoh), fino al set da dj di Otomo. Chiaramente l’acquisto è un dovere per chi già segue i musicisti che sono rappresentati e un buon punto di partenza per gli altri.
Solo una breve segnalazione per le due ristampe che Les Disques du Soleil et de L’Acier ha reso disponibili in contemporanea con i due nuovi CD. Si tratta di “A Challenge To Fate” e “The Caution Appears”, il primo è un lavoro solista e il secondo appartiene invece ai Fushitsusha, originariamente usciti nel 1995 e da tempo irreperibili. “A Challenge To Fate” è un pezzo assai pregiato.


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Data Recensione: 21/8/2004
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 Archivio dell'anno 2004 ...

`A Compressed History of Everything Ever Recorded,Vol.1´  

`Ala.Cali.Tucky´  

`Allt Hänger Samman´  

`A Movie Without Images´  

`Aprotic´  

`Archival 1991´  

`Arc, Live @ SWR Freiburg – 18.04.00´ // `Land, Live @ Rausch - 05.11.02´  

`Ataxia´  

`A Temperament For Angels´ // `From Shelter´ // `The City The Wind Swept Away´ // `Los Tigres De Marte´  

`Atlanta´  

`A Tribute´  

`Bananafish #17´  

`Berlin Strings´  

`Black American Flag´  

`Black Immure (Music from the Casa de Serralves in Twelve Phases)´  

`Blues Du Jour´  

`Brackwater´  

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`Broken Distant Fragrant´ // `tu m' And The Magical Mystery Orchestra´ // `Lib. Fabric Compilation´  

`Bucato´  

`Cancroregina´  

`Cesura´  

`Chemistry´  

`Chris Forsyth, Chris Heenan´  

`Città Sottili / Slender Towns´  

`Compositions For Guitars´  

`Contre-plongée [six cuts for string quartet]´  

`Cough´  

`Costarring From Cherry Farm 01´  

`Creature Comforts´ // `Miles of Smiles´  

`Cuatro + Vocal Recordings´  

`Delay On My Pillow´ // `L’incandescence de l’étoile´ // `La neige attend la neige´  

`Dell’universo assente´  

`Des Gestes Défaits´ // `63 Apparitions´  

`Destinations´  

`Die Instabilität der Symmetrie´  

`Die Zeit. Eine Gebrauchsanweisung. / Entleibung (Part 1, Part 3)´  

`Disc 1 + [Inherited And Partially Transmitted]´  

`Div/orce Series 1´  

`djTRIO´  

`domizilvsantifrostlive´ // `Encyclopedia-RW´  

`Dorsal´ // `7X4X7´ // `Tidszon´  

`Dripping´  

`Drive By´  

`Drums Along The Pacific´  

`Durch Und Durch´  

`E_A.Sonata.02´  

`EN´  

`Enomísossab´  

`EP C´  

`Eruption´  

`Escape Songs´  

`Europe 2002´  

`Fata Morgana´  

`Fire Chorus´  

`Flashlight Seasons´  

`Floating Point´  

`Flux´  

`For The Time Being´  

`Friendly Fire´  

`Further Consequences Of Reinterpretation´  

`Garage#5 - Zwischen Bild und Ton´  

`Giorgio Rigon´  

`Harmonica F’ever´ // `Albúmina Blues´ // `North And South Neutrino´ // `Live In Chicago´ // `Whistling Kettle Quartet´ // `10.000 Chickens Symphony´  

`Hikari Yami, Uchitokeaishi, Kono Hibiki´ // `Koko´ // `This Melting Happiness - Want You To Realize That It Is Another Trap´  

`Hudson Riv´  

`Ianus´ // `Aus Freien Stücken´  

`If night is a weed and day grows legs´  

`Immaterial 2´  

`In Attesa, nel labirinto´  

`Interaktionen´  

`I/O´  

`Iris´  

`Janna´  

`January´  

`....Just Arrived´  

`Kesto´  

`Lat_Nc´  

`La vera macchina d’argento´ // `Medves´  

`Law Speed´  

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`Le Désastre. L’Humanité! (Monochrome Block Circuits)´ // `Maternage, part-object, contingency, casuality, horrible memories, negation ... & blind!´  

`Le spectre de la rose´  

`Lesson No. 1 [Bonus Track]´  

`Like A Packed Cupboard But Quite…´ // `Now There’s A Weird Taste In My Mouth´  

`Live At Audio Art Festival 03´  

`Live at Cafe Independants – Friday 23 January 2004´  

`Lost Marbles´  

`Louden Up Now´  

`Mammal Class´  

`March(e)ingegno Sonoro´  

`Material´ // `3e Jour´  

`Memoirs Of Four Discarded Objects´  

`Metafonie´  

`Miles Mix Files´ // `La città è piccola di notte e mi sento un cane´ // `2=X´  

`Mit Dem NMUI in so 36 '79´  

`Moltitudine in labirinto´  

`Momentan Def.´  

`More Gloom, More Light ´ // `Nmperign + Dorner, Beins´ // `We devote every effort to offer you the best that you deserve to have for your enjoyment´  

`Mount Washington´ // `Team Up´  

`Mujo´  

`Musica Reticolare´  

`My Favorite Strings´  

`N'ecoutez Pas On´  

``Next´ Let’s Try Changing The Shape´ // `Black Blues´ // `Black Blues´ // `Undecided´  

`No Furniture´  

`No man put asunder´ // `(untitled 7-inch)´  

`No Need To Be Lonesome´  

`North Six´ // `Never Give Up On The Margins Of Logic´  

`Not Overtly Orchestral´  

`Nu Frequency´  

`Oberfläechenspannung´  

`Object Set And Motion´  

`Objects 1, 2, 3, 4, 5 e 6´  

`One Mutant Minute: Based On Noto's 747´  

`Organ And Silence´  

`Organic Resonance´  

`Papercuts´ // `Jon Mueller, Bhob Rainey & Jim Schoenecker´  

`Parallel Easters´  

`Pea Soup´  

`Pigs Of The Roman Empire´  

`Pink Shark´ // `The Planet: Transport´ // `TV Pow. Powerful Friends And Devoted Lovers´  

`Plans´  

`Pollen´  

`Polvere´  

`Prakriti´ // `Transmutations´  

`Process And Passion´  

`Product´  

`Product 02´  

`Q´ // `Which Side Are You On´  

`Quatro-Eronic-Occupy Theme’s Part II´  

`Quien Sabe?´  

`Radiale´  

`Radio Amor´  

`Rampotanza Grodo Rempelente´ // `Sosina Arada Mica´  

`Real Hair´ // `Behind The Barber´  

`Reazioni pilomotorie´  

`Recorded Live At EF Gallery/Bar, March 18th, 2004´  

`Red v Green´  

`Rejoicing In The Hands´  

`Rhythm Science: Excerpts and Allegories from the Sub Rosa Audio Archive'  

`River Through Howling Sky´  

`rjctd::nw´  

`Room With Sky´  

`Rosolina Mar´ // `EAReNOW´  

`Rostock - Namur´  

`Rubble 1´  

`Rumeur´  

`Rumors... Of War´  

`Sachiko M & Sean Meehan´  

`Sedia´  

`Semi Peterson´  

`Sguardi Sonori 2004´  

`Six Residua´  

`Skadha'  

`So In Love´  

`Solo [3]´ // `Percussionist Songs´ // `Miramar´ // `Berlin Drums´  

`Songs For Nicolas Ross´  

`Soundchambers´  

`Space Hymn – The Complete Capitol Recordings´  

`Stella del mare´  

`Stille Post´  

`Still Important Somekind Not Normally Seen (Always Not Unfinished)´  

`Strange Love´  

`Summerisle´  

`Sung Tong´  

`Superfici Sonore #3: IXEM – Firenze 25 26 27 Giugno 2003´  

`Tape/Operette – opera remixes´  

`Ten´  

`Tesa Musica Marginale´  

`The Allegorical Power Series Volume VII, December 2003´  

`The Bolomo Mogal F Hits´  

`The Collected Poem For Blind Lemon Jefferson´  

`The Complete 10-inch Series From Cold Blue´  

`The Dessert´  

`Themes´  

`The Power Of Del te´  

`The Psyche´  

`The Real New Fall LP (Formerly `Country On The Click´)´  

`The Sweetness Of The Water´  

`The Thing Like Us´  

`The Third Mind´  

`The Well Of Memory´  

`Three Overpopulated Cities Built By Short-Sighted Planners, An Unbalanced And Quite Dangerous Airport And An Abandoned Church´  

`Tiger Trush´ // `Funny Rat´ // `48´ // `Loose Community´ // `Bon Voyage!´  

`Time-based Landascapes´  

`Tirets´ // `Intimations´ // `Three Tracks´  

`To Be An Animal Of Real Flesh´  

`Trebly´ // `Live At The Nervous Center´  

`Trios´  

`Two Novels: Gaze / In The Cochlea´  

`Unstable Friends´  

`Untitled#150´  

`Venice´  

`Void´ / `Full´  

`Vokál´  

`Weather Report´  

`Weightless Animals´  

`Welcome To My World´  

`Wet Summertime Bodies Play Harps Inside Snow Banks´  

`Why Everything Ended Here?´  

`Würm´  

`You Fail Me´  

`Young Prayer´  

`Yours Gray´  

`Yuletide´ // `Forcefields And Constellations´  

`Zehn Tage (Touka)´  

`13 Friendly Numbers´  

`18 Monkeys On a Dead Man’s Chest´  

`2CD´  

`2 Foot Yard´  

`(As Is Started.. Before Konwn)´  

`Σ / Frühruin´