`Voices Stomp Flames For Requiem Times´ // `I Can't Take My Head To See Higher Becouse The Sky Is Landing Over My Neck´

Autore disco:

(etre)

Etichetta:

Rural Faune (F) // Riz(h)ome Records (I)

Link:

ruralfaune.neuf.fr
www.myspace.com/rizhome
www.freeglitch.com
www.myspace.com/etrefreeglitch

Email:

Formato:

CD-R

Anno di Pubblicazione:

2007

Titoli:

1) Are You Here To Stay? (for Ives Bonnefoy) 2) To Provoke A Fire Beyond Your Shutters (for Ivano Ferrari) 3) These Birds Say To Me: "It's Hard To Live!" (for Vittorio Sereni) 4) We Do Boring Things Together (for Philippe Sollers) + 1) Dear Dead Woman (for Paul Celan) // 1) Endstation Palindromes (for Angus MacLise) 2) Music For Nobody And You (for Jackson Pollock)

Durata:

42:24 + 08:32 // 50:22

Con:

Salvatore Borrelli, Virgilio Villoresi (videotrack) // Salvatore Borrelli

elettro-elettronica: ‘anema, core e fantasia’

x e. g. (no ©)

Questi due CD, stando a quanto mi dice l'autore, rappresentano il compimento di una trilogia elettroacustica che aveva ricevuto il battesimo con “A Post-Fordist Parade In The Strike Of Events” (uscito nel 2006 su Baskaru); nel trattarli mi sembra quindi logico ripartire da alcuni assunti che palesai nella recensione di quel disco, in particolare da quelli riguardanti il coagulo di stili e tecniche e la napoletanità del Borrelli (che è autentica e non un semplice fenomeno da cartolina).
I partenopeismi li trovo in un indubbio caos, sia nell’uso delle voci sia in certe strutturazioni, che mi fa pensare alla Napoli che disobbedisce alle regole prestabilite (nel bene e nel male), alla Napoli dei richiami da balcone a balcone ed al suo essere un crocevia nel quale confluiscono traffici e culture; ma li trovo anche in alcuni sprazzi di delicata poesia che rimandano ad una rimarchevole tradizione artistica e musicale. Si tratta di un elemento probabilmente impresso nel dna mentale dell’autore e che quindi è destinato ad emergere spontaneamente ed a caratterizzarne il lavoro.
Accanto a ciò c’è la ricerca intenzionale, quella che ha portato (etre) a edificare il suo suono con l’utilizzo di strumenti tradizionali (chitarre, piano, violino, armonica…), scampoli, suoni sintetici, registrazioni varie (di situazioni più che d’ambienti) e quant'altro.
Il tutto viene trattato ad hoc in fase compositiva ed i risultati migliori vengono raggiunti nel delizioso “Voices Stomp Flames For Requiem Times”, per me il suo miglior lavoro in assoluto, assemblaggio di quattro piste audio ed una pista audiovisiva.
L’ascolto di “I Can't Take My Head…”, autoprodotto e presentato in una bellissima confezione, genera invece qualche dubbio. Nulla di scandaloso, sia chiaro, ma mi sembra di avvertire qualche cliché di troppo che inficia, in parte, i pur numerosi spunti degni d’interesse; come quando, nella parte finale del secondo brano, viene inserita una specie di coda che dà l’idea di starsene lì soltanto per dare spazio ad una sequenza di kalimba (uno strumento che, in ambito di nuovo minimal-folk, rappresenta la piccola moda del momento). Il CD viene presentato da (etre) come un omaggio al minimalismo, del quale si sentono sicuramente degli echi, ma personalmente lo vedo soprattutto come un omaggio a se stesso, a momenti della sua vita ed alla sua evoluzione artistica, a partire dalla forte impronta surrealista dell’inizio per arrivare alla ‘skalimbata’ finale. E ciò quadrerebbe con il prepotente ego che caratterizza il personaggio. E quadrerebbe anche con l’intenzione, recentemente manifestata da (etre) in più di un’occasione, di convertirsi ‘anema e core’ ai vangeli del nu-folk. Personalmente non nutro lo stesso suo entusiasmo nei confronti di questo genere, che mi sembra essere viziato già in partenza da numerosi formalismi, ma mi auguro comunque che riesca a trovare in questa sua nuova collocazione una strada tanto particolare quanto lo è stata quella seguita fino ad oggi, anche se la cosa mi sembra piuttosto improbabile a verificarsi. Nel frattempo nulla ci impedisce di ascoltare dischi come questi che, seppure con gradazioni diverse, riescono senz’altro a stimolare la fantasia.


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Data Recensione: 23/1/2008
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 Archivio dell'anno 2008 ...

`Detrito´  

`Rosolina Mar meet Trumans Water´  

`Bellows´  

`La stagione del Cannibale´  

`Cosa dico quando non parlo´  

`Guya from the kitchen of flowership curtains´  

`Ophelia Wanders´ // `Shortest Way to the Moon´  

`Höstluft´  

`The Return Of The Magic Mold´ // `Mayday Calls´ // `Fortean Boomerangs´  

`Supercoclea for new apes´  

`ElectrosoundphrasesinTh(ou)gh(t)s´ // `S.O.C.G.: Vecchie Paure´ // `Ri-Tagli´ // `Inconcludenzia´  

`House Of Wax´  

`MASS´ // `Homo Sacer´  

`The Brutality of Misbreathing´  

`Claws of Light´  

`The Year of the Dog´  

`Piet Mondrian´  

`Slow Speed: Deep Owls´  

`Two (The Biographer)´  

`Comicopera´  

`Voices Stomp Flames For Requiem Times´ // `I Can't Take My Head To See Higher Becouse The Sky Is Landing Over My Neck´  

`Puttanesca´  

`Il ragazzo che sognava Kim Novak´ (titolo originale: `Kim Novak badale aldrig i Genesarets sjö´)  

`The Bird And The Word´  

`Tacet´  

`Ends Of June´  

`Alaska Pipeline´  

`Caravaggio´  

`Ruststukken´  

`The Geometry Of Sentiment´  

`Lo spazio delle fasi´  

`Rotty What´  

`Pipe Smoking On A Balloon´  

`Contraption´  

`Hermaphrodite´  

`Transito dal leggiadro´  

`Peripheral Vision´  

`Fingering An Idea´  

`Duets´  

`Voice Of Seven Woods´  

`Centenaire´  

`Kongotronics´  

`Grass is Flesh / Woman´  

`Madoromi´  

`Find Electronica´  

`Space Light´  

`Reflections in Black´  

`Split CD´ // `DooMooD´  

`Drum Sketches´  

`A Watched Pot (Never Boils)´  

`Varda la luna´  

`The Well´  

`Can't Wait another Day´  

`(nulla esiste)´  

`Abnormous post anomalous…´  

`La Constitution de la République du Savage´  

`Intentions… An Improvised Cycle´  

`Asmodeus´  

`ENSO´  

`Under the Balcony´  

`Monika Bärchen: Songs for Bruno, Knut & Tom´  

`Detriti´  

`Live´  

`Points´  

`Our Moon is Full´  

`Hi Brasil Is Where We Are´  

`We Don’t Need The Outside´  

`Nefelodhis´  

`suoni : oggetti : risonanti´  

`Zero Submarine´  

`Phonometak Series #3´ // `A Bullet Sounds The Same (in Every Language)´  

`In The Pendulum's Embrace´ // `Lost Like A Star´  

`Getting Dressed for a Death Metal Party´ // `Dice not Included´  

`3ree´  

`Sieben Mal Solo´  

`Undecided (a family affair)´  

`To the Naked Eye´  

`Softened Edges´  

`Moraines II´  

`Araçá Azul´  

`Geisteswissenschaften´  

`Bill Dixon with Exploding Star Orchestra´  

`The Subliminal Relation between Planets - Live in Archiaro´  

`Cosmic Mosque On the Magical Mountain Top´ // `Urine Cakes´ // `Eye Mith´  

`Tears of the Valedictorian´  

`Inframundis´  

`Antologia del medio Mongoholi Nasi´  

`L'estetica del cane´  

`Pathethilyc Ruins Orkestra´ // `Deadlake´  

`Circonvoluzioni´  

`One Hot Afternoon´  

`Knots´ // `Action Silence Prayers´  

`Long, lontain´  

`A Weevil In A Biscuit´  

`Binaural Beats´  

`Truth in the end´ // `GenoaSoundCards´// `Wanderung´  

`Tragol de Rova´ // `Lowest Shared Descent´  

`Fula Fula Fular´ // `X-Mary Al Circo´  

`Fingerprints, Medicine´ // `Black Taper Taiga´  

`Drunk Upon Thy Holy Mountain´  

`Riflessi´ // `Natura Inorganica´  

`Memory Drawings´  

`The Last Dj´  

`The Munderkingen sessions, part. 1´ // `Duets for prepared unprepared and toy pianos´  

`Till my Breath Gives Out´  

`Another Piece of Teenage Wildlife´  

`Phantom Limb & Bison´  

`Bastille´  

`The Organ Of Corti´  

`L’Arte Della Guerra´  

`Rádha-Kršna (Songs Of Love)´  

`Trapani – Halq Al Waady´  

`Theology / The Religious Experience´  

`Sureau´  

`To the River Lounge´  

`Passages´  

`Carpaccio esistenziale´  

`Shama´  

`Farewell Fields´  

`L’Innondazione´ // `Fallen´ // `The Killer Ep´  

`While my Beautiful Autumn Fell´  

`Sick Sex And Meat Disasters In A Wasted Psychic Land´  

`Again´  

`Submarine´ // `Touch´ // `Maariv´  

`Assortimenti N.1-5´ // `Decidere a te….´  

`Map´ // `Non Solo / Untitled´  

`Intervals´  

`Fun is Near´ // `Welcome Home´  

`Red Gold´ // `Sighs Trapped By Liars´ // `Safe Inside The Day´  

`7000 Oaks´  

`La Musica Umana´  

`Mandala´  

`Borrowed Arms´  

`Repeat!´  

`Un geco nella mia casa´  

`The Wheel´  

`Leah & Chloe´ // `Scale Down´ // `Birrificio Atlantic Oil - 23 Aprile 2008´  

`Hatali Atsalei (l'échange des yeux)´  

`Porosità´  

`Hau´  

`These Are The Days´ // `Harrisonford´  

`Curia´ // `Osso Exótico + Z'ev´  

`Techno Girls´  

`Wildflowers Under the Sofa´  

`Dove è sempre notte (Christine Falls)´  

`Sucker Punch Requiem´  

`Licking Up Dust´ // `Hauenfiomiume´ // `Live´  

`Seens´  

`Proveniamo da estremi´  

`Emotion/Repetition´ // `Phonometak Split Series Vol. 4´  

`a tempo! a tempo!´  

`Phantasia´  

`A Quiet Place´  

`Uneasy Flowers´  

`After this Darkness, there’s a Next´  

`Real People´ // `Jazz is Free And So We Are´ // `Elastic Jargon´  

`Perros´  

`The Fierce and the longing´  

`Discography´ // `Ate Ate Ate´  

`Cavallo Meraviglioso´  

`Playing By Numbers´  

`(The) Giants Of Gender´ // `Katachi´  

`Buridda Vol. 1 & 2´  

`Il Colombre´  

`Alone At Last´  

`Formaldeide´  

`While I Was Walking, I Heard A Sound...´  

`Spirits Transform Me´  

`Hors-champ´ // `Marée Noire´  

`Je retiens ton souffle´  

`Hero Crisis´  

`Berlin Electronics´  

`Expo ’70 / Be Invisible Now´  

`Kitchen Love´  

`k7 box´  

`Exercises in Style´  

`La Grande Arte Della Luce e Dell’Ombra (Archeologia del Cinema)´  

`On Grey´ // `Your Hair In My Trail´  

`Live Tago Fest 5-7-‘08´  

`A Mouthful Of Dust-A Soundtrack For The Desertic Landscapes Vol.1´  

`Ahura´  

`From Exile To Oblivion´  

`Your Very Eyes´ // `Crumble´  

`Mnetha´  

`Live At Crash´ // `Twelve’s´  

`Vol1 Kolkhoznitsa´  

`Humungus Fungus´ // `Urano 1´ // `Urano 3´  

`Love & Lamentation´  

`Piallassa (Red Desert Chronicles)´  

`20 Luglio 2008: presentazione del nuovo album´  

`Stolen Time´  

`A taste from Mass Quality Music´  

`This Quiet Season´  

`Clones Of Heros´ // `Sæieglî:n´  

`From The Desert Came Saltwater´  

`Domenica 27 luglio in Melbourne´  

`Music for Shopping Malls´  

`Vude´  

`U Bit´  

`L'Ombra di Mezzogiorno´  

`Disturbi Concreti Nel Disordine Dei Sogni´  

`Crepa´  

`Pike´  

`An Innocent, Abroad´  

`Appunti per semiacusticherie´  

`Agenzia 13´  

`A Distant Youth´  

`Unstringed Guitar & Cymbals´  

`Nine Months To The Disco´  

`81 Matters In Elemental Order´  

`Pulverized Purple´ // `Uhrfasudhasdd´  

`Stuck in the Room Full of Mirrors´  

`Domenica 31 agosto in Melbourne´  

`Rewiring´  

`Ample Food´  

`Procession Of The Ornaments´  

`Monogon´ // `Re-Mix´