`Monogon´ // `Re-Mix´

Autore disco:

No // Muslimgauze vs Species of fishes

Etichetta:

Tourette (USA)

Link:

www.myspace.com/touretterecords

Email:

Formato:

CD (limited `black´ edition 200 copies) // CD

Anno di Pubblicazione:

2007 // 2008

Titoli:

1) Our little secret 2) (untitled) 3) Negativ 8 4) Mit anlauf gegen eine wand 5) moonogon // 1-11 Utitled tracks

Durata:

33:50 // 56:38

Con:

Jan Iwers // Species of fishes

Esiti alterni per la neonata Tourrette

x Salvatore Borrelli

Dei dischi, alcuni in particolar modo, andrebbero concepiti ed ascoltati, sulla scia di ciò che li ha fatti nascere.
Bisognerebbe capire come viene a crearsi quel fascio di attenzioni, che spinge certe (neo)nate etichette ad intraprendere una direzione (scommettendo come in questo caso su nomi certamente non altisonanti) e come gli stessi musicisti coinvolti possano ritenere di passare dal solipsismo e dalla solitudine di un lavoro diffuso nel proprio studio, ad un lavoro che si rende disponibile all’ascolto.
Il caso della Tourrette è emblematico come misterioso è il caso di far nascere un’etichetta oggi: si tratta di una label che nasce già con profonde difficoltà dovute al downloading ed all'attenzione sempre più ridotta causata da un pubblico sempre più striminzito e particolarista (l’audience dell’improvvisata-elettroacustica conta di sette più che di persone), che nei momenti iniziali, quelli da sballo da laptop, ha partorito diversi materiali che oggi occupano i piani più alti e più stanchi di certe librerie sonore. L'etichetta ha finora diffuso quattro lavori ([-hyph-], trattasi di capolavoro, ma ne parleremo in sede specifica e O paradis, appena uscito) di cui questi due i primi, ed intenderebbe esplorare il lato più off di certa musica off, o comunque incatalogabile.
Non si tratta di prendersela con il tempo, perché la questione non riguarda gli annali della musica; semplicemente si tratta di chiedersi perché dei dischi in particolare, più di altri ancora, escono in un certo modo, e con determinati ritardi congeniti. Partiamo da NO, e dal suo personaggio, Jan Iwers, che ci propone una miscela di suoni cardiopatici basati su lunghi bordoni incendiari che attorniano continui sfasamenti di tempo e spazio. Sono grosse tele bianche, disposte in maniera insolita, attraverso cui ad intervalli spastici, vengono proiettate immagini lampo che vanno in frantumi da sole. L'ingegneria sonora è un miscuglio più o meno minimale di macchine analogiche, ed intensi silenzi che ovattano la materia negativa che ricopre questi suoni, se non a celare la musica che viene avanti: il risultato è un continuo silenziarsi del suono... un suono tra Cristopher Willits e certe laconiche ondulazioni della coppia SigurtàFhievel.
L'ascolto di No genera però non poche domande. La prima che mi viene riguarda le frequenze: nel quarto pezzo ad esempio, si muovono soltanto i coni delle casse, segno che si voleva provocare una saturazione cronica proprio in quel passaggio specifico; se è così come mai i picchi degli altri brani non stridono alla stessa maniera? Perché tenere un livello così basso nel mastering? Forse per mantenere tutto in coda, alle spalle, dietro il suono? E cosa c'è avanti... il silenzio? È un disco che cerca di far risaltare la relazione tra i rumori, gli ambienti, i tagli improvvisi ed il silenzio?
In effetti sorprende il modo in cui certi articolatori del suono lavorano sul piano informazionale senza tenere assolutamente presente tutto l’assetto tecnico, ingegneristico, formale (e dal momento che la forma coincide con la struttura, e che l’elettroacustica è fino all’ultimo aggiustamento di equalizzazione un work-in-progress, la parte tecnica inficia eccome i suoni e la loro disposizione!).
I punti di forza del lavoro, comunque, risiedono nella sua audacia e nel fatto che sono davvero fuori tempo massimo, quasi da rappresentare, in assenza di memoria e referenti, un genere a sé, basato sull'implosione, l'attesa ed i paesaggi. Ma quanta di questa musica si basa sugli questi elementi? A voi la scelta...
Altro programma (quindi altro software) per l'irrequieto Species of Fishes, seconda uscita Tourrette. Dalle poche note interne al disco si legge che il lavoro è stato concepito sui campioni di "Songs of a dumb world" e "Trip trap" di Muslimgauze, che evidentemente non avrà inciso e forse nemmeno ascoltato i risultato di questo lavoro composto da 11 brani assai simili tra loro. Mi sembra di ascoltare le parti elettroniche dei lavori dei Legendary Pink Dots ed un Felix Kubin con un braccio solo completamente depresso! Cosa c’è nel disco? Ci sono delle voci riverberate, alcuni beats presi a caso dalla valigetta di un dub-dj un po’ attempato, e parecchie macchine modulari che tentano di sorprendere con effetti speciali triti e ritriti. Il risultato è noioso (track 2), in alcuni casi obsolescente (track 3, ma tutto il disco lo è), qui e là ci sono delle riprese impreviste (lo spirito dei Coil nella 5, quello di Frank Bretschneider nella 8) e qualche ottimale spunto che palesa ascendenze Komet ((track 9)... tuttavia forse piacerà ai nostalgici della musica degli inizi 90 ed a coloro che hanno amato i primi lavori della Raster-Noton, ma farebbero prima e meglio a ripescare gli originali; tutti gli altri non hanno alcuna ragione per avvicinarsene.


click to enlarge!click to enlarge!

click to enlarge!click to enlarge!
Data Recensione: 24/12/2008
  Torna al Men Principale
 Archivio dell'anno 2008 ...

`Detrito´  

`Rosolina Mar meet Trumans Water´  

`Bellows´  

`La stagione del Cannibale´  

`Cosa dico quando non parlo´  

`Guya from the kitchen of flowership curtains´  

`Ophelia Wanders´ // `Shortest Way to the Moon´  

`Höstluft´  

`The Return Of The Magic Mold´ // `Mayday Calls´ // `Fortean Boomerangs´  

`Supercoclea for new apes´  

`ElectrosoundphrasesinTh(ou)gh(t)s´ // `S.O.C.G.: Vecchie Paure´ // `Ri-Tagli´ // `Inconcludenzia´  

`House Of Wax´  

`MASS´ // `Homo Sacer´  

`The Brutality of Misbreathing´  

`Claws of Light´  

`The Year of the Dog´  

`Piet Mondrian´  

`Slow Speed: Deep Owls´  

`Two (The Biographer)´  

`Comicopera´  

`Voices Stomp Flames For Requiem Times´ // `I Can't Take My Head To See Higher Becouse The Sky Is Landing Over My Neck´  

`Puttanesca´  

`Il ragazzo che sognava Kim Novak´ (titolo originale: `Kim Novak badale aldrig i Genesarets sjö´)  

`The Bird And The Word´  

`Tacet´  

`Ends Of June´  

`Alaska Pipeline´  

`Caravaggio´  

`Ruststukken´  

`The Geometry Of Sentiment´  

`Lo spazio delle fasi´  

`Rotty What´  

`Pipe Smoking On A Balloon´  

`Contraption´  

`Hermaphrodite´  

`Transito dal leggiadro´  

`Peripheral Vision´  

`Fingering An Idea´  

`Duets´  

`Voice Of Seven Woods´  

`Centenaire´  

`Kongotronics´  

`Grass is Flesh / Woman´  

`Madoromi´  

`Find Electronica´  

`Space Light´  

`Reflections in Black´  

`Split CD´ // `DooMooD´  

`Drum Sketches´  

`A Watched Pot (Never Boils)´  

`Varda la luna´  

`The Well´  

`Can't Wait another Day´  

`(nulla esiste)´  

`Abnormous post anomalous…´  

`La Constitution de la République du Savage´  

`Intentions… An Improvised Cycle´  

`Asmodeus´  

`ENSO´  

`Under the Balcony´  

`Monika Bärchen: Songs for Bruno, Knut & Tom´  

`Detriti´  

`Live´  

`Points´  

`Our Moon is Full´  

`Hi Brasil Is Where We Are´  

`We Don’t Need The Outside´  

`Nefelodhis´  

`suoni : oggetti : risonanti´  

`Zero Submarine´  

`Phonometak Series #3´ // `A Bullet Sounds The Same (in Every Language)´  

`In The Pendulum's Embrace´ // `Lost Like A Star´  

`Getting Dressed for a Death Metal Party´ // `Dice not Included´  

`3ree´  

`Sieben Mal Solo´  

`Undecided (a family affair)´  

`To the Naked Eye´  

`Softened Edges´  

`Moraines II´  

`Araçá Azul´  

`Geisteswissenschaften´  

`Bill Dixon with Exploding Star Orchestra´  

`The Subliminal Relation between Planets - Live in Archiaro´  

`Cosmic Mosque On the Magical Mountain Top´ // `Urine Cakes´ // `Eye Mith´  

`Tears of the Valedictorian´  

`Inframundis´  

`Antologia del medio Mongoholi Nasi´  

`L'estetica del cane´  

`Pathethilyc Ruins Orkestra´ // `Deadlake´  

`Circonvoluzioni´  

`One Hot Afternoon´  

`Knots´ // `Action Silence Prayers´  

`Long, lontain´  

`A Weevil In A Biscuit´  

`Binaural Beats´  

`Truth in the end´ // `GenoaSoundCards´// `Wanderung´  

`Tragol de Rova´ // `Lowest Shared Descent´  

`Fula Fula Fular´ // `X-Mary Al Circo´  

`Fingerprints, Medicine´ // `Black Taper Taiga´  

`Drunk Upon Thy Holy Mountain´  

`Riflessi´ // `Natura Inorganica´  

`Memory Drawings´  

`The Last Dj´  

`The Munderkingen sessions, part. 1´ // `Duets for prepared unprepared and toy pianos´  

`Till my Breath Gives Out´  

`Another Piece of Teenage Wildlife´  

`Phantom Limb & Bison´  

`Bastille´  

`The Organ Of Corti´  

`L’Arte Della Guerra´  

`Rádha-Kršna (Songs Of Love)´  

`Trapani – Halq Al Waady´  

`Theology / The Religious Experience´  

`Sureau´  

`To the River Lounge´  

`Passages´  

`Carpaccio esistenziale´  

`Shama´  

`Farewell Fields´  

`L’Innondazione´ // `Fallen´ // `The Killer Ep´  

`While my Beautiful Autumn Fell´  

`Sick Sex And Meat Disasters In A Wasted Psychic Land´  

`Again´  

`Submarine´ // `Touch´ // `Maariv´  

`Assortimenti N.1-5´ // `Decidere a te….´  

`Map´ // `Non Solo / Untitled´  

`Intervals´  

`Fun is Near´ // `Welcome Home´  

`Red Gold´ // `Sighs Trapped By Liars´ // `Safe Inside The Day´  

`7000 Oaks´  

`La Musica Umana´  

`Mandala´  

`Borrowed Arms´  

`Repeat!´  

`Un geco nella mia casa´  

`The Wheel´  

`Leah & Chloe´ // `Scale Down´ // `Birrificio Atlantic Oil - 23 Aprile 2008´  

`Hatali Atsalei (l'échange des yeux)´  

`Porosità´  

`Hau´  

`These Are The Days´ // `Harrisonford´  

`Curia´ // `Osso Exótico + Z'ev´  

`Techno Girls´  

`Wildflowers Under the Sofa´  

`Dove è sempre notte (Christine Falls)´  

`Sucker Punch Requiem´  

`Licking Up Dust´ // `Hauenfiomiume´ // `Live´  

`Seens´  

`Proveniamo da estremi´  

`Emotion/Repetition´ // `Phonometak Split Series Vol. 4´  

`a tempo! a tempo!´  

`Phantasia´  

`A Quiet Place´  

`Uneasy Flowers´  

`After this Darkness, there’s a Next´  

`Real People´ // `Jazz is Free And So We Are´ // `Elastic Jargon´  

`Perros´  

`The Fierce and the longing´  

`Discography´ // `Ate Ate Ate´  

`Cavallo Meraviglioso´  

`Playing By Numbers´  

`(The) Giants Of Gender´ // `Katachi´  

`Buridda Vol. 1 & 2´  

`Il Colombre´  

`Alone At Last´  

`Formaldeide´  

`While I Was Walking, I Heard A Sound...´  

`Spirits Transform Me´  

`Hors-champ´ // `Marée Noire´  

`Je retiens ton souffle´  

`Hero Crisis´  

`Berlin Electronics´  

`Expo ’70 / Be Invisible Now´  

`Kitchen Love´  

`k7 box´  

`Exercises in Style´  

`La Grande Arte Della Luce e Dell’Ombra (Archeologia del Cinema)´  

`On Grey´ // `Your Hair In My Trail´  

`Live Tago Fest 5-7-‘08´  

`A Mouthful Of Dust-A Soundtrack For The Desertic Landscapes Vol.1´  

`Ahura´  

`From Exile To Oblivion´  

`Your Very Eyes´ // `Crumble´  

`Mnetha´  

`Live At Crash´ // `Twelve’s´  

`Vol1 Kolkhoznitsa´  

`Humungus Fungus´ // `Urano 1´ // `Urano 3´  

`Love & Lamentation´  

`Piallassa (Red Desert Chronicles)´  

`20 Luglio 2008: presentazione del nuovo album´  

`Stolen Time´  

`A taste from Mass Quality Music´  

`This Quiet Season´  

`Clones Of Heros´ // `Sæieglî:n´  

`From The Desert Came Saltwater´  

`Domenica 27 luglio in Melbourne´  

`Music for Shopping Malls´  

`Vude´  

`U Bit´  

`L'Ombra di Mezzogiorno´  

`Disturbi Concreti Nel Disordine Dei Sogni´  

`Crepa´  

`Pike´  

`An Innocent, Abroad´  

`Appunti per semiacusticherie´  

`Agenzia 13´  

`A Distant Youth´  

`Unstringed Guitar & Cymbals´  

`Nine Months To The Disco´  

`81 Matters In Elemental Order´  

`Pulverized Purple´ // `Uhrfasudhasdd´  

`Stuck in the Room Full of Mirrors´  

`Domenica 31 agosto in Melbourne´  

`Rewiring´  

`Ample Food´  

`Procession Of The Ornaments´  

`Monogon´ // `Re-Mix´