`The Restless Fall´ // `Don Quiból´

Autore disco:

Paolo Saporiti // Don Quiból

Etichetta:

Canebagnato (I)

Link:

www.paolosaporiti.com
www.donquibol.com
www.canebagnato.org

Formato:

CD

Anno di Pubblicazione:

2006

Titoli:

1) Troublelike 2) Seen My Child 3) Down4) Oh, my lips 5) My Fingertips 6) Raw Man 7) Though It’s Only Water 8) Did You Hit Me? 9) Tha Sailor Of The Sun 10) Needles In My Heart 11) Black Crows 12) Indeed // 1) The World Comes Around 2) Human Perversion 3) Fear Of Love 4) Play 5) Red Eyes 6) Waitin’On A Friend 7) God 8) We All, We All Wait In The Fire 9) Don’t You Think 10) I Threw‘Em All Off 11) Did You Hit Me? 12) Prison

Durata:

34:32 // 44:17

Con:

Paolo Saporiti, Christian Alati // Paolo Saporiti, Lucio Sagone, Christian Alati

Una nuova promettente realtà

x Alberto Carozzi

Raramente mi fido delle impressioni a caldo, tendo maggiormente a lasciare che sia il tempo a dare le sue risposte ed a definire quei sussulti improvvisi nei quali ogni tanto capita di inciampare. Assorbire un’emozione e lasciare che si diffonda se può e se vuole. Spesso questa scelta finisce per smentire l’impatto iniziale, e la lucidità di un sangue più freddo porta a riconsiderare un’istintiva reazione e ribattezzarla come illusione. A volte invece no.
L'impatto con la musica di Paolo Saporiti è stato forte, a partire dal momento in cui ho aperto il pacco che Nicola Manfredi (titolare della neonata Canebagnato) mi ha inviato. Un'eccellente confezione cartonata, ed una copertina raffigurante un'immagine notturna ed invernale su un abbagliante sfondo bianco. Subito un invito a maneggiare con cura ed attenzione particolare, un dettaglio al quale spesso si presta poca attenzione, ma che fa la sua parte.
Ma soprattutto a colpirmi è stato il primo ascolto, pronti via e subito la stanza si riempie in ogni fessura dei riverberi armonici provenienti da una chitarra acustica che si materializzano pian piano, e inesorabili come una nebbia, salgono, sorprendono ed immobilizzano. E di seguito la voce di Saporiti, morbida e calda a disegnare una propria geografia sradicata dai dintorni fisici, un altrove necessario cercato e subito imposto con la delicatezza di un abbraccio.
Così fin dal primo minuto abbiamo conosciuto i nostri compagni di viaggio, vibrazioni che possono bastare a se stesse, vestite di raffinatezza come un paesaggio rurale nel giorno di festa. Il binomio chitarra-voce negli ultimi anni si è ostinato ad inseguire l'icona del 'loser' con acconciature sfatte e bassa fedeltà ovunque fosse possibile. Nonostante nemmeno qui i toni siano quelli di una celebrazione di gioia, si cerca però di dare alla malattia una dignità in abito da sera. Non di un menestrello, non un maudit, ma caso mai di un cantore che traspare attraverso una patina decisamente onirica. Siamo più dalle parti di "Solid Air" che di "Pink Moon", per intenderci.
Un timbro di chitarra così denso che non sentivo da parecchio tempo, ed una non trascurabile cura artigianale nell'esecuzione portano senz'altro la qualità del lavoro al di sopra della media. E anche se resta più valida una visione d'insieme, non mancano alcuni spunti melodici che spiccano, come i ritornelli di Seen My Child e Raw Man, particolarmente incisivi, o il pigro incedere di Though It's Only Water, forse il brano che ho preferito, così sfuggente ed apparentemente interlocutorio, insieme all'iniziale Troublelike.
Sono canzoni che evocano riflessione e voglia d'appartarsi, supportate da liriche che calzano a pennello, anche se forse sono il lato un pò debole dell'opera, appartenenti ad un immaginario statico e contemplativo, a volte suggerite da un'introspezione un pò manieristica, altre volte in forma di confronto fra due parti di uno stesso volto che si riflette in se stesso, evidenziato da un gioco proposto spesso e volentieri di botta e risposta nel vetro di uno specchio. Non sono testi memorabili, e forse è l'aspetto su cui concentrare più attenzione in futuro, considerato che la qualità e il talento nella musica ci sono, credo sia proprio un'identità poetica a fare la differenza tra un buon interprete ed un grande songwriter.
Nel complesso resta un ottimo esordio, sia per Paolo Saporiti sia per la Canebagnato che proprio con quest’opera inaugura la propria attività.
Paolo Saporiti suona e canta anche con i Don Quibòl, che pubblicano a loro volta in questi giorni il loro primo disco per la medesima etichetta. Insieme a lui ci sono Christian Alati (strumenti a corde), che ha dato il suo contributo anche nella realizzazione di "Restless Fall", e Lucio Sagone alle percussioni. Per entrambi un curriculum di tutto rispetto e collaborazioni a trecentosessanta gradi, da Giuseppe Ielasi a Franklin Delano, da Gatto Ciliegia a Damo Suzuki tanto per citarne alcuni.
Siamo in ambito decisamente rock, chitarrasporca-basso-batteria nella più ruvida delle accezioni, la musica guarda spesso e molto volentieri alla psichedelia, nelle sonorità, nelle dilatazioni, nell’impeto. Vuole essere istintiva e sa esserlo, e forse a volte si svela crogiolandosi un po’ in questa consapevolezza.
Nella forma, la struttura delle canzoni ruota attorno alla voce di Saporiti, forte e sempre molto presente, manifestando la sua duplicità, qui per nulla intimidito anzi esaltato dalla temperatura in continua ascesa. C’è una notevole omogeneità di fondo che lega tutte le composizioni e fa di questo disco un disco, un’identità precisa e mai in discussione. La scrittura è brillante, soprattutto nella seconda parte, in cui sembra prendere maggiore confidenza e trova soluzioni più originali (We All Wait In The Fire, I Threw’em All Off), gli arrangiamenti sono ricchi di spunti che testimoniano la grande esperienza accumulata.
L’ascolto mi rimanda ai Thin White Rope (si sentano gli arpeggi stoppati e dissonanti in God…), ai Mad Season, evocati soprattutto nei momenti più lisergici ed in alcuni sdoppiamenti della voce che poi in altri momenti chiama in causa anche i Sixteen Horsepower, tutti gruppi che hanno splendidamente sintetizzato in musica sfoghi biechi e stralunati, ombre inquietanti e pessimi presagi. Ai Don Quibòl il merito di rievocare degnamente quel mondo sfregiato.
Certo è inopportuno e inutile fare grossolani accostamenti, è una storia ancora tutta da scrivere, ed in parte direi anche coraggioso scriverla in un momento in cui l’attenzione pare altrove, ma intanto la storia la si scriva, con questa passione e questi sforzi che meritano più di un incoraggiamento


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Data Recensione: 25/3/2007
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 Archivio dell'anno 2007 ...

`Reflect´  

`Women Take Back The Noise´  

`Gyre´  

`Flow´  

`…et les fleures éclosent à l’ombre´  

`Esperanto´  

`Zoo´  

`South Of Me´ // `For Alan Lomax´  

`Living In A Pixel´  

`A Swampadelic Blessing of Downtown SF, The Offial Bootleg´  

`Eco e Narciso´  

`Pioneer´ // `Tayutafu´  

`YC´  

`A Constant Migration [between reality and fiction]´ // `Nostalgia´ // `Fave Quotidiane´  

`New Rap´ // `Yaranaiga Dekinaikotoni Natteyuku´  

`Stots´  

`Wolfarth´ // `Drum Drama´  

`Some Thoughts About Shkrang!´  

`Warp Works & Twentieth Century Masters´  

`Bad Ground´  

`To Play – The Blemish Sessions´  

`Rational Melodies / Bedtime Stories´  

`Dreams Interrupted – The Bewilderbeat Years 1978-1980´ // `Stepping Out Of Line – The Anthology´  

`Lighting Ghost´  

`A Guide For The Perplexed´  

`Idyll EP´  

`Monolith´  

`In Reverie´ // `The Album’  

`Separate Chambers´  

`Talibam!´ // `Hungry Hungry Hemispheres´  

`Do Not Destroy´  

`Riverboat Styx´  

`One Way Ticket´  

`Piume che cadono´  

`Commuting Between The Surface & The Underworld´  

`The Shipwreck Bag Show´ // `Phonometak Series 1´  

`Triadic Memories´  

`Unjust Malaise´  

`Gold Sounds´  

`The Owl’s Map´  

`Nomtom´  

`Spellbound´  

`Ziu Zau´  

`SuperTexture´  

`Zweierlei´  

`The other side of this´  

`Into The House Of Slumber´  

`Same Place Different Weather´ // `Beau Chien ´  

`Bespoken´  

`Two’s Days / Tuesday´  

`The Restless Fall´ // `Don Quiból´  

`MiniDisc. only 3cd´ // `Three Compositions´  

`Fragile Touch Of The Coincidence´  

`La Stanza di Swedenborg´  

`Rien, Merci´  

`Ys´ // `A Wolf In Sheep’s Clothing´ // `Melody Mountain´ // `Ephemeral´  

`Paint lines on your glasses look up at the stars and play them as notes´  

`March(e)ingegno Sonoro´  

`Telegraphy By The Sea´  

`Now´ // `Crap´  

`Un Son Peut En Cacher Un Autre´  

`Rollerball´ // `Sitespecific for Orange Squirrel´  

`A tavola con il principe´ // `Split´  

`L’ocelle mare´  

`Between´ // `Love Me Two Times´ // `The Issue At Hand´  

`Sweet Noise on the Sofa´  

`Storm´ // `Jessamine´  

`In The Context Of´  

`The Indeterminate Existence´ // `Luggage´  

`Night Dancers´  

`Incurable ep´  

`It Is Freezing Out´  

`Horizontal Mover (Homage To Alvin Lucier)´  

`Secluded´  

`Antiguos Dólmenes Del Paleolítico´ // `Tape Works´ // `Kokura´  

`Fauxpas´ // `A Direct Sensuous Pleasure´  

`Don Luiggi ed altri canti a-sociali´ // `At Go Go´ // `fRr(r)´  

`The Boy Who Floated Freely´  

`I Love Machine´  

`8 x 8´  

`SAN´  

`Watch Me Getting Back The End´  

`Live At The Satyricon´  

`Toygopop´  

`Study´  

`Ex Æquo´  

`Michigan And Arcturus´  

`52 songs for 52 weeks part 1/4´ // `Winterland´ // `Norfolk Motel´  

`Sonitus 2006´  

`Plasma Expander´  

`Unfolk´  

`Sacred Ground´ // `Snug as a Gun´ // `We Are Not Obstinate Island´  

`Live! At Super Deluxe´  

`Radiorgasm´  

`Beato colui che sarà visto coi tuoi occhi – Oropa in sogno´  

`Les danseurs de la pluie´ // `5 Rimbaud 1 Verlaine´  

`Classic Erasmus Fusion´  

`First Aid Kit´  

`Universal Prostitution´  

`Coincidenza´  

`In Transmediale´  

`The Outstanding Story of Mr. Mallory´  

`Lemming´  

`Eyes Set Against The Sun´  

`Dog Series 1-12´  

`Sintesi da un diario´  

`Mainstream´  

`Vittorio Cane´  

`Polytone´  

`Nocturnal Emission 1st Flight´ // `Nocturnal E (Mix) Ssion 1st Flight´  

`Edit Sur Passage Avant Fin Ou Montée D’instrument´  

`Poste e telegrafi´  

`MKUltra´  

`Low Dinamic Orchestra´  

`Красота (Krasota)´  

`Bows’ Wind´ // `Bloom Inside Bloom Outside´  

`Get The People´ // `Long Play´  

`Spider Smile´  

`L.S.´  

`The Snow Abides´  

`Qualts art teex deleo´ // `Carne al fuoco´  

`Stars of the Lid and their Refinement of the Decline´  

`Il fiore della bocca´ // `Breath On The Floor´  

`Samsingen´  

`Inside-A-Sekt´  

`Muddy speaking ghosts through my machines´ // `The stones know everything´  

`Stof´ // `Thin Air´ // `Live at the Outpost Performance Space´  

`Schio | Duemilaquattro´  

`Here Comes The Skinny Roller´  

`Ipersensity´  

`Alejandra´  

`Monologue´  

`Musica per la lumaca più triste´  

`Split´  

`Tropism´  

`Mystère du Printemps´  

`Paramount´  

`Night Dawn Day (Music For George Romero)´  

`The Western Lands´  

`Something #1´  

`Earwash´  

`Coastal´  

`Love Is My Motor´  

`Fuzz Orchestra´ // `Non Io´  

`Action from the Basement´  

`Organ Eye´  

`Xaxapoya / Dead Voices in the Temple of Error´  

`Estamos En Todas Partes´  

`Offret - Sacrificio´  

`Goodbye Moonface´  

`Dialects´ // `This Is A Beat!´  

`Her Name´  

`Mantle EP´  

`Space Solo 1´  

`Stonewater´  

`76 Kilos Laughing´  

`Off´  

`Incantations´ // `Cruelly Coy´ // `Diffrazioni Sonore´  

`55:12´  

`After Dinner Black Out´  

`Words On The Floor´  

`Intents & Purposes´  

`Kielholen´ // `Fireproof In 8 Parts´  

`Live At Lab 12 - Part 1 Rev_Enf´ // `Live at Lab 12 - Part 2 Playing Other People - My Bundle Of Files´  

`Ti Tolgo La Vita´ // `The Scum Album´ // `Violent Potato´  

`Harpoon´ // `The Last Tree´ // `The Pirate’s Gospel´ // `Songs Whistled Through White Teeth´  

`Les Ondes Silencieuses´  

`Fat Fish´  

`Doctor´  

`Altered Realities´  

`The Sybian Sorority´  

`L’alba irradia l’inutile parola´  

`Identification With The Enemy: “A Key To The Underworld”´ // `Ku Klux Klowns´  

`To Seek´  

`L’Autre Cap´  

`Spots In The Sun´  

`Soundmatters´  

`Topophonic Models´  

`Девушки поют (Girls Sing)´  

`Tenno´  

`Re Worked Materials :: 1999 2002 ::´  

`Endless Night´  

`Tam-El´  

`The Tempest´  

`Camusi´  

`I luoghi del potere´  

`Short Walk with Olaf´  

`Un'estate senza pioggia´  

`Itinerant Labours´  

`Very Slow Disco Suite´  

`Cabaret per nulla´  

`C’è Ancora Vita Su Marte´  

`Testa Piena d’orche´ // `Attimo in un wormhole´  

`Look at Me´  

`Millenovecentosettantatre´  

`Six Twilights´  

`30.000 Feet Tarantella´  

`Live at the Cosmic Egg, 10.06.2000´  

`Swims EP´  

`Volcano´  

`Vor Feuerschlünden´  

`Stupid Love & Smart Laught´  

`Katodivaihe´  

`We Don’t Just Disappear´  

`Klima´  

`Je Dechire l'ongle aux criminels´  

`Wayward The Fourth´  

`Tromatic Reflexxions´  

`Dentro.´ // `Study On Babe Arcane Ethology´  

`Music Of Richard Lerman´  

`Mamono´  

`Yesterday Night You Were Slepping At My Place´  

`Aerial #1 #2 #3´  

`LAB 12 #2´  

`Still Living In The Desert´  

`Amateur´  

`Triptych Mirror´ // `Lineal´  

`Resistance Cruisers´ // `Rashaya´  

`Exposé´  

`Trees In The Attics (An Homage To Hundertwasser)´  

`Gestuelle du blue Tempo´ // `Journey Through The Shadow Of The Sun´  

`Aquarian Hymns´ // `Kaikki Mitäunohdin Sanoa´  

`Last Days Of The Sun´  

`The Green Morning´  

`Predictable point of impact´ // `#1´  

`Little Waves´  

`Polvere´  

`Electroacuousticquartett´  

`Baby Blue´  

`Part Monster´  

`Brainville 3, 16/06/2007, Paolo Pini, Milano´  

`Improbable Transgressions´  

`Faded on the Blowing of Winter´ // `The Frozen Seasons of Lisergia´  

`L’arte di sciogliere la neve´ // `La vita sociale´  

`Infinite Mind´ // `And I Pulled the Word ‘and’ From My Beard´// `Deadly Space Missions´  

`L’âme sûre ruse mal´  

`Steeljaguar for Rocket´  

`Radìs´ // `22:22´ // `Diario Acustico´  

`Empty Houses Are Lonely´  

`Journey To The Center Of Noise´  

`Eternal Castle´  

`Folk Cycles´ // `Marches Of The New World´  

`Reharsal Fakestry´  

`Metropolitan Meeting´  

`Fun From None – Live From No Fun Fest 2004 & 2005´  

`Three Rooms´  

`Sonorine´  

`Ex-perimento #5´  

`Ovary Lodge´  

`Trunkeret & Ikonisk´  

`The Missing Tapes´  

`Encomiast´  

`Aube Noire´  

`Echoes of The Whales´  

`Geneva in neve´  

`Chasms´  

`Sator´  

`Musicamorosa´  

`Uno´  

`de - tour´  

`August´  

`La peggior mezzora della vostra vita´  

`Rainy Days´  

`Meet the Bolton's´  

`The Beatlerape´  

`Live & Replayed´ // `Semisferi´ // `A Herdsman’s Life´  

`Conditions For A Piece Of Music´  

`Big Dig´  

`Sky Diary Edits´  

`Birds Of A Feather´  

`Drunken Forest´  

`At Your Service´  

`Holler´  

`Urania´  

`Walking into Sleep´  

`Tessuti – Paolo Angeli Plays Frith & Björk´ // `Mats Gustafsson / Paolo Angeli´  

`Plus vite que la musique´  

`The Séance At Hobs Lane´  

`8 Saisons à l’hombre´  

`Mount A´  

`Nei Paesi Novembre È Un Bel Mese Dell’Anno´ // `Era Notte A Sud´  

`Brevi Momenti di Presenza´  

`La chiave del 20´  

`We Are All Pan's People´  

`Sound Sculptures´  

`Strawberry Jam´  

`Arpe eolie / Arpe eolie And Other Useless Things´  

`Growing´  

`Ancient Silence´  

`The Black Wood´ // `Axes´  

`Oh! You are so naive!´